Vuelle, batti Cremona per metterti in tasca la salvezza

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12 aprile 2013

I tifosi della Scavolini Banca Marche sperano di tornare ad esultare. Foto Fraternale Meloni

PESARO – Quattro giornate al termine del campionato e la Scavolini Banca Marche è ancora impegnata a scansare l’ultimo posto in classifica, per evitare una retrocessione che sarebbe una sciagura per tutto l’ambiente cestistico pesarese, già in difficoltà nel trovare le risorse economiche per iscriversi regolarmente entro i tempi prestabiliti.

Pesaro 16 punti, Biella 12 punti con i biancorossi avanti due a zero negli scontri diretti ma non ancora tranquilli: nonostante il vantaggio sono ancora diversi gli scenari possibili da qui al 5 maggio. Il più ottimista è quello che vede la Vuelle vittoriosa domenica pomeriggio contro Cremona e l’Angelico sconfitta a Brindisi, con soli tre turni da disputare la salvezza degli uomini del presidente Del Moro sarebbe matematica e si potrebbe festeggiare lo scampato pericolo. Uno scenario più realistico prevede che il divario tra le due contendenti rimanga invariato domenica sera e si dovrà aspettare il turno successivo che vedrà Biella impegnata sul campo dell’Armani Milano, se Scariolo & C. faranno il loro dovere, la Scavolini Banca Marche sarà salva indipendentemente dal risultato del derby contro Montegranaro. Lo scenario più preoccupante sarebbe quello con la Vuelle perdente e Biella corsara a Brindisi, questo costringerebbe gli uomini di Markovski a cercare di fare risultato in almeno una delle due trasferte contro la Sutor e la capolista Varese, per non rischiare di giocarsi tutta una stagione all’ultima giornata all’Adriatic Arena contro la Sidigas Avellino.

Questi sono i dati che ci fanno capire come il match contro la Vanoli Cremona sia decisivo per le sorti della Scavolini Banca Marche, una vittoria permetterebbe di restare abbastanza comodi alla finestra ad aspettare i risultati di Biella, una sconfitta aprirebbe prospettive di difficile gestione.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Scavolini Banca Marche Pesaro (16 punti) – Vanoli Cremona (22 punti)
Domenica 14 aprile – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro
Risultato dell’andata: Cremona – Pesaro 91 – 73

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Formazione partita tra mille problemi con il solo obiettivo di salvarsi, la Vanoli ha disputato un bel campionato che le ha permesso di navigare tranquilla sempre intorno alla decima posizione, senza mai doversi guardare alle spalle con reale preoccupazione. L’arrivo del pesarese Luigi “Gigio” Gresta” alla conduzione tecnica della squadra al posto di Attilio Caja ha dato tranquillità all’ambiente con alcune vittorie di prestigio (Milano e Sassari) e scontri diretti vinti con autorità.

Non sarà della partita Lance Harris, fuori fino al termine della stagione, ma Gresta può ugualmente schierare un quintetto di buona caratura tecnica: gli esterni sono gli americani Aaron Johnson e Jarrius Jackson, dotati di discreta classe, che danno il loro meglio nel gioco in transizione, il croato Peric è un tuttofare capace di ricoprire almeno due ruoli, mentre sotto le plance il finlandese Kotti è affiancato da Stipanovic, massicio pivot croato secondo rimbalzista del campionato.

L’avversario più temuto dalla tifoseria biancorossa è Luca Vitali, miglior sesto uomo del campionato, in grossa crescita in questo ultimo periodo e che contro la Vuelle ha sempre disputato grandi partite, dalla panchina esce anche l’americano Brian Chase per dare il cambio di ritmo, con i veterani Andrea Conti e Cazzaniga a ritagliarsi qualche piccolo minuto nelle rotazioni.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

A Markovski non è giustamente piaciuto l’atteggiamento dei suoi giocatori nella trasferta milanese, troppo molli in fase difensiva ed arrendevoli già nel primo quarto, e dall’incontro contro Cremona si aspetta un pronto riscatto. In attesa delle decisioni dal punto di vista economico con l’iscrizione al campionato che si fa sempre più vicina (la deadline sarà il 16 maggio), c’è ancora una salvezza da conquistare per porre le basi al prossimo futuro.

La Vecchia Guardia ha richiesto un incontro con il gm Montini per poter spiegare le ragione delle contestazioni di qualche giornata fa e parlarsi a quattrocchi è sempre la cosa migliore per evitare malintesi. Al dirigente biancorosso si richiede un atteggiamento meno catastrofistico, perché anche se il momento è delicato e le risorse sono sempre più difficili da trovare, piangersi addosso per un’intera annata non contribuisce a creare un clima sereno, necessario per invogliare vecchi e nuovi investitori ad investire i loro sudati guadagni in un mondo come quello della pallacanestro italiana sempre meno appetibile per gli sponsor. Il compito di un dirigente è di commettere meno errori possibili nella costruzione della squadra e di sbagli quest’anno ne sono stati commessi diversi, e di tessere una ragnatela di rapporti con le realtà imprenditoriali locali, per avere un’ancora di salvataggio nel caso di qualche sorpresa sgradita e anche in questo caso non è che le cose siano andate benissimo con le imprese che compongono il Consorzio Pesaro Basket scese a 12 contro le preventivate 20. Così c’è da chiedersi se dopo otto anni di matrimonio ininterrotto, ci sia ancora il giusto entusiasmo per proseguire un rapporto che sembra logorato dalla mancanza di risultati ed entusiasmo.

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Hrvoje Peric
L’americano di Pesaro dovrà fare attenzione all’ala croata, abile nell’avvicinamento al canestro, ma che non disdegna di concludere da tre, più rimbalzista il cremonese, maggior velocità per Barbour che non dovrà ricadere nelle soliti disattenzioni in fase difensiva.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Tarence Kinsey terzo nelle palle recuperate e ottavo nei rimbalzi difensivi, Andrea Crosariol secondo nella percentuale da due e quinto nelle stoppate, Rok Stipcevic quarto nella percentuale ai liberi, Antwain Barbour quinto nei minuti giocati e ottavo nelle palle recuperate.

Statistiche di squadra
Pesaro ultima nei rimbalzi offensivi, quartultima nella percentuale da due, terzultima nei punti segnati, penultima nella percentuale ai liberi, negli assist e nei rimbalzi totali, quinta nelle palle perse e seconda in quelle recuperate.

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