Varese, tutto scritto. Ma il ritorno di Traini fa piacere

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29 aprile 2013

PESARO – Finisce tra gli applausi del pubblico varesino, una partita che la Scavolini Banca Marche non ha mai dato la sensazione di potersi aggiudicare, anche se è stata in vantaggio di otto lunghezze e a sette minuti dalla sirena era ancora a meno uno. Ma non vinci per 14 volte su 15 in casa per pura casualità e la Cimberio nell’ultimo quarto ha chiuso la saracinesca in difesa, concedendo solamente un paio di canestri agli uomini di Markovski nel momento decisivo dell’incontro. Con questa sconfitta la Vuelle ritorna al penultimo posto in classifica, raggiunta e scavalcata dalla Virtus Bologna e anche vincendo l’ultima partita domenica prossima contro la Sidigas Avellino, la situazione non cambierà tantissimo perché a quota 22 è rimasta la sola Sutor Montegranaro, peraltro in vantaggio negli scontri diretti.

 

Traini intervistato dopo una partita contro Biella

E’ stata la classica partita dove la squadra favorita aveva tutto da perdere, mentre la Vuelle è stata brava a sfruttarne i punti deboli finché il fisico l’ha sorretta, poi una volta subito il break decisivo Pesaro non ha avuto la forza per risalire, anche se il meno quindici finale è un divario troppo penalizzante per i ragazzi di Markovski. Non sappiamo se Varese riuscirà a conquistare lo scudetto, ma essersi aggiudicato il primo posto sarà un fattore da non sottovalutare per le avversarie, perché a Masnago non sarà facile passare nelle infuocate serate di giugno e la Cimberio con l’aggiunta di un ruspatore d’area come Dejan Ivanov si è ulteriormente rafforzata, in un reparto che ricordiamo recupererà a breve il talento di Achille Polonara.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Rimane complicato parlare di tecnica ad una giornata dal termine del campionato, anche perché al pubblico pesarese in questi giorni interessano molto di più i problemi economici della Vuelle, rispetto ad un pick roll mal eseguito o ad un tiro libero sbagliato, sarà un’altra settimana di incontri e riunioni alla ricerca di soldi per non fallire la prima data importante di questa lunga estate che ci si para davanti, il 16 maggio si dovranno chiudere tutte le pendenze della stagione appena conclusa, pagando contributi e stipendi per avere il nullaosta dai giocatori, mancano qualche migliaia di euro nelle casse biancorosse con degli sponsor che ancora non hanno versato la cifra promessa in autunno, ma la società ha garantito che non ci saranno problemi, almeno in questa fase burocratica.

Tornando al basket giocato, si potrebbe fare un copia ed incolla delle tante sconfitte subite quest’anno, per trovare i motivi della sconfitta sul parquet della capolista: l’attacco che vive sulle percentuali da tre punti ed appena queste calano leggermente non riesce a produrre tante alternative, faticando a raggiungere la fatidica quota 70, i quindici rimbalzi in più concessi agli avversari, vero leit-motiv di questa stagione biancorossa e la mancanza di un’alternativa valida alle serate così così di Stipcevic, anche se Andrea Traini sembra lanciato verso il pieno recupero fisico e tecnico.

Così vengono fuori i limiti di Antwain Barbour, bravo quando le partite sono ancora in bilico, ma che sparisce inesorabilmente nei frangenti decisivi del match, e ci si accorge per l’ennesima volta di come Lamont Mack sia sì il miglior tiratore della Vuelle, ma che quando il tiro da fuori non gli entra, non ha a disposizione tante altre soluzioni e in fase difensiva va in difficoltà nella marcatura dei numeri quattro maggiormente attrezzati tecnicamente, anche Cavaliero sta faticando a riciclarsi da guardia pura dopo la partenza di Kinsey, dimostrando i soliti problemi nella gestione dei tiri.

Qualche nota positiva arriva dal rendimento di Andrea Crosariol che in attacco sembra finalmente consapevole dei suoi grandi mezzi atletici con qualche bel canestro frutto di uno contro uno spalle a canestro, anche se in difesa ha deciso di non dare alibi agli arbitri per fischiargli fallo, lasciando regolarmente due metri di spazio ai pivot avversari che così si possono divertire a schiacciargli in testa tranquillamente e anche Torey Thomas non sembra più quel ragazzino spaurito di qualche mese fa, anche se da un americano ci si deve aspettare molto di più di qualche tripla sporadica e di una discreta applicazione difensiva. Con queste premesse ci si appresta a salutare il gruppo domenica sera, nell’ultimo impegno contro la Sidigas Avellino, in un match che poteva essere uno spareggio salvezza ma che fortunatamente sarà solamente un’amichevole di lusso.

I PIU’ ……

Andrea Crosariol: Forse vorrebbe rimanere a Pesaro anche il prossimo anno, perché in questo finale di stagione sembra maggiormente coinvolto nel match rispetto ai suoi standard. Contro il miglior pivot del campionato non sfigura, con diversi canestri realizzati anche dopo aver subito fallo, in difesa decide di non commettere falli stupidi ma lascia troppo spazio a Dunston.

Difesa: Fino al trentesimo la Vuelle riesce a non far correre Varese, chiudendo bene sugli esterni anche se sotto le plance concede qualche schiacciata di troppo ai lunghi avversari, si poteva provare qualche minuto di zona anche se il risultato finale non sarebbe comunque cambiato, peccato che spesso tutto il buono espresso in difesa venga vanificato dalle disattenzioni a rimbalzo.

Dusan Sakota: Fa sempre piacere rivedere il buon Dusan a questi livelli, dopo i gravi problemi fisici degli scorsi anni, quando ha il piazzato dai sette metri ti meravigli se il pallone non finisce nel canestro, perché ha un tiro talmente perfetto stilisticamente che i tre punti sembrano automatici.

…. E I MENO DELLA SFIDA VARESE – PESARO:

Rimbalzi: 48 a 33 per Varese, Markovski non sa come contrastare i lunghi varesini che con l’aggiunta di Ivanov (nove per lui di cui sette in attacco) sono pronti a far la voce grossa anche nei playoff.

Sylvere Bryan: Non ha più il fisico per combattere a questi livelli, non riesce a trattenere gli assist dei compagni e in difesa può solo commettere fallo per fermare gli avversari, l’anno prossimo faticherà a trovare un posto in serie A, nonostante il passaporto italiano.

Daniele Cavaliero: In difficoltà in questo ultimo periodo, il tiro non va e anche in entrata fatica a trovare la via del canestro, non gli si chiede più di fare il playmaker dal rientro di Traini, ma deve essere bravo a riciclarsi come guardia tiratrice per non perdere di pericolosità.

DAGLI ALTRI PARQUET:

Definite le prime due posizioni della griglia dei playoff dopo i netti successi di Varese e Sassari contro Pesaro e Caserta, rimane aperta la lotta per le altre posizioni con Roma favorita per il terzo posto dopo la vittoria conquistata sul campo della retrocessa Biella, Milano sbanca con autorità il parquet di Cantù nel derby lombardo e si giocherà il quarto posto con la Montepaschi Siena, vittoriosa con qualche affanno di troppo a Montegranaro, mentre Venezia conquista l’ultima piazza utile per i playoff espugnando Avellino. La sorpresa di giornata arriva da Reggio Emilia dove la Trenkwalder viene sconfitta dalla Vanoli Cremona, mentre nella sfida tra le peggiori squadre del girone di ritorno, Bologna passa a Brindisi.

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