“Casellino, il sindaco ha ammesso il compromesso politico di basso profilo”

di 

26 marzo 2013

dal Consigliere Comunale  Alessandro Di Domenico (Pdl) riceviamo e pubblichiamo

 

 

PESARO – Dal dibattito sul casellino sono emersi due aspetti “inquietanti” sull’esito finale: il primo è che il Sindaco ha ammesso che è stato un compromesso politico, il secondo che Società Autostrade ci ha concesso solo un “piatto di lenticchie”.

Il dibattito è stato davvero gratificante e non capisco come mai la maggioranza non abbia colto il mio suggerimento , illustrato sulla mozione bocciata, per migliorare le opere la quale citava :

“Per tutto ciò illustrato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la giunta a;

farsi carico, con il Ministero alle Infrastrutture e con ASPI, di proporre che tutte le opere abbiano tutte le doppie corsie e adeguate barriere antirumori di altezza non inferiore a circa 5 metri (anche con rinfrangente se servisse) e che si alzino le attuali barriere sulla terza corsia laddove siano sotto i circa 5 metri e venga esplicitato dai progetti se saranno realizzati dei sottopassi nel tratto della interquartieri raddoppiata”

Queste argomentazioni non sono da poco; l’esperienza delle barriere antirumore non sufficientemente protettive è un esempio di poca attenzione da parte del Sindaco e dell’Ufficio Urbanistica.

Poi avevo proposto un O.d.G., che poteva risultare utile per la prossima Amministrazione Comunale, nel quale citavo:

“Nell’ottica dello sviluppo armonico della città di Pesaro, delle sue evoluzioni economiche e occupazionali, legate anche alle infrastrutture viarie, ma anche nel rispetto delle esigenze ambientali, dei cittadini coinvolti, e penalizzati, direttamente e indirettamente, anche in virtù delle reali esigenze della città,

invita:

Il Ministero alle infrastrutture, Autostrade per l’Italia a valutare l’opportunità di rivedere i progetti delle opere adduttorie adeguandole alle esigenze infrastrutturali per la seconda città delle Marche;

A lasciare aperta una porta per verificare la realizzazione del secondo casello per Pesaro, di tipo bidirezionale, sull’asse viario della Montelabbatese , nella considerazione che se entro un anno non verrà realizzato, nel 2014, per effetto delle elezioni amministrative potrebbero emergere esigenze diverse”.

Ditemi voi cosa c’era di così sconveniente nel votare ed approvare una richiesta simile; forse solo perché riemergeva il niet di Villa Fastiggi, con la complicità di alcuni ex esponenti dell’opposizione, sulla scelta più logica che rimane la Montelabbatese….. ma non finisce qui.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>