Sindaco e assessori occupano ospedale di Fossombrone

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3 maggio 2013

SANT’IPPOLITO – Dopo la prima visita di martedì 30 aprile al presidio allestito al primo piano della struttura ospedaliera di Fossombrone da parte del sindaco Dimitri Tinti e degli assessori Massimo Bucchi e Veledo Marini, gli amministratori di Sant’Ippolito hanno fatto espressa richiesta agli organizzatori del Comitato per la difesa dell’Ospedale di riservare un’intera giornata di occupazione alla comunità santippolitese.

Occupazione dell'ospedale di Fossombrone

Occupazione dell'ospedale di Fossombrone

La proposta, presentata nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha ricevuto consenso unanime da parte di maggioranza e minoranza. Si è quindi concordato con gli organizzatori che sabato 4 maggio, per 24 ore, l’Ospedale di Fossombrone sarà “occupato” da Sant’Ippolito!

All’iniziativa hanno aderito anche le associazioni locali: la Pro Loco, il gruppo comunale di protezione civile, l’A.C.S. Sorbolongo, l’A.S.D. Piandirose, i Giovani di Sant’Ippolito, la Cooperativa ‘Il Sorbo’, ‘el Contadin’ di Reforzate e da ultimo anche il circolo del Partito Democratico.

La presenza sarà quindi garantita nei vari turni dai consiglieri comunali e dalla giunta, ma anche dai componenti delle diverse realtà associative. A dimostrazione della sensibilità della comunità di Sant’Ippolito che sa essere coesa e unirsi alle altre realtà del territorio, soprattutto quando si tratta di salvaguardare la dignità della popolazione a vedersi garantiti i servizi essenziali.

Come affermato in altre occasioni dal sindaco l’unità di un territorio nelle sue varie componenti e senza strumentalizzazioni di parte è, infatti, il valore aggiunto che rende forte e credibile la sfida per tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Con questa manifestazione pacifica, ma ferma si intende portare piena solidarietà alla battaglia contro il deleterio piano di riforma elaborato dalla Regione Marche e a favore dell’utilizzo delle potenzialità del nosocomio di Fossombrone, indispensabili in una riorganizzazione della sanità più equa, più efficiente e più funzionale alle esigenze e alle peculiarità del territorio.

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