“La Nazionale può essere trasferita a monte”

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27 aprile 2013

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

di Alessandro Di Domenico*

PESARO – Contrordine compagni. La Nazionale potrà essere trasferita a monte. Cari amici e compagni, dopo oltre 65 anni finalmente che c’è qualcuno che afferma che è necessario il trasferimento a monte della Nazionale Adriatica che attraversa il nostro Comune  dividendo, di fatto, la città di Pesaro in due così come la ferrovia.

Con tutto quello che è stato detto, proclamato e ripetuto nel passato sessantennio contro questi progetti, durante riunioni di partito, le assemblee, i comitati e le opinioni riportati dagli organi di stampa, si potrebbe scrivere un trattato intitolato “adesso fuori i Fessi”.

Ora che ci siamo svegliati con i boati delle frane del Colle Ardizio, cerchiamo di rimediare con il trasferimento della Nazionale in forma radicale e non parziale, come qualcuno ha già proposto di farla passare sulla Interquartieri.

Il trasferimento a monte deve iniziare dalla Circonvallazione di Cattolica e finire a sud di Fano, che permetterebbe di evitare il pericoloso percorso delle Siligate specialmente nel periodo invernale e per i trasporti pesanti; evitare il traffico caotico, balordo ed inquinante che attraversa tutta la città di Pesaro; limitare i danni alla zona di Sottomonte.

Contestualmente al trasferimento della SS 16 Adriatica nel tratto pesarese occorre inderogabilmente trasferire anche la linea ferroviaria litoranea Pesaro-Fano per la quale, oltre al problema dell’Ardizio che frana, esiste anche quello del mare, con il suo innalzamento, burrasche stagionali e alluvioni, oltre al contestuale trasferimento della stazione ferroviaria ormai obsoleta, vecchia e ricettacolo di microcriminalità.

E’ scontato dirlo ma le opere sopra descritte dovranno essere realizzate contestualmente in quanto, per evitare un’incompiuta, dovranno essere poste una di fianco all’altra, come del resto furono realizzate in passato. E’ necessario a questo punto che la Ferrovia Fano Urbino venga riattivata per armonizzare tutta la nuova opera e dislocare adeguatamente la nuova stazione ferroviaria di Fano che sarà così arretrata.

Detto tutto ciò, qualcuno ci potrà spiegare “che c’azzecca” l’ospedale unico di Fosso Sejore?

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