Ridolfi ed espulsioni: la Samb vede rosso

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21 aprile 2013

PESARO – Quel gol, in quella maniera, palla-al-piede-avversari-saltati-e-palla-nel-sacco, da leggere così, come visto in campo, tutto d’un fiato, nell’arco del campionato, l’aveva provato almeno una quindicina di volte. Ma qualcosa, sul più bello, lo aveva sempre stoppato. Un rimpallo, un palo, un po’ di sfiga varia. Oggi, invece, no: perché dopo la sontuosa discesa da slalom gigante e la prima parata di Barbetti, il suo piede è stato ancora il più veloce di tutti.

Il fotogramma del momento in cui Paoli calcia il rigore parato da Barbetta

Un gol sontuoso quanto testardo, un urlo liberatorio partito dal Benelli e arrivato fino agli Stati Uniti, New Jersey, dove babbo Fabio Ridolfi, lì per lavoro, ha seguito ed esultato in diretta guardando la diretta streaming su un sito sambenedettese. E pazienza se – immaginiamo – i commenti del telecronisti non saranno stati dei migliori. La rete di Giacomo Ridolfi ha ripagato la Vis di tante partite giocate bene e perse per episodi. Questa volta, dopo un primo tempo alla pari, e dopo il rigore (netto) guadagnato e sbagliato da capitan Paoli, il gol di Ridolfi è stato come un gong liberatorio: era da 23 anni che la Vis non batteva in casa la Samb, l’ultima volta era stato Luca Pazzaglia (che poi volò in Serie B al Cesena) a stordirla con una doppietta. Era ora.

E’ stata la partita del cuore, della voglia, del sacrificio. La Vis ha creato obiettivamente meno, ma ha creato: il gol fantastico di Ridolfi, il rigore di Paoli, una rovesciata di Vicini respinta in angolo da Forgione appostato vicino al palo e la rete del 2-0 con una punizione bomba di Paoli deviata imparabilmente dalla barriera. Poco, forse, ma non pochissimo considerando che la Vis giocava senza Cremona e Boinega squalificati, con Bianchi costretto ad agire da terzino destro, Giorgio Torelli costretto alla tribuna per un problema alla caviglia e Alberto Torelli al rientro, positivo, ma dopo un mese di assenza per infortunio. E non poco considerando che giocava contro il miglior attacco del girone, quello di una Samb vicecapolista e caricata a mille per raggiungere la promozione diretta. Nel primo tempo ha giocato con ritmo, tenendo testa alla Samb anche nel possesso palla. Poi, con meno benzina per i motivi di cui sopra e senza tante soluzioni in panchina, ha saputo soffrire e lottare dimostrando di essere maturata ancora un po’.

Nella ripresa, soprattutto nella ripresa, la Samb avrebbe meritato francamente il pareggio. Due palle gol nel primo tempo (Shiba e Napolano), tante, anche se non limpidissime (deviazione di Santini sulla linea di porta, a parte), le occasioni da rete nel secondo tempo con lo schema praticamente unico: lancio per Napolano, stop, dribbling e invenzione. Veemente, sconfinante nell’autolesionismo, la reazione dopo un rigore non dato a Shiba. Rigore che per la cronaca poteva starci tranquillamente ma che, sempre per la cronaca, era stato preceduto da almeno altre 4-5 azioni in cui a ogni cross nell’area vissina una foresta di mani rossoblù si alzavano meccanicamente per chiedere un rigore. E proprio dopo il rigore, come nel più classifico dei film, la Vis ha trovato il 2-0 sigilla risultato con un contropiede 5 contro 2 (la Samb era in campo con un 4-2-4) terminato con un fallo netto su Di Carlo al limite. La Samb ha così perso partita e testa (espulsioni di Palladini prima, Napolano e Ianni poi dalla panchina) andandosi a complicare la vita anche per gli ultimi due decisivi turni di campionato. In sala stampa, con i giocatori della Vis “attesi” al varco dall’entourage sambenedettese (il giovane Cremonini, classe ’95, è stato aggredito verbalmente solo perché sorrideva…) e Ridolfi invitato dalla sicurezza a uscire dagli spogliatoi solo a pullman della Samb partito, il dg rivierasco Spadoni a caldo poi rimpicciolirà solo ad episodi le occasioni della Vis e parlerà di arbitri che decidono il campionato in sfavore della Samb. Francamente riduttivo, incorniciato da un atteggiamento di lesa maestà che mal si sposa con un’ambiente, quello rossoblù, ma quello vero, che per passione e dedizione meriterebbe non solo la promozione ma almeno un campionato da protagonista in Prima Divisione.

Ridolfi esulta dopo il gol alla Samb andando a raccogliere l'abbraccio del Prato (foto gentilmente concessa da M.Articoni)

La Vis, complice la vittoria dell’Ancona sul San Cesareo ma anche la sconfitta dell’Agnonese, in attesa del pronunciamento del Giudice Sportivo sul caso Bellucci (forse già da questo lunedì), intanto va avanti per la sua strada. Una strada che potrebbe riservare, allo stato attuale, i playoff da giocare in gara secca al Riviera delle Palme…

Per leggere la cronaca della partita minuto per minuto clicca su: http://www.pu24.it/2013/04/21/vis-samb-0-0-gli-aggiornamenti-in-diretta/

 

La classifica:

San Cesareo 66

Samb 65

Termoli 62

Maceratese 60

Ancona 56*

Vis Pesaro 51*

Agnonese 49

Astrea 47

* In attesa del pronunciamento del Giudice Sportivo sul caso Bellucci

PROSSIMO TURNO

Vis – Recanatese (ore 15)

Ancona-Agnonese

Samb-Isernia

Civitanovese-San Cesareo

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