Una splendida camminata sui moli, vecchi e nuovi

di 

27 aprile 2013

PESARO – Camminando lungo i moli, vecchi e nuovi, del porto, seguendo un itinerario che va dalla punta del nuovo molo di levante a quella del nuovo molo di ponente.

Molo

Una veduta del Porto di Pesaro

Seguendo l’acqua che si incunea nel porto canale fino al ponte per Soria, che trova pace lungo la Calata Caio Duilio, ma anche a pochi passi dalla Strada tra i Due Porti, davanti alle banchine occupate dalle barche dei pescatori e da chi vende il pesce e da quelle per le imbarcazioni da diporto.

 

Dopo l’inaugurazione del nuovo porto, martedì scorso, una struttura che non ha trovato unanimità di giudizi, divisi tra chi la ritiene importante non solo per la vita del “popolo del mare”, ma anche per l’economia cittadina, e chi critica una scelta che servirebbe solo a mantenere una numerosa Capitaneria, ci è venuto in mente di contare i passi necessari a completare il perimetro del porto, vecchio e nuovo.

 

Ebbene, fare il giro dei moli, camminare lungo il porto, fa percorrere una distanza che vale circa 9.600 passi. Poco meno dei famosi 10.000 passi al giorno!

 

molo

Il porto di Pesaro

Dalla stazione marittima, seguendo la strada e poi girando attorno alla palazzina della Marina, quella sul porto al fianco dello squero, camminando lungo l’acqua, abbiamo raggiunto la sbarra del Moloco: i passi sono 387. Dalla sbarra all’inizio del nuovo molo di Levante, i passi sono 192. Il nuovo molo è lungo 338 passi. Peccato si vada a sbattere contro un muro, ma è già il momento di tornare indietro. Per arrivare alla stazione marittima sono altri 917 passi.

 

Da lì alla sbarra che delimita l’area portuale, all’angolo tra la Calata Caio Duilio e Viale Trento, i passi sono 412. Proseguendo lungo la Calata, dove si vende il pesce fresco, per raggiungere la fontanella ubicata alla rotatoria, quando il porto canale sta per finire, i passi necessari sono 560.

 

Una volta alla fontanella, si prosegue girando attorno al porto canale, dirigendosi alla zona dove i pescatori riparano le reti. Quindi si raggiunge l’angolo del giardino del Club Nautico per altri 601 passi. Dal Club Nautico all’entrata del Cantiere Navale i passi sono 374.

 

Ora si cammina lungo il muro di cinta del Cantiere, fino alla rotatoria, raggiunta dopo 370 passi. Invece di dirigervi al nuovo molo, girate a destra, proseguendo lungo la recinzione del Cantiere Navale, per andare al porto canale e proseguire fino alla punta del vecchio molo di ponente: sono 560 passi. Che doppiate tornando alla rotatoria camminando lungo le acque del porto per barche da diporto. Fanno altri 560 passi. Ora – nella grande area libera dalle strutture utilizzate dall’impresa che ha finito da poco i lavori – potete dirigervi alla vecchia darsena di ponente. Quando raggiungete l’incrocio tra il vecchio e il nuovo molo sono 454 passi. Proseguite lungo il vecchio molo (in condizione pietose, con il rischio a ogni passo di slogare una caviglia) e dopo 260 passi avete raggiunto la fine della struttura. Tornate indietro e sono ancora 260 passi. Finalmente potete imboccare il nuovo molo di ponente (dove è stata dimenticata una scaletta che potrebbe risultare pericolosa): 288 passi moltiplicati per 2; in totale 576 passi.

 

Un'altra veduta del porto pesarese

Ripartendo dall’incrocio tra i due moli, percorrete i 454 passi che vi separano dalla rotatoria, ma dovete aggiungerne 26 per arrivare allo spigolo del Cantiere Navale. Da lì alla fontanella sono 1.345 passi. Dalla fontanella alla porta della stazione marittima altri 972.

 

Il giro dei moli è finito. In totale fanno 9.618 passi, all’aria aperta, davanti al mare. Non male, eh!

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>