Uovo di Pasqua in mano e cocaina nel reggiseno

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29 marzo 2013

Cocaina

MONTECALVO IN FOGLIA – Detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Questa l’accusa per due marocchini senza lavoro arrestati dai carabinieri di Urbino. Si erano trasferiti da poco a Montecalvo in Foglia e sono andati subito nell’occhio dei carabinieri, che si sono messi sulle loro tracce dal gennaio scorso, avviando un’attività d’indagine, consistita in un complesso lavoro di osservazione, pedinamento e controllo. Disoccupati di origine marocchina: lui 24enne, con alle spalle una condanna per spaccio di droga, lei 22enne, sconosciuta alla giustizia.

Da circa 2 mesi e mezzo si erano trasferiti nel piccolo comune del Foglia, provenienti dalla provincia di Brescia, dove l’uomo era stato arrestato in precedenza per analoga condotta delittuosa. E proprio dal Bresciano rientravano i due, con un carico di stupefacenti, pronto per lo spaccio. Nella serata di ieri, giovedì 28 marzo, infatti, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Urbino dall’attività investigativa in corso sapevano che la famigliola sarebbe tornata con un po’ di droga insieme alle provviste di Pasqua che i genitori di lei gli avevano preparato. Insieme all’uovo di Pasqua, gli investigatori di Urbino hanno rinvenuto, per l’appunto, 18 grammi di cocaina di ottima qualità, che l’uomo aveva affidato alla moglie, incensurata, che aveva ben pensato di sfuggire al controllo dei militari, occultando lo stupefacente nel reggiseno, avvolto in un involucro in nylon di una busta per la spesa. Questo il risultato della perquisizione personale e veicolare che i carabinieri della compagnia di Urbino hanno effettuato insieme ai militari del nucleo operativo e radiomobile di Pesaro e del nucleo cinofili pesarese, mentre presso l’abitazione dei due, Alex, l’unità cinofila in forza al nucleo di Pesaro di razza labrador, ha scovato in un mobile del soggiorno altri 6 grammi e mezzo di hashish.

Per i due sono quindi scattate le manette e nella giornata odierna il gip del Tribunale di Pesaro ha convalidato gli arresti, disponendo per l’uomo, già condannato per reati specifici, la misura cautelare della custodia in carcere.

La coppia, dicono i carabinieri, periodicamente si recava a Brescia dove si approvvigionava dello stupefacente da noti spacciatori del luogo, per poi smerciare la droga nella zona dell’Alto Montefeltro dove, seppur insediatisi da pochi mesi, erano riusciti a formarsi un discreto mercato tra giovani ed imprenditori dell’area, combinando gli scambi nelle vicinanze sia delle zone industriali del posto sia di alcuni locali pubblici.

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