“In piedi da Pesaro a Urbino, pullman invivibili e cari”

di 

25 aprile 2013

Cara redazione

Sono una studentessa universitaria.

Scrivo questa breve lettera per portare ancora una volta alla Vostra attenzione un problema che sorge sempre più frequentemente per gli studenti che quotidianamente necessitano di usufruire del servizio di trasporto pubblico Pesaro-Urbino.

I mezzi utilizzati risultano essere sempre troppo affollati specialmente nelle giornate precedenti le festività (es:25 aprile) ed i fine settimana, quando tutti gli studenti, anche quelli che solitamente risiedono in Urbino per studio, tornano a casa dalle famiglie oltre a tutti i lunedì mattina.

I posti disponibili a sedere risultano totalmente insufficienti, tanto che molti ragazzi sono costretti a viaggiare in piedi, “ammassati” gli uni sugli altri, cosa che determina una condizione di disagio e mancanza di sicurezza per tutto il tragitto.

La problematica sorge costantemente in quanto, pur avendone necessità, solitamente non viene consentito l’utilizzo di un secondo mezzo, cosa che molto spesso viene richiesta anche dallo stesso autista.

Tenuto conto che il costo dell’abbonamento o anche del singolo biglietto è tutto sommato non proprio economico, si ritiene sia doveroso da parte dell’ente assicurare agli studenti, nessuno escluso, un servizio idoneo a limitare il disagio e garantire la sicurezza dei ragazzi.

 

Sonia Astolfi

Coordinatrice provinciale UGL Giovani

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