Markovski: “Vogliamo vincere per noi e per voi”

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28 marzo 2013

Coach Zare Markovski (foto Fraternale Meloni)

PESARO – Aspettando le Vu nere, la Scavolini si allena una sola volta al giorno. Una scelta obbligata, spiega coach Markovski nel consueto appuntamento settimanale con i giornalisti che seguono quotidianamente le vicende biancorosse.

“Intanto, si gioca sabato sera e dalla trasferta di Caserta siamo tornati a casa alle 3 del mattino, saltando una notte di sonno. Poi, allenarsi in otto non è piacevole. Magari allunghiamo l’allenamento, ma non lavoriamo due volte al giorno con sette-otto giocatori”.

Come abbiamo pubblicato martedì, Markovski deve fare a meno sia di Stipčević sia di Kinsey.
“Rok ha saltato l’allenamento di martedì, ma anche quello odierno – racconta il coach a pochi minuti dall’inizio della seduta di mercoledì, in programma alle ore 19 -, e così Tarence. Eppure viviamo un momento particolare, in cui puntiamo a sfruttare il lavoro svolto. Purtroppo, però, i corpi dei giocatori parlano e raccontano del loro infortunio. Il resto della squadra, come al solito, fa un buon lavoro quotidiano, concentrato al massimo per concretizzare l’impegno che mette in palestra”.

Avete mandato qualcuno a “spiare” Bologna contro Avellino?
“No, potremo vedere la partita già da giovedì mattina. In questo momento io penso solo alla nostra squadra. Del prossimo avversario posso dire che comincia ad assestarsi, visto che il nuovo coach ha giocato già tre partite e l’ultimo arrivato, Pullen, disputa la terza stasera…”.

Può dirci che idea si è fatto della crisi virtussina?
“Non la ho. Io penso solo alla Scavolini. Delle avversarie studio solo le idee tecnico-tattiche che ci interessano per la partita  con noi”.

Però sa della rivalità tra Pesaro e Bologna. Magari ci aggiungerà anche qualcosa di suo visto che ha avuto qualcosa da “discutere” con la società felsinea. Tutto ciò sarà uno stimolo in più?
“A me interessa solo quel che accade nel 30 x 15, in campo, e nei 40 minuti  di partita; niente altro. Per quanto riguarda la rivalità, so bene che – vivendo in Italia da tanto tempo – non tutte le partite sono uguali. Ma quando allenavo la Virtus Bologna non ho avuto  occasione di entrare nel merito perché Pesaro stava rinascendo. Per quanto riguarda alle discussioni che voi citate, io ho risposto alle battute del loro factotum”. Sabatini è servito.

Con Bechi in panchina al posto di Finelli, come è cambiata la Virtus?
“Onestamente non ho conosciuto più di tanto la precedente. Analizzando questa, ha un gioco semplice, fatto di tanti pick&roll per sfruttare le qualità sia realizzative sia di passaggio di Poeta, ma anche – nel caso soprattutto realizzative – di Pullen”.

Da Bologna raccontano che potrebbe non esserci Gigli.
“Noi lavoriamo pensando che Gigli ci sarà, la sfida la prepariamo così”.

Valter Scavolini le ha mandato un messaggio: “Vincete sabato sera così, con il secondo successo consecutivo, come da promessa, vi invito a cena”.
“Ma noi vogliamo vincere. Cerchiamo l’ottava successo per noi, per il pubblico, per l’ambiente che ci sostiene. Vediamo che il pubblico riconosce alla squadra di dare tutto quello che può”.

Valter ha espresso anche belle parole nei suoi confronti spiegando che gli piacerebbe ripartire da lei.
“Mi fa piacere che lui riconosca il mio contributo professionale, che io e la squadra diamo ogni giorno il 100 per 100. Ricambio con altrettanto affetto. Ci siamo visti martedì a pranzo, ma adesso è tempo per giocare. Per tutto il resto basta un pranzo…”.

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