La Trappola, anche a Fano Pirandello secondo Gabriele Lavia

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12 aprile 2013

La trappola di Gabriele Lavia (Foto Tommaso Le Pera)

La trappola di Gabriele Lavia (Foto Tommaso Le Pera)

FANO – Dal 16 al 21 aprile GABRIELE LAVIA sarà nei teatri delle Marche con LA TRAPPOLA di Luigi Pirandello. Gli appuntamenti sono al Teatro Pergolesi di Jesi martedì 16 e mercoledì 17 aprile, al Teatro Persiani di Recanati giovedì 18 e venerdì 19 aprile e al Teatro della Fortuna di Fano sabato 20 e domenica 21 aprile (inizio da martedì a sabato alle 21 e domenica alle 17), nell’ambito dei cartelloni della prosa dei tre teatri in collaborazione con Amat.

L’attore e regista milanese, direttore del Teatro di Roma, torna a Pirandello con un’opera del 1912 del quale, oltre ad aver curato l’adattamento e la regia, è interprete nel ruolo del protagonista, accompagnato in scena da Giovanna Guida e Riccardo Monitillo. Un testo lontano oltre un secolo che conserva ancora la sua profonda carica eversiva, rinnovandosi nell’eterno conflitto fra l’essere e l’apparire che soggioga al ricatto delle debolezze e delle fragilità umane.

La trappola è il discorso interiore di un uomo che confessa la propria ossessione di individuo imprigionato dalle forme sociali, dalla famiglia, addirittura dall’obbligo della riproduzione. Per il nostro protagonista, infatti, le donne sono lo strumento che attira l’uomo spingendolo a riprodursi e generare così altri infelici, altre maschere del gran ballo della società. Ed egli stesso è vittima di questo tranello: una donna sposata, che non può avere figli da suo marito, lo seduce, gli strappa una gravidanza per poi abbandonarlo e tornare dallo sposo, lasciandolo da solo con il vecchio padre malato e paralizzato, a sua volta condannato a quella sorte dal padre, che lo generò 76 anni prima.

Tra cataste di armadi di varia stazza, librerie e scaffali carichi di volumi, tra sedie confuse e disordinate, un vecchio divano conquista la scena per diventare il perno della rappresentazione su cui Lavia rivela l’ossessione di un uomo tormentato dalla morte, in dissidio continuo tra l’inganno della forma e il tranello che è la vita. Disteso su quel divano, recita e denuncia le contraddizioni della condizione di essere umano, la vecchiaia e il risentimento familiare, la misoginia e le convenzioni sociali, portando in palcoscenico il “buio, dove la verità si scopre più profonda”.

L’incontro con Pirandello nella versione scenica di Gabriele Lavia, che ne propone una lettura rinnovata e interagita direttamente con il pubblico, si compone di altri testi dell’autore siciliano che si lasciano attraversare da rimandi dostoevskiani e da incursioni filosofiche con riferimenti a Schopenhauer e Nietzsche. Intrappolato nel buio del relativismo e nelle contraddizioni dell’esistenza umana, l’uomo è ostaggio della certezza che la vita non sia altro che una “gabbia” costruita attorno all’individuo, dentro la quale attendere soltanto la morte.

Lo spettacolo è una produzione Teatro di Roma. Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Giovanni Santolamazza, le musiche di Giordano Corapi.

 

Info e biglietti

Biglietterie Circuito AMAT info tel. 071.2072439. JESI: biglietteria del teatro 0731 206888. RECANATI: biglietteria del teatro 071 7579445. FANO: biglietteria del teatro 0721.800750. Vendita online www.vivaticket.it o attraverso Pagine Gialle chiamando il numero 89.24.24.

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