Carne di cavallo nelle olive: Cia, Confagricoltura e Copagri vogliono la garanzia dell’etichetta

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24 aprile 2013

Mariotti, Nasoni e Santi

PESARO – “Basta con le truffe, serve un’etichetta leggibile e informata nei dettagli sui contenuti”.

Lo affermano Gianfranco Santi, Giuseppe Mariotti e Claudio Nasoni, rispettivamente presidenti di Cia, Confagricoltura e Copagri, a proposito delle recenti indagini che hanno portato alla scoperta di carne di cavallo nel ripieno di olive all’ascolana.

“I controlli  – spiegano le associazioni di agricoltori – sono necessari e preziosi, perché portano alla luce truffe che danneggiano i produttori onesti e inquinano il mercato, gettando discredito sul comparto agroalimentare che oggi rappresenta una delle poche voci all’attivo nell’economia. Un danno di immagine enorme, ma anche  una grande  mancanza di rispetto nei confronti della gente che così perde la fiducia”.

Ma i controlli non bastano. “Serve – concludono i tre presidenti – un’etichetta che obblighi a specificare gli ingredienti e metta l’industria di fronte a responsabilità precise. Ci auguriamo anche che gli enti pubblici, con le autorità di competenza, facciano la loro parte”.

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