Consiglio provinciale, sulla sanità dibattito infuocato

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26 marzo 2013

PESARO – I nodi della sanità in consiglio provinciale, con il capogruppo Pdl Antonio Baldelli che chiede nelle comunicazioni di affrontare il tema perché “l’entroterra è duramente colpito, gli ospedali vengono smantellati e la politica non sta comprendendo le esigenze dei cittadini. Pesaro e Urbino è la provincia più penalizzata, Ancona fa la parte del leone”. E anche Scelta civica-Udc, con Roberto Giannotti, vuole anticipare in apertura di seduta “la discussione dei diversi ordini del giorno depositati sulla questione”. Ma il capogruppo Pd Daniele Tagliolini: “Nella conferenza dei capigruppo, dove Baldelli non era presente,  non si è stabilito. E oggi mancano sia Matteo Ricci (a Roma per l’Upi, ndr) sia uno dei firmatari degli ordini del giorno (Renzo Savelli, Rc). Non sottovalutiamo la vicenda, il dibattito sui tagli è nazionale e al prossimo consiglio ne discuteremo come primo punto”. Le richieste di Pdl e Scelta civica-Udc sono così bocciate dalla maggioranza. Come conseguenza, i 3 consiglieri del Pdl presenti in aula (Baldelli, Tarsi e Tomassoli) abbandono l’aula motivando così: “La maggioranza – nota Baldelli – afferma che si può ancora aspettare e non comprende le esigenze della provincia. Il sindaco di Cagli ha avuto il coraggio di lanciare l’allarme e ha la mia stima”. Tagliolini: “Uscire dall’assemnlea è strumentale. Noi proponiamo un consiglio tematico sulla sanità, invitando l’assessore Mezzolani. Da calendarizzare a breve, perché le esigenze dei territori sono molto stringenti. Vogliamo dare risposte concrete e reali e non lasciare il consiglio alla prima difficoltà che si presenta”. Alla fine, la proposta è approvata da maggioranza ma anche da Scelta civica-Udc e Lega, “con la seduta che con ogni probabilità – annuncia il presidente Luca Bartolucci – si terrà il 15 aprile”.

Nel frattempo, si registra l’interpellanza di Giannotti: “Il quadro della sanità viene ridisegnato in termini negativi. Le alte specialità sanitarie saranno solo ad Ancona. Illogico inserire Pergola nel polo tecnologico di Fabriano. Sugli ospedali di polo la gravità della situazione è evidente. Urbino in futuro sarà depotenziata. Censuriamo l’azione di Mezzolani: Pesaro fa la parte della Cenerentola e serve una mobilitazione. O sarà sciagura sanitaria annunciata”.

Replica l’assessore Daniela Ciaroni: “La migliore organizzazione di un sistema sociosanitario deve garantire un’offerta di servizi e prestazioni in grado di soddisfare il bisogno di salute espresso dai cittadini. Sia in termini quantitativi che qualitativi, conciliando tuttavia l’offerta con il rigore economico necessario per impiegare pienamente le risorse. Che, come noto, non sono illimitate”. E ancora: “Il sistema deve essere equo, garantendo un’offerta omogenea in tutto il territorio. Nella regione e nella provincia diventano necessarie scelte organizzative che consentano di superare eventuali dispersioni o ridondanze non più sostenibili. La Regione ha iniziato da tempo un processo di riorganizzazione che ha consentito il raggiungimento del pareggio di bilancio. Evitando il pericolo commissariamento, avvenuto in altre realtà del Paese. Su questo percorso, nei mesi scorsi ha interferito pesantemente il decreto della spending review. Che, tra l’altro, ha imposto per il 2013 un taglio di 188 milioni di euro”. Secondo Ciaroni, nel disegno regionale “sugli ospedali di polo è prevista la riduzione della frammentazione con riconversione e riduzione di assistenza per acuti, in parte o quasi totalmente, con servizi di tipo territoriale-residenziale e specialistici ambulatoriali”. Tuttavia, “le scelte non sono ancora definitive sugli ospedali di polo”. E in relazione al regolamento dell’assistenza ospedaliera: “L’atto non è stato ancora attivato”. Conclusione dell’assessore: “E’ chiaro che la riorganizzazione non deve incidere sui livelli di assistenza, né deve dare ai cittadini la percezione della riduzione. Si devono garantire tutte le attività in grado di far fronte alle situazioni di emergenza e di urgenza in modo omogeneo. Potenziando sia le risposte legate ai punti di primo intervento, ai Pronto soccorso e ai dipartimenti di Emergenza e accettazione, sia attivando una efficiente rete di trasporti in Emergenza-urgenza”. Per cui: “Sarà nostro compito vigilare affinché siano garantiti servizi e prestazioni su tutto il territorio. Che corrispondano a criteri di efficacia, efficienza, economicità e soprattutto equità per i cittadini della provincia”.

Approvato il «Piano dell’innovazione nell’ambito delle linee di indirizzo del Piano strategico» (contrari i consiglieri di Scelta civica; si astiene la Lega). L’assessore Porto sulle infrastrutture digitali: “Copriamo la fascia della media collina nelle zone dove non arriva la banda larga: investimenti per quasi 5 milioni a livello regionale. E 20 milioni di euro sulla fibra ottica. Nei giorni scorsi abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Tra 15 giorni partiremo con i contratti. L’altro pezzo del Piano telematico prevede la copertura in aggiunta dell’offerta turistica, tramite portali in rete e “app” scaricabili su smartphone. Il bando da 600mila euro è già pubblicato.  In più, lavoriamo su servizi a cittadini ed enti con la costruzione del dato trasparente e dell’ “open data”, l’accessibilità totale ai dati. E stiamo realizzando il potenziamento della rete dei servizi per Comuni ed enti pubblici, attraverso “server” virtuali ma identificabili. Il Piano sull’innovazione ci aiuta anche nella programmazione dei fondi strutturali europei”.

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