Variante Xanitalia, Nardelli: “Signoretti non merita nulla”

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24 aprile 2013

Xanitalia

PESARO – Passata la variante Xanitalia. Il titolare dell’azienda di cosmetici, Franco Signoretti, ha fatto sapere di non voler ringraziare i consiglieri comunali che hanno votato il provvedimento perché a suo dire era un atto dovuto. Diverse, come comprensibile, le reazioni che si sono scatenate.

NARDELLI: “SIGNORETTI NON MERITEREBBE NULLA”

“Abbiamo votato nell’ultimo consiglio comunale la variante per dare la possibilità a Xanitalia di espandersi e di mantenere i posti di lavoro nel nostro territorio – scrive Massimiliano Nardelli, consigliere comunale del gruppo misto, sulla propria pagina Facebook – Seppur ci fossero problemi politici ed urbanistici tutti i consiglieri comunali, di qualunque partito e schieramento, hanno superato le proprie resistenze ed approvato la delibera con un voto praticamente unanime. Oggi il patron di Xanitalia non ha trovato migliorargomento che intervenire sulla stampa per ribadire che questa decisione era un atto dovuto e che non si sente di ringraziare nessuno. Personalmente rimango convinto di due cose. La prima che abbiamo fatto bene a votare quest’atto per i lavoratori che continueranno a lavorare nella nostra città e per l’economia del nostro territorio. La seconda è che un imprenditore con l’arroganza ed il comportamento di Signoretti non meriterebbe nulla”.

BALLERINI: “IO COL SUO GRAZIE NON CI FACCIO NULLA”

Mirko Ballerini, consigliere comunale di Pesaro a Cinque Stelle, affida il suo pensiero e la spiegazione del perché ha votato la variante a una nota. Volevo ringraziare il signor Signoretti per non avermi ringraziato, la sua gratitudine sarebbe stata per me imbarazzante – scrive – Posso garantire che se la sua azienda fosse stata completamente automatizzata il mio voto sarebbe stato diverso. Ma non devono ringraziamenti neppure i dipendenti, non ci spettano, siamo stati eletti per fare il nostro dovere che consiste anche nel prendere decisioni a volte difficili. Qualcuno ha scritto che ho votato favorevolmente perché sentivo la pressione dei dipendenti presenti al consiglio comunale. Volevo precisare che la pressione dei posti di lavoro la sentivo a prescindere dalla loro presenza fisica. La massiccia partecipazione è stata graditissima (a parte il caldo) ma ininfluente. Ci siamo trovati a scegliere tra sacrificare un terreno agricolo in 10 ettari e la qualità della vita di circa 200 dipendenti, una scelta sofferta, non potremmo più permetterci di consumare ulteriore suolo, siamo già abbondantemente oltre il limite, ma l’ago della bilancia non poteva pendere che dalla parte di 200 famiglie. A questo punto, questa delibera così strutturata è il male minore”.

“Il mio voto favorevole – conclude Ballerini – comunque non intacca la mia contrarietà all’intera operazione: sono sempre convinto che sia stata un’operazione poco trasparente, rimango convinto che si sia fatto un favore ad un singolo imprenditore, con probabili promesse a monte, in barba alle regole della concorrenza e che si sia creato un precedente pericoloso. Rimango sempre perplesso che tutto il Comune di Pesaro e limitrofi, considerata la grandi crisi che stiamo vivendo, non offrissero un’alternativa meno invasiva per il nostro territorio. Abbiamo ceduto al solito ricatto occupazionale, tanto in voga nel nostro Paese, abbiamo accettato questa soluzione della cessione dei diritti di edificazione ritenendola il compromesso migliore per uscire da questo vicolo cieco che questa amministrazione con la solita leggerezza ci aveva infilato. La partita non è chiusa: Xanitalia ha chiesto tempi per molti ritenuti impossibili da rispettare, speriamo che questa delibera non sia un’altra leggerezza e che non ci ritroviamo con un’altra patata bollente per la prossima amministrazione”.

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