L’analisi: quando Rok non suona, la VL stecca

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7 aprile 2013

PESARO – Si sarebbe potuto perdere in maniera meno appariscente, con quel meno 28 che dà la sensazione di una Scavolini Banca Marche arrivata a Milano senza la minima voglia di provare a giocarsela fino in fondo, invece la cruda verità è che tra un’ Armani al top e una Vuelle normale ci sono venti punti di differenza, divario che sarebbe potuto scendere fino a dieci se Pesaro avesse dato l’anima e che invece è lievitato fino a ventotto con i biancorossi che non hanno saputo reagire alla superiorità degli avversari, sfaldandosi negli ultimi minuti dell’incontro dove Stipcevic e soci hanno completamente mollato gli ormeggi.

Rok Stipcevic in azione

E’ proprio la prestazione del play croato la cartina di tornasole di questa annata della Vuelle, con Rok ago della bilancia di una Scavolini Banca Marche alle prese con i suoi consueti problemi sotto canestro, che quando vede steccare il suo leader non ha grosse alternative e finisce per subire pesantemente come successo sia a Cantù che al Forum di Assago, le recenti vittorie degli uomini di Markovski non possono e non devono far dimenticare il buco nello spot di numero quattro che dopo la partenza di Amoroso non è mai stato voluto risolvere dalla dirigenza pesarese e quando come sabato sera viene a mancare capitan Flamini e Lamont Mack dimostra tutta la sua indolenza è normale subire 12 punti da Melli o Hairston, che potevano agire quasi indisturbati con Barbour troppo preso a farsi bello in attacco per difendere con una discreta applicazione.

Comunque la netta sconfitta subita a Milano non compromette il cammino della Scavolini Banca Marche verso la salvezza, perché anche Biella dovrà far visita all’Armani e non crediamo sia in grado di fare una figura differente rispetto ai biancorossi, così rimangono sempre due le vittorie da conquistare nelle prossime quattro partite, aspettando il risultato dell’Angelico, impegnata nel pomeriggio contro una Lenovo Cantù alla ricerca del miglior posto possibile nella griglia dei playoff.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Ci sono anche alcune note positive che escono dalla serata sotto la Madonnina a cominciare dal rientro nei dieci di Andrea Traini, non ancora schierato da Markovski, ma che potrebbe far ritorno sul parquet già da domenica prossima contro Cremona, una nota lieta in una stagione che Andrea aveva iniziato alla grande prima di immolare il ginocchio alla causa, costringendolo a rimanere ai box per oltre cinque mesi, da sottolineare anche la buona serata di Crosariol che invece di venir travolto dalla mole di Bourousis, ha duellato alla pari con il centro greco, prendendo diverse iniziative con un sette su dieci al tiro frutto non solamente di schiacciate solitarie, discreta la prova di Cavaliero che ha trovato le sue triple e alcune entrate spericolate, mentre Barbour continua nel suo campionato da montagne russe, alternando momenti spettacolari con rimbalzi sopra il ferro e deliziosi assist per i compagni, a forzature dannose e amnesie difensive imbarazzanti, ma Antwain sta giocando in questa maniera da inizio campionato e in fase di riconferma del roster si dovranno fare le necessarie valutazioni. Completamente da dimenticare la partita di Mack, che se non è in serata di tiro può fare ben poco per risultare utile alla Vuelle, mentre Thomas ha trovato la sua dimensione, riuscendo a non fare troppi danni nei venti minuti concessigli da Markovski. Il coach macedone ha provato a cambiare le carte difensive, schierando per diversi minuti la zona, ma se l’attacco non produce niente di positivo è difficile rimanere in scia di una corazzata come la squadra di Scariolo, soprattutto se i tuoi migliori realizzatori producono solamente 11 punti contro una media di trenta. Il compito della settimana per la Scavolini Banca Marche è resettare subito la sconfitta di Milano e concentrarsi sui prossimi impegni a cominciare dall’importantissima partita di domenica prossima all’Adriatic Arena contro una Vanoli Cremona già salva e senza nessuna possibilità di agguantare i playoff, sono quelli i due punti che Markovski & c. non si dovranno farsi sfuggire per nessun motivo.

 

I PIU’ …..

Andrea Crosariol: Buona partita del pivot biancorosso, per una volta reattivo sui palloni vaganti, andandosi a conquistare diversi tiri fuori dal suo consueto range, sei rimbalzi conquistati anche se ne concede ben dodici al suo avversario diretto, ma aver pareggiato il duello contro il pivot greco è comunque un fattore positivo.

Daniele Cavaliero: 20 di valutazione e la sensazione che sia l’ultimo a cedere in una Vuelle che ha tirato i remi in barca troppo presto, la grinta non gli ha mai fatto difetto e se si vorrà riconfermarlo anche l’anno prossimo, è un particolare da tenere nella giusta considerazione.

Selezione dei tiri: Per una volta la Scavolini Banca Marche non si intestardisce a tirare solamente da fuori, cercando diverse conclusioni dentro l’area con Crosariol e Kinsey, peccato che l’americano non fosse in grandissima serata.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA MILANO – PESARO

Falli commessi: Solamente dodici penalità commesse in quaranta minuti per una Vuelle che non ha mai esaurito il bonus in nessun quarto, sintomo di un’intensità difensiva che non ha mai raggiunto il livello necessario per impensierire l’Emporio Armani.

Rimbalzi: 43 a 29 per Milano, niente di nuovo sotto il sole.

Lamont Mack: In difesa non è in grado di fermare Fotsis o Melli, in attacco sparacchia senza grandi idee e cattura la miseria di due rimbalzi in diciotto minuti, brutta partita per Mack che sembra già con la testa alle vacanze.

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