Botteghe di mestiere, opportunità per 40 giovani

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15 aprile 2013

PESARO – Quaranta giovani tra i 18 ed i 28 anni, inoccupati o disoccupati, svolgeranno tirocini all’interno della “Saint Andrews Milano spa” di Bellocchi di Fano (prestigiosa azienda del settore moda – tessile) e nella “Dago elettronica srl” di Fano, così come in altre 9 imprese del versante costruzioni – impiantistica del territorio provinciale, grazie al progetto nazionale “Botteghe di mestiere”, promosso da “Italia Lavoro” (agenzia tecnica del Ministero del lavoro e delle politiche sociali) con il contributo del Fondo Sociale Europeo e con il ruolo attivo della Regione Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino.

 

Un momento della conferenza di presentazione

L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa dall’assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Pesaro e Urbino Massimo Seri, dal presidente di “Italia Lavoro” Paolo Emilio Reboani, dal dirigente della Regione Marche Fabio Montanini, dall’amministratore delegato di “Saint Andrews spa” Pierluigi Canevelli e dal presidente di “Dago Elettronica” srl Mauro Rapa, presente anche la rappresentante di Confindustria Pesaro e Urbino Cristina Petroccione.

 

Le “Botteghe di mestiere” sono laboratori di apprendimento sui mestieri dell’artigianato e del made in Italy, per trasferire ai giovani competenze specialistiche, rafforzando l’interesse verso i mestieri tradizionali. Ad oggi, sono 130 le “Botteghe” finanziate in tutta Italia dal Ministero del lavoro con fondi nazionali ed europei. Rientrano tra queste il progetto “Abito sartoriale da uomo” presentato dalla “Saint Andrews Milano spa” (per tirocinanti “artigiani delle lavorazioni artistiche a mano di tessili” e “sarti e tagliatori artigianali, modellisti”) ed il progetto “Dal vecchio al nuovo… imparare un mestiere per costruire il futuro” presentato da una cordata di imprese con capofila “Dago elettronica” (le altre sono “Domo spa” di Saltara, “Forsider srl” di Fossombrone, “Guidi impianti” srl di Pesaro, “Dmm spa” di Montecalvo in Foglia, “Semar srl” di Pesaro, “Centro legno srl” di Fano, “I.E.M. impresa elettrica di Mola Genchi G. & C. snc” di Pesaro, “Fanoflex” di Fenzi Marinella di Fano, “Sound D Light srl” di Pesaro) per tirocinanti “attrezzisti di macchine utensili”, “costruttori di utensili modellatori e tracciatori meccanici”, “elettricisti nelle costruzioni civili” ed altri profili professionali.

 

I tirocini si svolgeranno in due cicli di 6 mesi per 20 tirocinanti ciascuno (da concludersi entro il 2014) ed i selezionati percepiranno una “borsa di tirocinio” di 500 euro al mese.

 

“Questo momento di crisi – ha detto l’assessore Massimo Seri – non deve diventare un alibi per stare fermi, ci sono occasioni da cogliere, in grado di portare sul territorio risorse aggiuntive a favore del lavoro e dei giovani. Per questo, insieme alla Regione, abbiamo aderito al progetto di Italia Lavoro, facendo rete e coinvolgendo le imprese del territorio. L’iniziativa segue un altro progetto di successo messo in campo insieme ad Italia Lavoro, che ha visto l’inserimento lavorativo di 397 apprendisti al di sotto dei 29 anni del territorio provinciale, il 42% dei quali rappresentato da donne”.

 

“Con questo progetto, a cavallo tra politica del lavoro e politica industriale – ha detto il presidente di Italia Lavoro Paolo Emilio Reboani – abbiamo voluto agevolare l’incontro tra imprese e giovani, tra domanda e offerta. E’ importante avvicinare le nuove generazioni a quelle che sono e che restano le produzioni caratteristiche del made in Italy, cercando di far sì che il sistema educativo e formativo si agganci al sistema delle imprese”.

 

La difficoltà nel passaggio dalla scuola al lavoro e la mancanza nei giovani di una preparazione adeguata alle attività delle imprese è stata messa in luce dal presidente di Dago Elettronica Mauro Rapa, che ha ringraziato i promotori dell’iniziativa per aver offerto ai giovani l’opportunità di comprendere meglio il mercato del lavoro, inserendoli in contesti aziendali. Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministratore delegato di “Saint Andrews spa” Pierluigi Canevelli, che ha evidenziato l’importanza per le aziende di poter svolgere un percorso formativo dei giovani a costo zero. “Sicuramente sei mesi non sono sufficienti a formare una persona, ma è un arco di tempo utile a capire se i giovani che abbiamo introdotto sono persone per cui vale la pena investire. Una volta che individuiamo persone valide, non le lasciamo andare”.

 

“Il progetto – ha detto Fabio Montanini – non potrà colmare tutte le lacune riguardanti l’alternanza tra scuola e lavoro, ma rappresenta un’occasione per inserire, attraverso il tirocinio, i giovani nelle imprese. E’ il momento di riscoprire realmente e far apprezzare ai giovani il lavoro manuale ai livelli più alti di artigianalità, far ‘riamare’ queste attività in territori che hanno contribuito a creare quella marchigianità che ci ha sempre caratterizzati”.

 

2 Commenti to “Botteghe di mestiere, opportunità per 40 giovani”

  1. Simona scrive:

    Mi piacerebbe partecipare, anche se sono fuori età.. come posso fare? sono disoccupata in mobilità!

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