Il Premio Circolo della Stampa si tinge di rosa

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2 aprile 2013

Da sinistra in alto, in senso orario, Enzo Biagini, Rosetta Cucchi, Paola Valentini e Maria Cristina Meriggiola

Da sinistra in alto, in senso orario, Enzo Biagini, Rosetta Cucchi, Paola Valentini e Maria Cristina Meriggiola

PESARO – L’esordio è un ringraziamento all’Hotel Excelsior, “che ospita questa conferenza stampa ed è uno dei nostri sponsor. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti. Sembrerà strano, in un periodo così difficile, ma ci vengono a cercare. Ovviamente siamo molto contenti, anche perché sono tutti di altissima qualità”.

Elio Giuliani, presidente del Circolo della Stampa, presenta l’omonimo premio, arrivato alla ventinovesima edizione. Come è noto, iniziato nel 1964, ebbe una lunga pausa dal 1969 al 1986, riprese nel 1988. E’ un premio ai pesaresi che si sono distinti particolarmente nei campi dell’imprenditoria, del sociale, della cultura e dello sport.

“E’ decisamente l’iniziativa più longeva nel nostro territorio”, aggiunge Giuliani, che poi annuncia “un’edizione rosa, visto che tre dei quattro personaggi premiati sono donne”.

Eh sì, ha fatto meglio il Circolo della Stampa di Pesaro del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nei dieci saggi che dovrebbero aiutare a trovare una soluzione alla grave crisi italiana non ha inserito una sola donna.

“Qualcuno – sottolinea ancora il presidente Giuliani – ci ha chiesto di svecchiare. Ecco allora una generazione di cinquantenni.  Vorrei aggiungere, inoltre, a chi dice che abbiamo esaurito i nomi, che per premiare chi lo merita, servirebbero tre edizioni annuali”.

La prossima è in programma martedì 23 aprile, alle ore 17,45, nel consueto Auditorium di Palazzo Montani Antaldi messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

I premiati, in rigoroso ordine alfabetico, con la motivazione:

Enzo Biagini (Country manager Apple Italia e Spagna): “Per il prestigioso incarico tappa di un brillante percorso professionale”. A tanti di noi, che abbiamo le mela cucita addosso, farà particolarmente piacere ascoltare le parole, del manager di Pantano, che dopo avere studiato al liceo scientifico “Marconi!, si è laureato in ingegneria elettronica all’Università di Ancona, poi ha fatto un MBA (Master Business Administration) alla Bocconi e da lì ha spiccato il volo, fino ad entrare, nel 1989, in Apple, l’azienda fomndata da Steve Jobs. Relatore del suo premio sarà il noto giornalista del Corriere della sera, Beppe Severgnini, l’inventore di “Italians”; un grande affabulatore, con un solo difetto, quello di tutti i tifosi, vede solo l’Inter. Peccato, per lui, ovviamente. A parte gli scherzi, siamo certi che l’intervento di Severgnini sarà davvero affascinante.

Rosetta Cucchi (musicista e regista): “Per avere impersonato ad alto livello la vocazione musicale della città”. Diplomata al  Conservatorio Rossini, dal 1995 collabora con il Rossini Opera Festival, ma anche al Festival di Wexford, in Irlanda, voluta fortemente dal Maestro Luigi Ferrari. Nel 1999 accompagna alla Scala Mariella Devia, dando inizio a una grande carriera di pianista. Cura anche importanti regie ed è direttore artistico della Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Relatore sarà Luigi Ferrari, già direttore artistico del Rossini Opera Festival e scopritore di grandi talenti.

Maria Cristina Meriggiola (ricercatrice): “Per la emerita attività scientifica e di ricerca in un delicato settore d’avanguardia”. Laureata in Medicina e Chirurgia a Bologna, specializzata in Ostetricia e Ginecologia, con dottorati a Seattle e Modena, presso l’Università di Washington, a Seattle, partecipa alla ricerca del cosiddetto pillolo. Poi ritorna in Italia, ed è ricercatrice nell’ateneo di Bologna. Per raccontare i tanti premi e i riconoscimenti ricevuti, non basterebbe una pagina. Relatore sarà il biologo Marco Andreani.

Paola Valentini (attrice, doppiatrice, adattatrice): “Per essere versatile espressione di personalità artistica nel mondo del cinema e della tv”. “Nata” a Stereo Pesaro 103, l’emittente radiofonica che    a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta faceva compagnia ai pesaresi, Paoletta (ci scuserà se la chiamo così, ma allora mi dava la linea per le radiocronache di baseball, basket e football americano) era la “voce” giovanile per eccellenza. Se al mattino la città era intrattenuta da Marina Bertini, al pomeriggio non si poteva fare a meno di Paola Valentini e Luciano Pazzaglia. Era sua la voce delle primissime trasmissioni a dedica, e sempre sua la voce che accompagnava la domenica pomeriggio tra le dirette delle partite della Vis prima e della Scavolini poi. Giustamente, Pesaro le stava troppo stretta. E lei ha spiccato il volo, con una voce unica che l’ha portata a dare voce sia a Lilli sia al cucciolo ribelle in “Lilli e il vagabondo”, ma anche a Drew Barrymore, Julia Roberts, Claudia Abreu e a tante altre stelle del cinema, che magari, senza l’interpretazione vocale di Paola Valentini, sarebbero passate inosservate.

Premio Speciale all’Accademia Agraria per i 185 anni di attività. Spilla d’Oro a Nestore Morosini, giornalista, per anni prima firma dei motori per il Corriere della Sera.

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