Ma tutti rubano tutto? Raffica di arresti nel Fanese

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23 aprile 2013

FANO – Una denuncia per furto aggravato è stata formulata dai carabinieri di Saltara a carico di una 45enne pregiudicata romena che, notando per strada un anziano con una catenina di oro al collo, fingendo di conoscerlo, lo ha abbracciato rubandogli così l’oggetto di valore.

L’anziano accortosi successivamente della sottrazione della catenina ha poi avvisato i carabinieri che hanno così individuato ed assicurato alla giustizia la ladra. Altra denuncia, questa volta per ricettazione, è stata formulata a carico di un 42enne pregiudicato che, tramite un sito internet di annunci economici, aveva posto in vendita due piccole ma costose macchine da taglio asportate nei giorni scorsi da un’azienda di Saltara. Le due macchine sono state così rintracciate dai militari, che le hanno recuperate e restituite al titolare dell’attività. A San Lorenzo in Campo, un 70enne pensionato è stato tratto in arresto, con le accuse di furto aggravato, per aver asportato in più occasioni, l’ultima delle quali gli è costata l’arresto, quasi 500 litri di gasolio da un’azienda della zona. Il combustibile è stato recuperato e restituito al titolare dell’azienda ove era stato asportato, mentre per l’anziano sono così scattati gli arresti domiciliari. A Mondolfo, invece, i carabinieri della locale Stazione CC hanno denunciato, per “furto aggravato in concorso tra loro”, due pregiudicati campani di 20 e 25 anni che, avvicinato un anziano con la scusa di vendergli a buon prezzo una cassetta di arance, gli avevano sottratto il portafogli contenente la somma di 200 euro. A Monte Porzio, i carabinieri della locale Stazione CC hanno denunciato alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, per “concorso in furto aggravato”, tre minorenni, due 16 ed uno di 17 anni che, sempre a Monte Porzio, avevano rubato diverse parti meccaniche del motorino di un coetaneo così danneggiandolo. Quanto asportato è stato poi recuperato dai militari e restituito al legittimo proprietario. A risarcire i danni prodotti saranno ora chiamati i genitori dei ragazzi, mentre di questi ultimi e delle rispettive famiglie si dovranno occupare anche i servizi sociali del luogo. Infine, sempre i carabinieri di Monte Porzio hanno denunciato all’A.G. , per “truffa in concorso tra loro”, due pregiudicati di 25 e 36 anni, residenti a Pescara che, dopo aver falsamente proposto su un sito internet la vendita di apparecchiature fotografiche professionali, si facevano versare su carta ricaricabile post- pay la somma di 600 euro da una persona del luogo allettata da quello che si prospettava un buon affare.

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