Sorbini: “Tante pacche sulle spalle ma niente fatti”

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7 aprile 2013

PESARO – La Kgs riprenderà gli allenamenti lunedì mattina, con una seduta di pesi e poi di video al PalaSnoopy, per preparare la gara di andata degli ottavi di finale playoff, in programma mercoledì sera, a Bologna. Se staff tecnico e atlete pensano al presente, la società si interroga sul futuro. Il cielo sopra il volley femminile è sempre più plumbeo.

 

Scavolini Pesaro-Chateau d'Ax Urbino, Giancarlo Sorbini premia Monica De Gennaro

Scavolini Pesaro-Chateau d'Ax Urbino, Giancarlo Sorbini premia Monica De Gennaro

La scorsa settimana, il nostro quotidiano, con un articolo firmato da Luciano Murgia, ha avanzato una proposta: perché non trovare un’accordo con Fano, dove il volley è – praticamente da sempre – il primo sport.

 

Oggi pubblichiamo le riflessioni di Giancarlo Sorbini, presidente della Kgs Robursport.

 

“Ringrazio Luciano per la vivacità con la quale scrive ed interroga. Queste due righe non sono certo una risposta esaustiva, anzi sono solo parole che mi vengono di getto e che volevo condividere.

 

“Chi mi conosce sa che sono aperto a tutte le possibilità, a proposte ed al dialogo, senza campanilismi di sorta.

 

“Parlavi, Luciano, di “sanità”, ricordo che quello che dici tu sul risparmio che produce l’attività sportiva lo disse Berruto al Convegno Snoopy di qualche mese fa. Aggiungo che le nostre realtà sportive (tutte le realtà) del nostro territorio “alimentano” e rendono vivace la città anche dal punto di vista culturale e turistico!

 

“Inoltre mi piace che sottolinei che non si tratta solo di serie A, o comunque di “prima squadra”, ma di tutto e tanto movimento che c’è dietro: centinaia e centinaia di giovani… si aprirebbe un “portone” di opportunità, possibilità, eccetera eccetera.

 

“Purtroppo in più di trent’anni di esperienza sportiva sono rammaricato che, nonostante molte idee e molti progetti siamo riusciti a tramutarli in fatti, abbiamo avuto molte “pacche sulle spalle” , molti complimenti, molti attestati di affetto e di stima, che fanno sì bene al morale e sono linfa vitale di chi vive questa passione, ma…

 

“Ora che , scusami il francesismo, si batte cassa , mi sento rispondere da tanti, o leggo, belle parole, ma occorrono proposte concrete.

 

“Noi ci siamo ritagliati spazi, ci siamo creati un “biglietto da visita” di tutto rispetto, oltre a svolgere e spesso a mantenere di “nostro” l’ attività sportiva , oltre a renderLa un valore aggiunto, oltre all’attenzione che diamo allo sport come al sociale, non possiamo certo fare altro.

 

“Non c’è presunzione, credimi, nelle mie parole, ma spesso il nostro messaggio “serio e sano” non arriva, e credimi non c’è peggior sordo…

 

“Ovvio che tutto ciò non significa che abbandoni la volontà di lottare e che non cerchi come risolvere al meglio questa situazione prendendo spunto anche dalle tue idee!

 

“Leggendoti mi è venuto un sorriso quando ho pensato a come vorrei incontrare tanti “idioti” nell’accezione di Dostoevskij che scriveva parlando del suo romanzo “L’idiota”: «Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducente e la amo. Quest’idea è raffigurare un uomo assolutamente buono. Niente, secondo me, può essere più difficile di questo, al giorno d’oggi soprattutto».

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