Torneo delle Regioni: Lazio pigliatutto

Doppio Lazio, Veneto e Lombardia, sono le squadre che si sono laureate d’Italia per regioni nella manifestazione che si è conclusa oggi in Sardegna. La doppietta del Lazio è venuta nel calcio a 11 nelle categorie maggiori e soprattutto nella juniores, con tutti ragazzi del ’95, quindi sottoquota, con la squadra allievi dello scorso anno. Complimenti a tutti i giocatori e agli organizzatori.

 

 

Lazio Juniores

LOMBARDIA-LAZIO 1-2
RETI: 18′ pt Gelonese (LA) , 31′ pt Scarcella (LO), 15′ st Attili (LA)
LOMBARDIA: Passoni, Bonalumi, Botturi (5′ st Bettoni), Cascino, Cozzoli, Gallinelli, Neotti (29′ pt Trovesi) Paganin (33′ st Bettoni M.), Patelli, Pesce (10′ st Della Morte); a disp. Nicosia, Bettoni D., Bettoni Mattia, Della Morte, Di Biasi, Dosso, Gandolfo, Trovesi, Zorloni; All. Milanesi
LAZIO: Maffeo, Attili, Bendia (33′ st Della Vecchia), Bensaja, Cacchioni (45′ pt Troccoli), Fiore, Gelonese,
Maffeo, Perelli, Rebecchini, Sandroni, Schiavon (5 st Maestrelli); a disp. Placidi, Della Vecchia, Gesmundo, Liardo, Maestrelli, Migliozzi, Rausa, Tofani, Troccoliì; All.Giannichedda
ARBITRO: Pazzona di Sassari.
NOTE: Ammoniti: Dosso (LA), Bonalumi (LO), Bettoni (LO), Fiore (LA).

Ha vinto la forza dei nervi distesi, ha vinto il Lazio di Giannichedda che passo dopo passo con il profilo basso è avanzato arrivando a questa finale con estrema lucidità. Questo non vuol dire che la Lombardia fosse meno motivata ma forse la ferita della finale persa nella scorsa edizione era ancora aperta. Mentre il Lazio non vinceva la categoria regina dal ’96. E l’ha fatto nel modo migliore, portandosi dietro gli Allievi della scorsa edizioni tutti classe ’95, tutti sotto età, un bel segnale di lungimiranza calcistica. E’ stato chiaro fin dai primi minuti come il Lazio fosse il vero padrone del gioco mentre i lombardi avevano le idee poco chiare. Il gol di Gelonese al 20′ ha subito indirizzato una gara che poteva chiudersi cinque minuti dopo se Passoni non avesse sfoggiato una deviazione miracolosa sulla traversa neutralizzando un fendente dalla distanza. La Lombardia non ha reagito o meglio ha tentato di farlo senza trovare una trama fluida. C’è voluto un eurogol di Passoni da oltre venti metri per pareggiare i conti, la botta dalla distanza del talento lombardo si è insaccata sotto la traversa. Ma è stato solo un lampo, il Lazio ha continuato a macinare gioco, la Lombardia ha iniziato una girandola di cambi e al quarto d’ora della ripresa Attili ha riportato avanti i suoi con il guizzo del rapace d’area di rigore. Per il forte attaccante è il sesto gol nel Torneo. Il resto della gara è stato controllato agevolmente dal Lazio che ha anche sfiorato il terzo gol. Alla fine del match è esplosa la gioia del Lazio che ha centrato per la sesta volta il titolo mentre la squadra di Milanesi deve accontentarsi della piazza d’onore per il secondo anno consecutivo.

LAZIO – SARDEGNA 3 – 0
RETI: 14′ st Oliva, 22′ st Minala, 33′ st Federico
LAZIO: Borrelli; Cacciotti, Palmieri, Sanashivili (33′ st De Renzi); Federico, Mariani (7′ st Oliva) (43′ st Monteleone), Pennicchi (38′ st Sandulli), Salvato; Taranto (20′ st Petrich), Minala, Celestino (30′ st Salvatori); a disp. Tacchetti, Nocelli; All. Rossi
SARDEGNA: Sanna (33′ st Gallo); Bollas (27′ st Mainas), Carboni, Erittu, Ortu (25′ st Muzzu); Aramu, Marongiu (13′ st Piras N), Masala, Floris (33′ st Masuli), Grandulli, Lilliu (15′ st Piras A.); a disp. Aloia, Podda, Virdis; All. Zizi
ARBITRO: Luca Cherchi di Carbonia
Note: ammoniti Erittu (S), Podda (S), Piras (S), Cacciotti (L), Federico (L); espulsi: Mainas (S), Piras N. (S), Pennicchi (L).

 

Più forte del fattore campo, degli avversari e degli episodi a sfavore, nella categoria Allievi il Lazio ha remato controcorrente fino a prendersi il Trofeo per il secondo anno di fila. I padroni di casa della Sardegna ce l’hanno messa tutta ma hanno retto solo un tempo. I ragazzi di Rossi nella ripresa hanno messo il turbo e in otto minuti tra il 14′ e il 22′ hanno graffiato due volte. Prima con un colpo di testa di Oliva e poi con Minala, entrambi al secondo centro nel Torneo. La ceralacca sulla gara l’ha messa capitan Federico vero e proprio regista di centrocampo. Il Giocatore della Nuova Tre Teste è stato il faro della squadra. Nel finale gli animi si sono scaldati, ne hanno fatto le spese i sardi Mainas e Piras, e il laziale Palmieri, tutti espulsi. Malgrado questo epilogo movimentato il risultato non è cambiato. Il Lazio ha fatto suo il Torneo dimostrando in tutti i match di essere la squadra più forte, sette giocatori diversi andati a segno, squadra imbattuta con solo quattro gol subiti tutti su rigore, sono numeri che fotografano bene la supremazia del Lazio e il momento felice della regione. In questa categoria in soli due anni il Comitato presieduto da Melchiorre Zarelli ha vinto gli stessi titoli del resto della sua storia. Applausi comunque a una Sardegna gagliarda che ha gettato in campo tutto quello che le era rimasto in corpo dopo aver speso tanto soprattutto in semifinale con la corazzata Sicilia.

 

UMBRIA-VENETO 0-1
RETI: 9′ pt Pezzato (V)
UMBRIA: Perugini, Agnissan Assane (3′ st Marchi), Bertini (13 st Trequattrini), Ciabatta (26′ st Damiano), De Iluliis 24′ st Paradisi), Donnola (16′ st Armillei), Marri, Massarucci, Pimpinicchio, Rocchi (15′ st Boutzanar). A disp.: Spiccia, Berno, Cecchetti. All.: Parbuoni.
VENETO: Giacomel, Bortoletto (40′ pt Colli), Celeghin, Dalla Vedova (29′ st Markovic), Fasan (3′ st Ageyman), Maronilli, Parpaiola (7′ st Sanavia), Pezzato (1′ st Augustini), Scarpa, Tafa. A disp.: Brendolin, Feltracco, Maggio, Michielin. All.: Collauto
ARBITRO: Collu di Cagliari

Ha vinto la più forte, ha vinto il Veneto che ha centrato il quinto titolo della categoria confermandosi in cima alla classifica del medagliere. La squadra di Collauto voleva cancellare la beffa della finale di un anno fa e c’è riuscita davanti a un’Umbria che rimane comunque la vera rivelazione del Torneo. Il gol di Pezzato (il quarto nel torneo) al 9′ del secondo tempo ha solo certificato una supremazia quasi totale dei veneti mentre gli umbri hanno cercato in ogni modo di rimanere aggrappati al match. A volte i miracoli accadono anche nel calcio ma stavolta ha prevalso la logica del campo.

 

LOMBARDIA – VENETO 5-1
LOMBARDIA: Prisma, Montorfano, Zamborlin, Coslovich, Di Vico, Cavadini Davide, Cavadini Simone, Bonomo, Rizzo, Masullo, Esposito, Diop. Allenatore: Lemma Danilo.
VENETO: Zavarise, Niero, Semenzato Stefano, Gallina, Semenzato Andrea, Zanchetta, Er Raji, Hasaj, Ventura, Azzoni, Botosso, Molin. Allenatore: Paglilanti Nicola.
Arbitri: Ruiu di Sassari e Secci di Cagliari
RETI: 12’15 Gallina (V), 3′ st Esposito (L), 6’30 Masullo (L), 16’40 Cavadini Simone (L), 17’05 e 19’30 Esposito (L).
NOTE: ammoniti 6′ st Bonomo (L), 8’15 Hasaj (V), espulso al 10’10 st Bonomo (L)

 

Il futsal si conferma una disciplina imprevedibile, già la finale Lombardia-Veneto era inedita, l’andamento della gara è stato un concentrato di emozioni. Ha vinto la Lombardia in rimonta, un leit motiv di tutto il torneo del calcio a cinque, il Veneto si è sciolto nella ripresa. I lombardi non salivano sul gradino più alto del podio dal 1998. Primo tempo tutto di marca veneta con i ragazzi di Paglianti in vantaggio con Gallina e i lombardi contratti. Poi l’infortunio del pivot veneto Botosso è stato un primo campanello d’allarme. La ripresa è stata dominata dalla squadra di Crisari che ha agganciato e superato gli avversari segnando tre gol negli ultimi quattro minuti nonostante l’espulsione di Bonomo. Match winner della gara il solito Esposito autore di una tripletta, il talentuoso giocatore della Lombardia ha segnato in tutto il Torneo ben venti gol, se non è un record poco ci manca.

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