Triplice suicidio a Civitanova, l’onorevole Ricciatti: “Sbrighiamoci, il Paese aspetta”

di 

5 aprile 2013

Lara Ricciatti

Lara Ricciatti, onorevole della Repubblica eletta nelle Marche con Sel (foto tratta da Facebook)

CIVITANOVA MARCHE – Un dramma immane. Triplice suicidio a Civitanova Marche, dove due coniugi di 62 e 68 anni l’hanno fatta finita, fiaccati da problemi economici. Appresa la notizia, anche il fratello di lei ha deciso di dire basta, gettandosi nel mare al largo di Civitanova.

Un triplice suicidio che ha colpito tutto il Paese, con reazioni a catena da più parti. L’onorevole Lara Ricciatti, appena eletta in Parlamento con Sinistra ecologia e libertà, s’è appellata a tutte le forze di cambiamento.

“E’ inaccettabile dover assistere inermi a tragedie come quella accaduta oggi a Civitanova Marche – ha dichiarato Lara Ricciatti appena appresa la notizia del triplice suicidio per gravi difficoltà economiche – faccio appello a tutte le forze politiche di cambiamento presenti in Parlamento per trovare immediatamente una via di uscita allo stallo politico. E’ necessario rispondere tempestivamente al profondo disagio che sta colpendo le fasce, ormai sempre più ampie, di cittadini in difficoltà. La nostra regione, più di altre, sta pagando questa crisi. Per ragioni connaturate anche alle dimensioni delle imprese artigiane, sono innumerevoli le realtà imprenditoriali che continuano a chiudere ogni giorno. E’ necessario che tutte le Istituzioni, dai Comuni alla Regione sino al Parlamento, si facciano carico di questa situazione intervenendo con aiuti diretti per far fronte all’emergenza, da un lato, e ripianificando, allo stesso tempo, il tessuto economico del territorio facendo ricorso ai fondi strutturali della Comunità Europea”.

Continua Ricciatti: “Ma dobbiamo fare presto. Diamo subito avvio ai lavori delle Commissioni parlamentari e sgombriamo il campo dall’ipotesi di nuove elezioni. Il Paese non può permettersi di attendere un solo giorno in più. La cosa che più colpisce in questa triste storia di oggi è che c’è gente che piuttosto di rinunciare alla propria dignità preferisce farla finita. Non possiamo permettere un risanamento dei conti che non parta dal benessere delle persone. Il compito della Repubblica in fondo è semplicemente questo: difendere i soggetti più deboli”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>