Scavo salva. Beviamoci una limonata e riflettiamo

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15 aprile 2013

PESARO – Siamo salvi e non è stato semplice. Può sembrare tutto facile adesso, con la salvezza raggiunta con tre settimane d’anticipo e un girone di ritorno che ha visto la Scavolini Banca Marche viaggiare con il 50% di vittorie, ma è giusto ricordarsi come eravamo messi tre mesi fa, con sole tre vittorie su quindici incontri e tanta fatica nel trovare il giusto assetto, in una Vuelle costretta ad ingaggiare nuovi giocatori al posto di qualche “fenomeno” come Clemente e Hamilton. In un campionato al ribasso come quello attuale è bastato un giocatore di classe per fare la differenza, almeno nella parte bassa della classifica e Pesaro con Stipcevic e Avellino con Lakovic, si sono tirate fuori dai guai, grazie ai loro provvidenziali acquisti, impresa che Biella non è stata in grado di fare per i grossi problemi economici in cui versa il club piemontese. La classifica finale vedrà la Vuelle finire al massimo terzultima, se Bologna continuerà a girare il Belpaese come se fosse in gita scolastica per inseguire il premio degli italiani e certamente sono stati commessi tanti errori in questi mesi, molti dei quali la dirigenza biancorossa non ha voluto risolvere e nei prossimi giorni si dovrà valutare con la giusta tranquillità chi merita di restare la prossima stagione, sia a livello dirigenziale che nel roster.

Ma adesso è giusto fermarsi un attimo e gioire per un risultato che non avrà il fascino di una semifinale scudetto o di una Final Eight di Coppa Italia, ma il rischio di finire in Legadue è stato reale fino ad un mese fa, anche se forse la tifoseria pesarese non ne è stata sempre consapevole, pensando che comunque alla fine Biella non riuscisse a tirarsi fuori dai guai, non saranno i tempi di andare in giro per il lungomare per festeggiare con dei caroselli, ma lo scampato pericolo deve comunque essere accolto con la massima soddisfazione. D’altro canto come dicono gli americani, se la vita ti offre limoni, non ti resta che farti una limonata.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La partita contro Cremona riassume buona parte della stagione biancorossa dal punto di vista tecnico, con pregi e difetti che la Vuelle si porta dietro da ottobre e che ne hanno condizionato la rincorsa verso la salvezza: un primo tempo giocato senza nessuna intensità difensiva, concedendo quasi 50 punti alla Vanoli con tantissimi canestri subiti senza neanche un uomo da opporre ai lunghi avversari, colpa della mancanza di un numero quattro di ruolo, aspetto acuito dalla mancanza di capitan Flamini in questi ultimi match, perché sappiamo come Simone sia indispensabile nelle rotazioni, anche se contro avversari più grossi di lui è andato spesso in difficoltà, poi nel terzo quarto è bastato chiudere l’area sulle penetrazioni di Vitali, per fare andare in confusione una Vanoli che comunque è arrivata a Pesaro tranquilla e nel corso della partita ha perso per infortunio Aaron Johnson. In attacco la Scavolini Banca Marche ha sfruttato la sua migliore arma: il tiro da tre, le nove vittorie stagionali sono arrivate quando la Vuelle è riuscita a segnare da fuori con buone percentuali, condizione indispensabile per una squadra che non può disporre di un gioco continuo sotto canestro, dovendo affidarsi solamente a Crosariol, l’unico in grado di competere con i lunghi avversari, pur tra gli alti e bassi che ne hanno caratterizzato la carriera. Markovski ha dovuto spesso schierare il quintetto “mignon” quello con i tre piccoletti e la coppia Barbour – Mack sotto canestro, operazione rischiosa ma che è servita tante volte per far girare l’inerzia dalla parte pesarese in questo campionato, contro Cremona è mancato il contributo di Stipcevic, decisivo finora, che è rimasto sotto i suoi standard per alcune noie muscolari, con il buon Torey Thomas bravo in difesa su Vitali, senza fare troppi danni in attacco. Un’altra costante stagionale è la buona prestazione di Tarence Kinsey, che si conferma il miglior rimbalzista biancorosso anche contro la Vanoli e che ha deliziato la platea con canestri dai cinque metri di rara bellezza. Adesso ci aspetta il derby contro Montegranaro, che varrà poco per la classifica, ma che la Scavolini Banca Marche vorrà onorare, cercando una vittoria.

 

I PIU’ …..

Andrea Crosariol: I numeri dicono che il pivot biancorosso ha disputato una partita normale con cifre (12 punti e 6 rimbalzi) in media stagionale, ma a differenza delle altre volte Andrea si è conquistato i suoi tiri senza aspettare gli assist dei compagni e anche nella lotta a rimbalzo è stato più reattivo del solito, dopo tante critiche è giusto anche riconoscerne i meriti.

Tarence Kinsey: Inizia alla grande con un paio di canestri di notevole fattura, poi viene sacrificato sull’altare del quintetto piccolo voluto da Markovski, nel secondo tempo ritorna prepotentemente in cattedra, catturando nove rimbalzi e difendendo bene su Vitali, in un basket che vive di tiro da tre, Tarence è una vera mosca bianca.

Tiro da tre: 14 su 30 complessivo, con Mack e Barbour bravi a farsi trovare pronti sugli scarichi dei compagni, quando la tripla arriva a conclusione di un’azione ragionata, le percentuali non possono che aumentare.

 

.. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CREMONA

Sylvere Bryan: Parte in quintetto ma non riesce mai a farsi valere, contro di lui Stipanovic ha vita facile e in nove minuti non è in grado di prendersi neanche un tiro.

Rimbalzi: 33 a 27 per la Vanoli e la consueta difficoltà ad imporsi nei duelli contro i lunghi avversari, ma ormai ci abbiamo fatto il callo.

Daniele Cavaliero: Poteva approfittare della serata così così di Stipcevic e invece si perde nella consueta confusione forzando parecchie conclusioni, emblematica una rimessa dal fondo data direttamente nelle mani all’avversario.

 

 

I tifosi della Vuelle. Foto Ceccarini

DAGLI ALTRI PARQUET:

Varese blinda il primo posto dopo la netta vittoria ottenuta nel derby serale contro una Milano che ancora non convince fino in fondo, Sassari ritrova il centello per garantirsi il secondo posto nello scontro diretto contro Roma, mentre si fa incandescente la lotta per il quarto posto, dopo le nette vittorie casalinghe di Siena contro Bologna e di Cantù con Montegranaro, con la sorprendente Reggio Emilia ancora in corsa dopo il blitz ad Avellino, per l’ottavo posto se la giocheranno Venezia e Caserta, con i campani che espugnano la laguna senza riuscire a ribaltare la differenza canestri, la vittoria in volata di Brindisi contro Biella condanna i piemontesi alla Legadue.

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