Riconfermare Markovski per non ripartire al buio

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22 aprile 2013

PESARO – Vincere un derby è sempre qualcosa di speciale, anche quando i due punti sono un optional e il pathos della partita non è quello di un turno di playoff, se poi dall’altra parte ci sono due ex particolari come Valerio Amoroso e Daniele Cinciarini, si prova ancora più gusto ad espugnare il parquet di Porto San Giorgio, ritornato per l’occasione ad essere la casa della Sutor. Intendiamoci, se il match fosse stato decisivo per la salvezza, si sarebbe assistito ad uno spettacolo completamente diverso, dove le difese avrebbero fatto la voce grossa e quota 70 si sarebbe superata a fatica, invece per la seconda volta in stagione la Vuelle riesce a segnare oltre 100 punti, anche con un americano in meno e con Stipcevic che al 37’ era ancora fermo a un solo canestro realizzato.

Barbour. Foto Fraternale Meloni

Nel girone di ritorno la Scavolini Banca Marche ha un record vincente (7 vinte – 6 perse) a dimostrazione che per puntare ai playoff sarebbe bastato non commettere gli errori di inizio stagione, che non sono da imputare solamente alle scarse risorse economiche, guardando la classifica Pesaro ha abbandonato la penultima posizione che occupava da tantissimi mesi, merito certamente delle scelte di patron Sabatini che per incassare i duecentodiecimila euro del premio degli italiani, ha deciso di non far giocare i suoi stranieri (Bologna ha vinto solamente tre delle ultime diciotto partite), consentendo alla Vuelle di scavalcare la Virtus, ma si deve dare atto a Markovski di essere riuscito a tirare fuori il meglio da questo gruppo, dando fiducia ad un giovane come Alessandro Amici e ad un americano come Torey Thomas, che è tutto tranne che un campione, ma che se stimolato costantemente in allenamento, riesce a tirare fuori qualcosa di buono anche in partita.

In settimana inizieranno i colloqui con le ditte del Consorzio e con la Banca delle Marche per conoscere le loro intenzioni per la prossima stagione, un segnale di fiducia per tutto l’ambiente potrebbe arrivare dalla riconferma di Zare Markovski, che si merita il rinnovo per i risultati ottenuti e per la serietà dimostrata in ogni occasione, da qualche punto fermo si deve ripartire e il coach macedone è una delle poche note positive di una stagione non proprio memorabile.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Crosariol 22 punti e 13 rimbalzi per una valutazione record di 35, Barbour con 27 punti è il terzo realizzatore di giornata, Mack quasi infallibile dal’arco dei tre punti, Amici che tiene il campo con autorità, Thomas che non sembra più quel giocatore spaurito che non guardava neanche il canestro, quasi dispiace che mancano solamente due partite al termine del campionato perché questa Vuelle comincia anche a piacere nella sua forma definitiva. Poi magari domenica prossima la capolista Varese ci rifilerà venti punti e il derby contro Montegranaro non può essere considerato un test probante, perché senza l’assillo dei due punti molti atleti giocano con più tranquillità e vedono il canestro grande come la fontana di Piazza del Popolo, ma è innegabile come la Vuelle in questo girone di ritorno abbia bucato solamente le trasferte di Cantù e Milano, riuscendo a giocarsela alla pari con tutte le altre.

In settimana abbiamo assistito all’evoluzione del “caso Kinsey” con la società pesarese a giustificarsi per la cessione del talento americano alla formazione spagnola dell’Unicaja Malaga, riteniamo che dei tanti errori commessi dalla dirigenza biancorossa questo sia il più veniale e i quindici-ventimila euro risparmiati tra ingaggio e contributi, verranno utili quando tra un mese si dovranno fare i conti definitivi della stagione e ci si accorgerà che non tutte le ditte sono riuscite a tener fede all’impegno preso ad inizio anno, in fin dei conti il derby è stato vinto anche senza Kinsey e che la Victoria Libertas sia una società in grosse difficoltà economiche è ormai un fatto assodato e non si deve rimanere sorpresi se si tentano tutte le strade percorribili per risparmiare qualche euro.

Magari sarebbe più importante che la dirigenza biancorossa cominci ad aggiornare i suoi tifosi sugli sviluppi delle trattative con le varie aziende che dovranno sostenere la VL, senza nascondersi dietro a comunicati di facciata, ma chiarendo di volta in volta se il rapporto proseguirà e le varie cifre messe sul piatto, ci sono scadenze e pagamenti da rispettare e un’altra estate ad aspettare presunti mecenati che alla fine non sganceranno neanche un soldo i tifosi biancorossi non se la meritano, c’è ancora il tempo per contattare e convincere nuovi investitori a credere in un progetto, ma non bisogna agire con i paraocchi e lasciare aperte tutte le strade percorribili, se gli attuali dirigenti non sono in grado di svolgere questo compito, nulla vieta di cercarne altri più motivati, le persone vanno e vengono, la pallacanestro a Pesaro deve rimanere.

 

I PIU’ …..

Andrea Crosariol: In difesa viene quasi sempre battuto dalla coppia Burns-Amoroso, anche se riesce a rifilare quattro stoppate, ma il pivot biancorosso si riscatta ampiamente in fase offensiva segnando 22 punti con un ottimo 10 su 12 dal campo e catturando 13 rimbalzi, se riuscisse a giocare sempre con questa concentrazione si potrebbe fare un pensierino per rinnovargli il contratto per la prossima stagione.

Antwain Barbour: Se si gioca su questi ritmi, Barbour è uno dei migliori interpreti del corri e tira senza pensarci troppo, non ti farà mai vincere una partita segnando quando il pallone scotta, ma alcune sue schiacciate sono gesti tecnici da standing ovation.

Andrea Traini: Ancora non ha il ritmo partita e in difesa ha sofferto tanto sugli scivolamenti laterali, ma rivederlo in campo dopo il bruttissimo infortunio subito contro Sassari cinque mesi fa, non può che per far piacere a tutta la tifoseria pesarese, segna anche una tripla per la gioia dei suoi tanti estimatori.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA MONTEGRANARO – PESARO

Sylvere Bryan: Riesce a non segnare un punto in un match dove le difese ti concedevano tanti tiri senza opposizione, un solo rimbalzo in 11 minuti e poca reattività, non ne sentiremo la mancanza il prossimo anno.

Difesa: Se i 108 punti realizzati devono essere accolti con soddisfazione, non si può essere contenti dell’atteggiamento difensivo dei biancorossi, con Burns che ha fatto quello che voleva sotto i tabelloni e tantissimi canestri concessi con troppa facilità, Markovski prova cinque diversi tipi di difesa senza grossi risultati, d’accordo che siamo a fine stagione, ma è bene ricordarsi che la salvezza è arrivata principalmente per l’intensità difensiva messa sul parquet da questo gruppo.

Andrea Cinciarini: Il derby lo sente come pochi altri e per molti minuti riesce a mettere in difficoltà i suoi marcatori con quei tiri fuori equilibrio che spesso vanno a segno, nel finale il nervosismo ne condiziona il rendimento e Daniele reagisce alle provocazioni che gli arrivano dalla curva pesarese, prendendosi prima un tecnico e finendo poi per venire espulso dalla terna arbitrale.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

Varese è a un soffio dal primo posto dopo la sofferta vittoria esterna sul campo di Cremona, con Sassari che si mantiene a quattro punti di distanza vincendo dopo un supplementare su una Bologna in caduta libera, Roma regola Brindisi nell’anticipo di mezzogiorno conservando due lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici, con Reggio Emilia che si conferma una solida realtà vincendo lo spareggio contro Cantù, Milano risolve la pratica Biella senza problemi, mentre Siena deve ringraziare il solito Bobby Brown che segna a fil di sirena il canestro decisivo per battere una Venezia alla ricerca di punti playoff, Avellino rovina i piani di Caserta aggiudicandosi un acceso derby.

 

 

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