Ospedale unico, Delvecchio: “Salvato il S. Croce”

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30 marzo 2013

L'assessore DelVecchio

di Davide Delvecchio*

FANO – Martedì scorso il consiglio comunale, dopo avere valutato le posizioni e gli intereventi dei consiglieri e avere ascoltato diversi pareri sul nuovo ospedale unico, ha bocciato la mozione dei grillini. La scelta lungimirante di aderire al progetto di Marche Nord, ci consente di dire di avere salvato la Sanità di Fano e del Santa Croce, infatti, alla luce del decreto Balduzzi, il nostro ospedale sarebbe diventato di “BASE” (bacino di utenza 80.000-150.000 abitanti) ovvero con pronto soccorso e un numero limitato di specialità, quali medicina interna, chirurgia generale, ortopedia.  Mentre oggi siamo un presidio ospedaliero di “I Livello” (bacino di utenza 150-300.000 abitanti) con DEA di I livello, medicina interna, chirurgia generale, anestesia e rianimazione, ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, pediatria, cardiologia con UTIC, neurologia, psichiatria, oculistica, otorinolaringoiatria, urologia,  eccetera.

La mobilità passiva che costa alla nostra sanità 132 milioni di euro l’anno, per la gran parte costi generati dalla nostra provincia verso la vicina Romagna, è il vero problema da risolvere, e solo una struttura nuova moderna e accogliente con le professionalità mediche già presenti nelle nostre strutture potrà modificare questo trend negativo.

Abbiamo una buona sanità, secondo l’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Italia è la seconda nazione al mondo per qualità nella Sanità. Dai dati pubblicati dal ministero della Salute sulla qualità sanitaria,  l’Ospedale Santa Croce e San Salvatore è su livelli medio-alti nella maggior parte delle attività ospedaliere.

Mentre i signori del “NO”, incapaci di proposte serie e costruttive, continuano una battaglia di retroguardia, nella vicina Toscana il prossimo luglio si inaugurerà una nuova struttura ospedaliera iniziata nel 2010 (solo tre anni per realizzarla), con 400 posti letto costato 82 milioni di euro e altri tre ospedali saranno consegnati a breve ad Apuane (83 milioni), Lucca (88 milioni) e Prato (101 milioni), rispettivamente con 360, 410 e 540 posti letto (ecco il .pdf del Pieghevole sul nuovo ospedale di Pistoia.

Tanti sarebbero gli esempi di nuove e moderne strutture realizzate per svecchiare strutture ospedaliere obsolete e inadeguate, come già fatto dalle Regioni in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino, eccetera.

I politici devono pensare alle future generazioni e non alle future elezioni. Questa è la nostra forza e la nostra volontà politica, per questo proseguiremo ad attuare le politiche che oggi ci permettono di affermare di avere salvato il Santa Croce e domani di avere contribuito ad una Sanità migliore.

*Assessore ai Servizi Sociali e Politiche della Solidarietà del Comune di Fano

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