Una stanza multisensoriale al Santa Colomba

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10 aprile 2013

PESARO – Si chiama “Snoezelen” ed è la stanza multisensoriale realizzata dalla Lions Club di Pesaro in collaborazione con l’Amministrazione comunale nella struttura “Santa Colomba” – “Casa Aura”, residenza protetta diretta da Marina Vagnini.

La conferenza di presentazione in Comune di Snoezelen

La conferenza di presentazione in Comune di Snoezelen

La “Snoezelen” nasce in Olanda negli anni ’70; il termine (che è un neologismo) deriva da due verbi olandesi: “Snuffelen” (cercare fuori o esplorare) e “Doezelen” (rilassare o sonnecchiare).

La tecnica è stata concepita per persone con disabilità intellettive sulla base di ricerche che indicavano reazioni positive di queste persone quando erano inserite in un ambiente di stimolazione plurisensoriale.

E’ oggi diventata sinonimo di “stimolazione multisensoriale controllata” utilizzata per persone con gravi disabilità intellettive che vengono esposte ad un ambiente “calmante” e “stimolante” sui cinque sensi chiamato Snoezelen Room (stanza di stimolazione multisensoriale) che utilizza effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi, eccetera.

Queste tecniche vengono riprodotte in stanze appositamente dedicate e, nel nostro caso, consistono di un letto con materasso ad acqua e vibrazione musicale, un diffusore di aromi, una lampada per la cromoterapia e un videoproiettore di scene ed immagini evocative. La finalità, per quanto possibile, è quella di riarmonizzare con l’ambiente, infatti le tecniche di stimolazione multisensoriale aiutano ad approcciare l’anziano non come una patologia, ma come un individuo che ha una patologia e, quindi, con maggior rispetto per la sua personalità e la sua storia.

Così, visto che la demenza si esprime in modo diverso in ciascun soggetto in relazione alla sua storia personale, le tecniche multisensoriali aiutano a creare l’abito su misura. Per esempio, servono a distogliere e calmare il paziente agitato perché non riconosce l’ambiente ed è diventato aggressivo; o, viceversa, ad attivare l’attenzione nel paziente apatico. Infatti, l’assistenza basata sui principi Snoezelen sembra aver un effetto positivo in particolar modo sul comportamento disturbante e rinunciatario; in merito a ciò i risultati suggeriscono che un programma di stimolazione Snoezelen integrato nelle 24 ore ha un effetto globale sull’umore e sul comportamento degli ospiti che beneficiano di tale trattamento.

Il tutto con il fine di diminuire l’impiego dei farmaci e psicofarmaci, integrando le terapie farmacologiche con le tecniche di stimolazione dei sensi.

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