Accordo di programma per l’entroterra in crisi

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5 aprile 2013

ANCONA – Quasi 120 contatti, 37 proposte di investimento in corso di approfondimento di cui 3 progetti con prefattibilità positiva. Questo lo stato di avanzamento dell’Accordo di programma per le aree in crisi dell’entroterra appenninico, illustrate oggi dal presidente della Regione Marche ai rappresentanti sindacali.

Incontro in Regione coi sindacati

Incontro in Regione coi sindacati

“In questa fase di crisi – ha detto Gian Mario Spacca – è un risultato importante, ma non nascondiamo che ci aspettiamo di più. Per questo facciamo appello all’iniziativa imprenditoriale del territorio”.

Erano presenti all’incontro, per la Regione, i dirigenti del servizio Industria e artigianato Rolando Amici e del servizio Lavoro Fabio Montanini, la responsabile del Presidio territoriale Ida Prosperi; per i sindacati Marco Manzotti e Vilma Bontempo per la Cgil, Fabrizio Bassotti per la Fiom Cgil, Antonio Bori, Guanito Morici e Angelo Colonna della Cisl, Andrea Cocco della Fim Cisl, Renzo Perticaroli della Uil.

Il percorso operativo dell’Accordo di programma, è stato ricordato, prevedeva la creazione di un ambiente favorevole alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, grazie all’intervento congiunto di risorse statali e regionali. Nello specifico, la Regione Marche ha messo a disposizione per la tutela del lavoro e delle piccole imprese dell’entroterra appenninico risorse per 37,7 milioni di euro.

“La Regione – ha detto Spacca – ha messo in campo molte risorse finanziarie. E’ stato anche realizzato un presidio territoriale per la raccolta delle istanze e dei quesiti di lavoratori e imprenditori. Ad oggi sono giunti a questo presidio 117 contatti, di cui 57 da imprese, 34 da privati e 26 da enti”. Sono 3 i progetti di investimento con prefattibilità positiva presentati, 9 le potenziali proposte di investimento sopra i 2 milioni di euro in corso di approfondimento  e 25 quelle sotto i 2 milioni.

Per le 9 proposte, l’investimento complessivo ammonta a 73,1 milioni di euro, con la previsione di 307 nuovi posti di lavoro. Per le 25 proposte sotto i 2 milioni di euro l’ammontare dell’investimento nella sua totalità è di circa 10 milioni di euro, per una previsione potenziale di 177 nuovi occupati.

“I progetti – ha sottolineato Spacca – riguardano diversi settori produttivi e diverse aree della regione coinvolte nell’Accordo di programma, che interessa 56 Comuni nelle tre province di Ancona, Macerata e Pesaro e Urbino. I risultati sin qui raggiunti sono un primo segnale, ma c’è da fare ancora molto per il rilancio di un territorio così duramente colpito dalla crisi. A disposizione delle Marche c’è uno degli strumenti più forti a livello nazionale di incentivazione alla creazione di nuove imprese. O meglio, l’unico strumento oggi a disposizione a livello nazionale. Uno strumento fortissimo, che prevede incentivi fino al 75% dell’investimento per la nascita di nuove attività imprenditoriali – da 150mila a 2 milioni di investimento – tra contributi in conto capitale, credito agevolato e partecipazione al capitale di rischio. Eppure la capacità di intrapresa che è stata espressa in questa prima fase di operatività dell’Accordo di programma è inferiore al valore dello strumento. Non nascondiamo una certa preoccupazione, che vogliamo condividere con forze sociali e associazioni di categoria, per la sfiducia che si respira sul territorio. La Regione ha messo in campo tutti i mezzi finanziari a propria disposizione, ha promosso le opportunità a disposizione del territorio, ma ora è necessario un forte impegno, da parte di tutti, per risollevare la voglia di intraprendere, di creare nuove iniziative, per sconfiggere la sfiducia. Dobbiamo impegnarci tutti per creare un ‘blocco sociale’ in cui al centro ci sia il lavoro e in cui lavoratori e imprese siano alleati. Sarà soprattutto richiesto un maggior impegno degli enti locali, ed un rafforzato utilizzo di una strategia di comunicazione affinché ogni opportunità sia utilizzata nel modo migliore”.

 

SCHEDA

STATO DI ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA: 37,7 MILIONI DI EURO DI INTERVENTI GIA’ REALIZZATI DALLA REGIONE MARCHE.

La Regione Marche ha impegnato a difesa del lavoro e della coesione dei territori interessato dall’Accordo di Programma 37,7 milioni di euro.

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA: 13,8 milioni di euro utilizzati per la protezione dei lavoratori delle piccole imprese sotto i 15 dipendenti;

AIUTI AI LAVORATORI E FORMAZIONE: 9,3 milioni di euro gli interventi regionali specifici per lavoratori del distretto per aiuti alle assunzioni, creazione di nuove imprese, progetti e voucher formativi;

GARANZIE PER L’ACCESSO AL CREDITO PMI: 3,6 milioni di euro del fondo regionale per favorire la liquidità delle piccole imprese, che hanno consentito a 1.732 PMI di attivare 97 milioni di finanziamenti garantiti.

INNOVAZIONE PMI: 8,5 milioni di euro hanno agevolato progetti di investimento per trasferimento tecnologico, ricerca ed innovazione delle PMI;

COOPERAZIONE: 2,5 milioni di euro destinati al sostegno di iniziative cooperative promosse anche da lavoratori provenienti da aziende in crisi (interventi per capitale di rischio, abbassamento interessi su prestiti, investimenti innovativi, nuove iniziative cooperative).

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