I migliori quintetti del basket

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30 aprile 2013

PESARO – Sta andando in archivio anche questo campionato e, come da usanza americana, ci si può divertire con le classifiche dei migliori giocatori dell’annata. Non è stata una stagione spettacolare, con pochi atleti che hanno spostato gli equilibri, dall’NBA ormai non arriva più niente di buono e il campionato italiano non riesce più ad attrarre i “top player” che preferiscono andare in Spagna o Turchia, dove guadagnano molto di più e hanno la possibilità di vincere l’Eurolega. Anche tra i giovani italiani non sono emersi nomi nuovi e big come Hackett hanno pagato il cambio di casacca, non riuscendo ad emergere ad altissimo livello. Così in un campionato che potrebbe cambiare padrone, dopo un decennio di dominio senese, con Varese e Sassari in prima fila nella lotta per lo scudetto, non ci sono tanti nomi nuovi che sono riusciti ad emergere e soprattutto è mancata la vera stella, capace di spostare da solo gli equilibri.

Un'immagine di Vuelle-Sutor dello scorso dicembre (foto Andrea Ceccarini)

Abbiamo cercato di premiare quei giocatori che hanno contribuito ad alzare il rendimento della loro squadra senza guardare solamente al proprio tabellino, perché il basket alla fine rimane comunque uno sport di squadra.

Queste sono le nostre personalissime classifiche: fateci sapere se siete d’accordo e se ci siamo dimenticati di qualcuno meritevole di apparirci.

N.B. Non sono stati presi in considerazione giocatori che hanno disputato meno di 18 partite su 30, come ad esempio Lakovic ad Avellino, Markoishivili a Cantù, Kinsey a Pesaro o Pinkney a Biella,  per premiare la continuità nel corso di un’intera stagione agonistica. Per i ruoli ci siamo basati sul sito ufficiale della Legabasket.

 

PRIMO QUINTETTO 

PLAYMAKER
TRAVIS DIENER (BANCO DI SARDEGNA SASSARI)

GUARDIA
DRAKE DIENER (BANCO DI SARDEGNA SASSARI)

ALA PICCOLA
LUIGI DATOME (ACEA ROMA)

ALA GRANDE
STEFAN JELOVAC (JUVE CASERTA)

CENTRO
BRYANT DUNSTON (CIMBERIO VARESE)

I cugini Diener sono la chiave dell’ennesima grande stagione sassarese, grandi realizzatori hanno anche il merito di far alzare il rendimento in campo dei loro compagni, con la loro presenza catalizzatrice delle difese avversarie, Travis (16.7 p. 7.5 ass.) è l’uomo del passaggio smarcante con la sua grande capacità di trovare velocemente il compagno libero, Drake (17.1 p. 61% da 2) è il braccio armato in grado di colpire da tutte le posizioni e più abile di quello che ci si aspetta anche in penetrazione, Gigi Datome (17,0 p. 94% liberi) è ormai pronto per un grande club d’Eurolega dopo la straordinaria stagione disputata con la squadra romana, dove è diventato un autentico trascinatore, il serbo di Caserta (13.4 p. 54% da 2, 7.7 rimb.) è il classico esempio del talento che ancora riesce ad esprimere il basket dell’altra sponda dell’Adriatico, con un ingaggio inferiore a quello di Lamont Mack, per fare un esempio, ha reso tantissimo chiudendo con cifre da big, sarà uno degli uomini mercato della prossima estate con i suoi soli 24 anni e con margini di miglioramento ancora notevoli. Non è il più basket dei centri dominanti, ma avere tra le proprie fila un pivot delle qualità di Dunston (15.2 p. 63% da 2, 7.7 rimb, 2.3 stop.) può ancora fare la differenza.

 

SECONDO QUINTETTO

PLAY
MIKE GREEN (CIMBERIO VARESE)

GUARDIA
KEITH LANGFORD (EMPORIO ARMANI MILANO)

ALA PICCOLA
DONELL TAYLOR (TRENDWALKER REGGIO EMILIA)

ALA GRANDE
HROVIE PERIC (VANOLI CREMONA)

CENTRO
GANI LAWAL (ACEA ROMA)

Mike Green (13.1 p. 5.9 ass.) è stato il metronomo della capolista Varese, capace di condurre il contropiede, ma anche di finalizzare in prima persona, Langford (15.3 p. 53% da 2, 45% da 3) è uno dei pochi ad essersi salvato in questa strana stagione milanese, con la sua duttilità tattica che gli consente di ricoprire con grande efficacia i ruoli di guardia e ala piccola, Taylor (19.2 p. 50% da 2) è stato il miglior realizzatore del campionato e ha contribuito all’eccellente annata reggiana fornendo un rendimento costante per tutte e trenta le partite,mentre con Peric (14.7 p. 52% da 2, 6.1 rimb.) la Vanoli ha trovato il classico tuttofare capace di segnare sia spalle a canestro che dai cinque metri. Il centro nigeriano di Roma ( 13.6 p. 63% da 2, 9 rimb.) ha finito il campionato in leggera fase calante, ma rimane una delle principali sorprese stagionali, con la sua fisicità prorompente che gli ha permesso di dominare nella lotta sotto i tabelloni.

 

TERZO QUINTETTO

PLAY
ROK STIPCEVIC (SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO)

GUARDIA
BOBBY BROWN (MONTEPASCHI SIENA)

ALA PICCOLA
BOOTSY THORNTON (BANCO DI SARDEGNA SASSARI)

ALA GRANDE
CRISTIAN BURNS (SUTOR MONTEGRANARO)

CENTRO
TONY EASLEY (BANCO DI SARDEGNA SASSARI)

Dal suo arrivo a Pesaro, Stipcevic (15.6 p. 83% liberi, 37% da 3) ha trasformato radicalmente la Scavolini Banca Marche, assumendo la leadership di un gruppo con poco valore tecnico e portandola quasi da solo alla salvezza, in una stagione complessivamente negativa per i campioni d’Italia, Bobby Brown (17.1 p. 4.2 ass.) è stato spesso l’unico in grado di reggere ad alto livello anche nei momenti peggiori di Siena, Thornton (13.4 p. 50% da 2., 4.3 ass.) ha portato al Banco quel tasso d’esperienza che forse gli mancava e nei playoff potrebbe essere la chiave per raggiungere la prima finale della storia per la squadra sarda, Burns (14.8 p. 54% da 2. 7.1 rimb.) ha dimostrato che c’è ancora spazio in questo campionato per i classici “ruspatori” dell’area colorata. Easley (12.1 p. 69% da 2, 5.6 rimb.) è apparso meno dominante rispetto all’anno scorso, ma nel gioco di Sassari non è facile emergere per i centri.

Nei prossimi giorni troverete il miglior quintetto italiano, la squadra rivelazione, il miglior allenatore e l’MVP del campionato.

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