Contratti di rete: 13 nella nostra provincia. Convegno Università di Urbino mercoledì a Fano

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15 aprile 2013

FANO – Tremilatrecento aziende coinvolte in tutta Italia, 137 in tutte le Marche e, tra queste, 28 nella provincia di Pesaro-Urbino: sono i numeri dei contratti di rete, accordi grazie ai quali più imprenditori si impegnano a collaborare insieme con l’obiettivo di accrescere, sia individualmente (la propria impresa) che collettivamente (le imprese che fanno parte della rete), la propria capacità competitiva pur salvaguardando la propria autonomia.

Secondo il direttore generale di Confindustria Pesaro Urbino, Salvatore Giordano, “il numero delle aziende coinvolte deve e può crescere in maniera importante, perché le aggregazioni in rete sono una chance preziosa per le nostre imprese, che devono fare i conti con la piccola e piccolissima dimensione, un deficit strutturale sul quale pesa fortemente questa difficile congiuntura economica”.

L’Università degli Studi di Urbino in collaborazione con RetImpresa e con il finanziamento di Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, ha organizzato presso la sede di Fano (via Arco d’Augusto, 2) per il 17 aprile un seminario alle ore 15.30, che ha come obiettivo quello di contribuire ad avvicinare le imprese a questo nuovo strumento di aggregazione, descrivendone le caratteristiche principali, le sue modalità di applicazione ed i suoi vantaggi.

“Le aziende aderenti ad una rete di imprese – ha fatto notare Thomas Tassani, professore di Diritto tributario alla ‘Carlo Bo’ – vantano un miglior posizionamento strategico in termini di mercato, accesso al credito, brevetti, investimenti esteri e certificazioni di qualità, ma è necessario chiarire quali sono le conseguenze fiscali connesse alla istituzione ed alle dinamiche di rete”. E il seminario, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Pesaro, il Consiglio dei Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Pesaro e Urbino, il Consiglio Notarile di Pesaro e Urbino, A.n.t.i e Seast, intende proprio esaminare i profili fiscali del contratto di rete in Italia, tracciando un quadro completo su normativa, incentivi e fiscalità, anche alla luce delle recenti evoluzioni normative.

Nelle Marche, il maggior numero di contratti di rete è stato raggiunto in provincia di Ancona: sono 25 finora, con il coinvolgimento di 48 imprese; più indietro Macerata (15 contratti e 41 imprese coinvolte) e Ascoli Piceno (9 contratti con 20 imprese). Nell’ambito della provincia di Pesaro Urbino, i 13 contratti di rete finora stipulati hanno riguardato 28 imprese nei settori dei servizi alle imprese, della subfornitura meccanica, dell’housing sociale, della lavorazione dei filati e della cooperazione sociale.

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