La fiducia di Tirozzi: “La Kgs ci sarà ancora”

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28 aprile 2013

PESARO – Per discutere le norme di ammissione al prossimo campionato, la Lega Pallavolo Serie A Femminile, ha convocato un incontro in programma il prossimo 3 maggio. Sono state invitate “le capitane di tutte le squadre di A1 e A2”.

Valentina Tirozzi

Valentina Tirozzi, capitana della Kgs Robursport, parteciperà all’incontro?

Spero di potere andare all’appuntamento. Penso sia un momento importante, che la Lega, come il resto del movimento, si sia resa conto della volontà di noi atlete di fare qualcosa, di essere attive, perché finora non lo siamo state. Dovevamo essere più presenti già da molto tempo. Pertanto, spero di potere partecipare e che facciano altrettanto tutte le capitane delle squadre di serie A1 e A2. Può iniziare un dialogo in grado di portare a risultati concreti. Noi ragazze abbiamo la volontà, ma forse ci manca la competenza tecnica. Di conseguenza sarà necessario il contributo di chi è più esperto. Intanto, l’idea della Lega è un ottimo inizio. Con il dialogo possono nascere solo cose positive”.

Tra l’altro, voi, con la scritta sul braccio, “Voi fate come gli struzzi”, avete sollecitato la controparte. Qualcuno non l’ha presa bene, ma l’iniziativa ha molte valenze positive, a iniziare dal fatto che vi siete mosse, finalmente.

Se l’è presa chi se la sentiva un po’ addosso. La nostra era una provocazione, la volontà di attirare l’attenzione senza alcuna cattiveria, palesando la mancanza di attenzione verso fatti evidenti. Devo dire che l’obiettivo è stato centrato, visto che abbiamo ricevuto subito l’invito a questo incontro”.

Anche voi giocatrici avete commesso errori, in particolare quello di continuare a fidarvi di chi prometteva e non manteneva, praticamente da sempre, pronto poi a ricorrere alla Camera di Conciliazione, che più che una camera era diventata un… villaggio turistico.

Assolutamente sì, ed è quel che intendevo prima. In passato ci siamo limitate a prendere quelle che ci arrivava, subendo le situazioni, mai facendo sentire la nostra voce, per paura o perché, amando moltissimo il nostro sport, abbiamo trascorso periodi di lavoro senza essere retribuite per il piacere di giocare, di stare in campo. Anche noi abbiamo fatto finta di non vedere, o quando vedevamo ce lo facevamo scivolare addosso. Adesso che si è toccato il fondo, abbiamo il compito di garantire alle future generazioni una pallavolo che sia sana. Il nostro era il campionato più bello del mondo, prestigioso e serio, oggi ha perso credibilità. Con un po’ di volontà si può provare a riportarlo in alto non solo tecnicamente, soprattutto per serietà e credibilità”.

Il futuro… già. Valentina Tirozzi, capitano della Robursport, quale futuro intravvede, oggi, per la pallavolo di vertice giocata a Pesaro?

Io ho avuto i primi colloqui con i dirigenti. Prima di tutto mi aspetto che la squadra ci sarà. E’ già un punto di partenza, viste le tante voci sentite in passato sull’ipotesi di non iscrivere la Robursport alla serie A1. Nel corso di questi incontri ho imparato che si partirà dalla squadra di quest’anno e si cercherà di rinforzarla. La società ha fatto ripartire un ciclo con ragazze giovani, promettenti. Ora vuole scalare qualche gradino. Personalmente, spero di ritornare a Pesaro e di trovare una squadra competitiva come quella di quest’anno, se non di più…”.

Magari con una ricezione a tre che la faccia respirare…

Perché no? Farei meno fatica…”. É bello intervistare Valentina Tirozzi, godere della sua solarità, del suo ottimismo. Purtroppo, però, anche stamattina, parlando con persone che solitamente si definiscono “informate sui fatti”, abbiamo accertato che il cielo sopra la Robursport ha più nuvole che raggi di sole.

Intanto la stagione 2012/13 prosegue con le gare di ritorno. Dopo i successi (netti) di Busto Arsizio e (soffertissimo) Piacenza, Conegliano ospita (lunedì 29, ore 20,30, diretta su Rai Sport 1) le campionesse italiane, mentre Bergamo proverà a pareggiare i conti con Piacenza (martedì 30, ore 20,30, diretta Rai Sport 2).

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