Eroi e antieroi: presentato il tema della nuova edizione di Popsophia

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12 aprile 2013

PESARO – Pienone a palazzo Gradari a Pesaro per la conferenza di presentazione di “Eroi e Antieroi”, tema della nuova edizione del festival di Popsophia. Una sorta di seminario dove, accanto alla presentazione delle tematiche, i protagonisti sono i ragazzi delle scuole medie e superiori del territorio, coinvolti in una serie di progetti che li vedranno parte attiva del festival.

Ad introdurre la conferenza, il neoassessore alla pubblica istruzione della Provincia di Pesaro e Urbino Domenico Papi, che sostiene l’imminente necessità di “creare le condizioni per far diventare i giovani dei buoni professionisti e dei buoni cittadini”.  Occasione, questa offerta da Popsophia, utile al conseguimento dell’obiettivo. E di questo ne è sicura anche Carla Sagretti, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e tra le prime convinte socie di Popsophia, che ringrazia per la folta partecipazione, e introduce il progetto con le scuole.

“Siamo qui – spiega la Sagretti – per capire come la scuola e i suoi ragazzi possano essere protagonisti del festival”.

L’assessore alla cultura del Comune di Pesaro Gloriana Gambini prosegue il discorso sostenendo che “Popsophia spiega come la filosofia sia strumento d’indagine del quotidiano, mezzo per interpretare tutto quello che appassiona i ragazzi”. E anticipa il format del festival “Assieme ai personaggi dello spettacolo, sul palco ci saranno i pensatori; tutto diviene pretesto per interrogarci sul quotidiano”.

La responsabile della direzione artistica del festival, Lucrezia Ercoli, prima di addentrarsi nel suo intervento “Dalla filosofia alla pop filosofia”, annuncia la nuova visione partecipativa del festival. Da oggi infatti saranno gli utenti a decidere l’immagine del festival, votando direttamente su Facebook, il manifesto preferito.

Si passa poi alla discussione del mito formatore e fondatore della società: l’eroe. Concetto questo che oggi assume un significato diverso rispetto alle origini narrate nell’epica e si fa portavoce della contemporaneità attraverso la vetrina offerta dai film, dalle fiction, dai bestseller, dai fumetti e da tutte le forme artistiche.

La pop-sophia allora diventa strumento per vagliare la natura dell’eroe. Cosa significa oggi parlare di eroi?

A darne esempio, in un vero e proprio esercizio di pop filosofia, i due interventi che seguono. La filosofa Monia Andreani, nel suo intervento “Da Twilight a Hunger Games”, spiega come il concetto di eroe oggi sia compenetrato a quello di antieroe in una dicotomia che omette la valenza salvifica connaturata da sempre alle figure eroiche.

“Da Batman a Rat-man” è il titolo invece dell’intervento di Riccardo Minnucci, video maker di Popsophia e grande appassionato di fumetti. Proseguendo per citazioni, Minnucci pone in evidenza la problematicità della definizione dell’eroe. Non a caso lo sgretolamento del concetto puro di eroe ha portato a distorsioni quali ad esempio il caso di chi si erge sopra le regole e finisce per trasformarsi, dietro il mantello del bene comune, in un dispensatore di violenza, in una parola in un antieroe.

 

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