I soldi di Marche Multiservizi

di 

2 maggio 2013

di Stefano Giampaoli 

 

PESARO – Marche Multiservizi ha chiuso con l’attivo di 5,4 milioni il bilancio di esercizio 2012. In questo modo è stato possibile un dividendo di 0,16 euro per azione. Risultato raggiunto “nonostante la crisi”? Che sforzo! Le tariffe dovrebbero servire a coprire solo i costi di esercizio ed invece, guarda un po’, creano un utile. Già, perché Marche Multiservizi è una SpA e le Società per azioni devono ricercare il profitto. Sembra che in latino la parola “proderunt” significhi profitto, utile, ma anche “andare oltre”. Mi sembra che in questo caso Marche Multiservizi sia andata un po’ troppo oltre e non è giustificata dal fatto che il dividendo è “allineato ai passati esercizi”.

Quest’azienda opera quasi in regime di monopolio nelle Marche e non c’è bisogno di un gran contabile per fare 2+2. Rifiuti, gas ed acqua sono servizi e beni importanti, che incidono pesantemente sul reddito delle famiglie. Ora, dopo il recente aumento delle tariffe dell’acqua, alcuni Comuni sono scontenti. Non il Comune di Pesaro che è il maggiore azionista e potrà incassare buona parte degli utili. Forse, di questi tempi, ci vorrebbe un po’ più di oculatezza e meno vanagloria da parte dell’Azienda.

Un commento to “I soldi di Marche Multiservizi”

  1. Stefano scrive:

    Ma perche’ piuttosto che farsi domande sulla deontologia della parola spa non si guarda ai numeri?
    I bilancio e’ in linea con quello degli anni passati, non a caso:
    per esempio perche’ una azienda che denuncia un utile tanto alto ha passivita’ bancarie per oltre 1,3 di euro ( guardda caso corrispondono alla cifra che e’ stata accantonata a riserva);
    ed ancora perche’ una azienda che denuncia 5,4 milioni di utile porta a perdita 500.000 euro nel servizio rifiuti ed altrettanti nel servizio idrico ?
    Perche’ fattura 100 e passa milioni di euro (somma dei due servizi) e ha crediti inesigibili per almeno un milione?
    5,4 -1-1 -1.3 = 2 ad essere precisi 2.1
    che e’ la quota che e’ stata distribuita ai soci.

    La verita’ ? L’azienda distribuisce utili che non esistono e, aumenta le tariffe per mantenere lo stato di “galleggiamento” in cui versa. I comuni, la provincia? Se ne fregano del rincaro delle tariffe, se ne fregano dei cittadini e accettano il dictat pur di ricevere le briciole a fine anno…
    Morale? La lascio a voi….

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