Avvocatessa sfigurata dall’acido, fermato un collega

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17 aprile 2013

PESARO – Ci sarebbe una svolta nella terribile aggressione in stile “russo” avvenuto ai danni di Lucia Annibali, avvocatessa di Pesaro, figlia di un noto avvocato urbinate, sfigurata con l’acido, probabilmente vetriolo, ieri sera, mentre rientrava nella sua casa di via Rossi 19 a Pesaro.

 

Poche ore fa, infatti, è stato sottoposto dai carabinieri di Pesaro a un fermo di polizia giudiziaria L.V., 35 anni, collega avvocato della stessa Lucia Annibali, iscritto all’Ordine degli avvocati di Rimini. Sul’uomo, trasferito a Villa Fastiggi e posto in isolamento, pende ora l’accusa lesioni volontarie gravissime. Da quanto è trapelato, tra i due c’era stata una difficile relazione.

Il complice fermato dai carabinieri

La notizia ha avuto eco nazionale, tanto da essere ripresa anche dal Corriere della Sera online che riportato come all’inizio fosse “stata esclusa la vendetta di un ex non rassegnato alla fine di un rapporto…”. Invece, forse, sarebbe accaduto l’esatto opposto con tanto di mandante ed esecutore materiale. Come riporta Repubblica, infatti, “in passato la Annibali lo avrebbe denunciato per molestie e per un tentativo di introdursi in casa sua anche dopo che lei aveva fatto sostituire la serratura”.

L’appartemento della Annibali è stato posto sottosequestro.

Intanto, restano gravissime le condizione di Lucia Annibali, trasferita all’ospedale di Parma, che comunque secondo le ultime notizie almeno non rischierebbe di perdere la vista.

carabinieri

Ancora una sequenza dell'arresto

On. Lara Ricciatti: “Ennesimo caso di violenza contro le donne. Indispensabile tenere alta l’attenzione e lavorare per diffondere la cultura del rispetto”

 

“Se la notizia circa le responsabilità dell’ex compagno della vittima fosse confermata, ci troveremmo di fronte all’ennesimo caso di violenza contro le donne” – dichiara l’On. Lara Ricciatti appena appresa la notizia – “non possiamo che auspicare una giusta pena per il responsabile, ma insieme alla azione repressiva resta di vitale importanza una diffusione capillare della cultura del rispetto, affinché casi come questi siano sempre più rari”.

Sdegno e amarezza anche dal sindaco Ceriscioli e dall0assessore Pari opportunità Gambini

Il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e l’assessore alla Cultura e Pari opportunità Gloriana Gambini, esprimono con amarezza il più profondo sdegno per l’atroce atto di violenza compiuto da un balordo sconosciuto nei confronti dell’avvocatessa L. A.

L’uomo, con ferocia inaudita ha colpito la donna, sola in casa, secondo un copione purtroppo tristemente noto e sempre più drammaticamente diffuso, che vede le donne vittime di atti di violenza da parte di uomini che, in qualche modo appartengono alla loro cerchia di relazioni.

 

Un'altra immagine relativa all'arresto eseguito dai carabinieri di Pesaro

Ci facciamo interpreti dello sdegno di tutta la comunità di fronte a un atto di tale ferocia, esprimendo contemporaneamente solidarietà e affettuosa vicinanza alla donna gravemente ferita.

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