Caserta, terra di conquista per la Vuelle

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23 marzo 2013

PESARO – La Scavolini si mette in viaggio incrociando le dita. Se Rok Stipčević non recuperasse, sarebbe davvero dura espugnare il PalaMaggiò, dove domenica scorsa è caduta Siena.

Un po' di Rok anche sotto canestro...

A proposito dei campioni d’Italia, sembrano essersi adeguati allo… sponsor. Mai la Mens Sana ha vissuto – negli ultimi dieci anni – un momento più difficile. Ieri sera, seguirla in diretta su Sportitalia e vederla perdere (72-70) con il Besiktas, davanti ai pochi intimi che riesce a radunare in questo periodo una delle tante squadre di Istanbul, è stato un pessimo segnale. Soprattutto pensando che l’ex bolognese Minard e compagni erano gli unici, con i tedeschi del Brose Basket, a zero punti. C’è poco da gioirne anche da parte dei più arrabbiati avversari, perché – se Daniel Hackett e compagni non faranno il miracolo nelle ultime due giornate – è grande il rischio non solo di un avere un’italiana alle Final Four di Londra, ma neppure ai playoff a 8. Già, perché la Montepaschi, che aveva iniziato con un probante 5-0 e chiuso il girone di andata delle Top 16 sul 6-1, è in caduta libera e al momento, per il gioco dei confronti diretti, è addirittura quinta, quindi fuori dai playoff, con un calendario difficile. Venerdì 29 marzo a Siena sarà di scena il Barcelona Regal, 11 vittorie 1 sola sconfitta; poi il 4 aprile giocherà a Vitoria, contro il Caja Laboral, attualmente sesto con un piccolissima possibilità di qualificazione.

Al contrario di Siena, va forte il Maccabi di Ricky Hickman, migliore realizzatore degli israeliani (16) nella sofferta, ma vitale vittoria conquistata al Pireo contro i campioni in carica dell’Olympiakos (67-73). Se Siena era partita benissimo, il Maccabi sembrava in una crisi senza fondo, complice un momento difficile dell’ex playmaker pesarese. Una volta ripresosi Hickman, la squadra di coach Blatt è tornata a volare e adesso – già qualificati i catalani – è la seconda del gruppo di quattro squadre (Khimki, Maccabi, Olympiacos e Montepaschi) a 7 vittorie e 5 sconfitte.

Hickman e Hackett ci fanno ricordare che con loro due, la Scavolini ha espugnato Caserta. Era il 13 novembre del 2011 e finì 76-82. In verità, anche la stagione precedente la Vuelle aveva vinto (89-91) al PalaMaggiò, dopo un tempo supplementare, con 18 punti di Cusin, 16 di Collins, 14 di Almond, 13 di Hackett, 10 di Flamini.

A proposito del capitano, la sua presenza diventa importante per una rotazione in più sotto canestro.

“Simone sapeva – ha spiegato coach Markovski – che avrebbe giocato a Cantù se loro avessero proposto un quintetto con Leunen numero 5. Non so se avete visto, ma quando Trinchieri lo ha fatto, Flamini è scattato a chiedere cambio prima ancora lo facessi io. Lui si allena mercoledì e venerdì e gioca la domenica; gli altri giorni lavora in sala pesi per mantenere tonicità”.

Senza Stipčević, Markovski si affiderà a Cavaliero e Thomas. Chiaro che l’assenza del playmaker croato sarebbe grave, facendo saltare il pick&roll pesarese. Che poi è lo schema offensivo prediletto da Caserta.

“Il pick&roll – commenta ironico il coach della Scavolini – toglie mal di testa agli allenatori. E’ un gioco che dà vantaggio numerico e impedisce al difensore di lavorare sulla palla, obbligandolo a pensare a dove andare per recuperare. Ha rappresentato una svolta del gioco. Lo utilizziamo anche noi, magari come ultima scelta, quando certi giochi sono rotti. Per farlo, però, bisogna avere buoni realizzatori e soprattutto passatori di qualità”.

Tante squadre (e quindi le società) giocano e pensano al futuro. Il fatto che a Pesaro non se ne parli può essere un problema per la sua squadra?

“No. Si gioca anche per orgoglio personale e professionale. Metà dei giocatori è arrivata in corsa, altri – penso a Barbour e Mack – vedono Pesaro come un trampolino di lancio. Crosariol era alla ricerca di una rivincita. L’unico che ha il contratto per la prossima stagione è Cavaliero. Non credo sia condizionato da questi discorsi. Ora è il momento di giocare. Per pensare ad altro ci sarà tanto tempo, ma solo dopo il 6 maggio. Ora siamo interessati solo alla settima vittoria, dispiaciuti solo di non essere con le squadre che di punti ne hanno 16”.

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