Vuelle: l’ultima partita e poi 160 giorni di passione

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3 maggio 2013

PESARO – Segnatevi questa data: 13 ottobre 2013. Se tutto andrà come previsto, passeranno oltre cinque mesi prima di poter ripresentarsi all’Adriatic Arena per tornare a vedere una partita ufficiale della Victoria Libertas Pesaro, comunque si chiamerà alla riapertura delle danze. Saranno 160 giorni di passione per i tifosi biancorossi che dopo aver tribolato per le gesta tecniche dei loro beniamini, saranno costretti a destreggiarsi tra scadenze tecniche per i pagamenti, bilanci societari dai quali dovranno scaturire le risorse per proseguire l’avventura e promesse non mantenute di aziende che prima di pensare alla pallacanestro hanno l’obbligo di fare andare avanti le loro società e tutelare i loro dipendenti. Solamente da metà luglio in poi avremo la certezza di essere riusciti a raggiungere la seconda salvezza stagionale e si potrà concentrarsi sul mercato, con una squadra che verrà totalmente rifondata con poche conferme e tante facce nuove.

Lamont Mack

Non esistono sicurezze sulla riuscita dell’impresa, anche se una base alla quale affidarsi esiste ancora, con il Consorzio capitanato dal presidente di Banca di Pesaro Tonucci in prima fila nel cercare di far sopravvivere il basket in riva al Foglia. Patron Scavolini sta vivendo la solita crisi di rigetto primaverile dalla pallacanestro, quando deve tirare fuori per l’ennesima volta di tasca sua i soldi per coprire il buco lasciato da scelte tecniche sbagliate e soci che non sono in grado di mantenere le promesse invernali, ma sappiamo il suo immenso amore verso la Vuelle e, anche se farà un passo indietro, il suo contributo non è in discussione.

Il primo obiettivo è chiudere il bilancio in pareggio del 2012-13, per ripartire senza debiti ed attirare nuovi eventuali sponsor. Poi si dovranno trovare quei 2 milioni e mezzo che sono indispensabili per disputare una stagione dignitosa. Prepariamoci perché non sarà affatto semplice e si vivranno momenti di sconforto nei quali tutto sembrerà perduto, ma non ci si dovrà scoraggiare perché Pesaro senza basket è come una bella donna senza trucco, la ami lo stesso, ma sai che gli manca qualcosa per essere perfetta.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO (20 PUNTI) – SIDIGAS AVELLINO (24 PUNTI)
Domenica 5 maggio – ore 20.00 – Adriatic Arena di Pesaro
Risultato dell’andata: Avellino – Pesaro 71-78

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Nella stagione avellinese si possono trovare molte similitudini con quella pesarese. Entrambe sono partite molto male e hanno dovuto sostituire l’allenatore per riuscire a cambiare di marcia ed entrambe si sono salvate grazie all’ingaggio di un playmaker di scuola slava che ha alzato il rendimento di tutta la squadra.

Cesare Pancotto è stato uno dei papabili per la panchina pesarese del dopo Ticchi, prima dell’arrivo di Markovski, e alla Sidigas ha portato il suo bagaglio di esperienza, decisivo per svoltare positivamente la stagione, anche se senza la classe di Jaka Lakovic difficilmente Avellino sarebbe rimasta in lizza per i playoff fino alla penultima giornata. Il play sloveno ex Barcellona ha dimostrato di essere ancora in grado a 35 anni di fare la differenza, specialmente nel livello attuale del basket italiano. La guardia Taquean Dean è il solito buon realizzatore, ben coadiuvato dal passaportato georgiano Jeremy Richardson, ala tuttofare con buone doti di rimbalzista. Sotto canestro la coppia formata dal bulgaro Kaloyan Ivanov e dall’americano Linton Johnson garantisce fisicità e tecnica.

Dalla panchina partono la guardia Usa Jimmy Lee Hunter e il play di riserva Valerio Spinelli, 34 anni ma ancora in grado di volare in brucianti contropiedi. Il montenegrino Nikola Dragovic si alterna con efficacia nel ruolo di centro con Johnson e negli ultimi tempi sta giocando parecchi minuti anche Paul Biligha,  200 centimetrim classe ’90, già convocato da Dalmonte per la Nazionale sperimentale.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non sarebbe male chiudere la stagione con una vittoria per la Scavolini Banca Marche, anche se i due punti contano veramente poco. Nel girone di ritorno però Pesaro ha un record di 7-7 e Markovski cercherà di finire in bellezza un campionato che ha visto la Vuelle giocarsela alla pari con le avversarie in questi ultimi mesi. Non ci sarà Flamini che non mette piede sul parquet dal primo aprile, e sarà l’occasione per Alessandro Amici di dimostrare di meritarsi il posto anche per il prossimo anno, ma dovrà migliorare il suo rendimento rispetto alla brutta prestazione di Varese. Dovrebbe essere una partita giocata ad alti ritmi con difese non proprio impenetrabili e punteggi che si alzeranno fino a quota 90 e oltre. Sembra un match adatto a Barbour e Mack che quando i due punti non sono fondamentali riescono ad esprimersi al meglio, mentre sotto pressione tendono a nascondersi nelle pieghe della partita. Ci sarà spazio anche per Andrea Traini, al quale coach Markovski sta cercando di dare spazio per convincerlo di essere ritornato alla piena forma fisica dopo l’infortunio.

Si giocherà anche questa volta alle ore 20, per garantire la regolarità in un’ultima giornata che dirà veramente poco per la compilazione della classifica finale dato che sono già assegnati gli otto posto per i playoff, ma così è stato deciso dai vertici della Legabasket e bisogna adeguarsi.

 

IL DUELLO CHIAVE

Rok Stipcevic vs Jaka Lakovic
Duello d’alta scuola tra due dei playmaker più redditizi dell’intero campionato, con il croato che in queste ultime partite sembra in leggera fase calante, mentre lo sloveno di Avellino continua a giocare ad alto livello con la Sidigas che sembra intenzionata a rinnovargli il contratto anche per la prossima stagione.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Andrea Crosariol terzo nelle percentuale da due e nelle stoppate, Rok Stipcevic settimo nella percentuale dalla lunetta, Antwain Barbour terzo nei minuti giocati e quinto nelle palle recuperate.

Statistiche di squadra
Pesaro ultima nei rimbalzi offensivi, penultima negli assist, nella percentuale ai liberi e negli assist, terzultima nei punti realizzati e nella percentuale da due, seconda nelle palle recuperate.

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