RUGBY, la Guidi Impianti dice addio ai sogni di playoff. LE FOTO

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5 maggio 2013

PESARO – Una doccia ben più fredda della pioggia caduta per gli interi 80 minuti della partita. La Guidi Impianti Pesaro Rugby è costretta a salutare i sogni di serie A dopo la sconfitta subita in casa contro il Prato Sesto per 23-17. Una sconfitta inimmaginabile dopo i primi 70 minuti di partita dominati in lungo e in largo dai pesaresi, capaci di arare letteralmente la mischia avversaria, mettendola sotto in ogni occasione, e di tenerle testa in touche.

La terza linea della Guidi Impianti Pesaro Rugby Scavone, oggi in meta quattro volte

La terza linea della Guidi Impianti Pesaro Rugby Scavone

Non era un caso che il primo tempo si chiudeva sul 12-0 per i pesaresi con l’apertura Mattia Martinelli precisissimo dalla piazzola con quattro calci di punizione a segno. I calci dovevano essere l’arma in più dei toscani e invece si rivelano esserlo per i pesaresi, che per il resto giocano un primo tempo puntuale nei placcaggi, di grande grinta e davvero poco falloso. Nel secondo tempo Prato cerca di rientrare in partita e Wakarua dopo un piazzato e un drop sbagliato centra la punizione del 12-3. Poco male perché Pesaro scende da una touche ed entra in meta con la moul con Shaho che segna. Nonostante al 30° Prato metta a segno un altra punizione sembra fatta. Invece gli dei del rugby decidono di voltare le spalle ai giallorossi ed ecco che a dieci minuti dal termine la partita cambia improvvisamente rotta di marcia. Pesaro perde palla sui 22 toscani che calciano profondo. Pesaro tenta un affannoso recupero correndo 40 metri di campo braccato dagli avversari e quando Panzieri sembra aver recuperato palle, l’ovale gli sfugge di mano e l’ala toscana Manetti fa giusto lo sforzo di schiacciare in meta. Un regalo per i toscani che piega le gambe ai pesaresi che a quel punto, sopra di 17-13, hanno bisogno di un’altra meta per superare i toscani in classifica. Pesaro va all’arrembaggio, ma Prato gioca alla mano e complice un in avanti non visto dall’arbitro Damasco, Otano segna la seconda meta. Wakarua trasforma e poi segna il drop del definitivo 23-17 per Prato. A Pesaro resta il tempo delle lacrime, a segnare il viso di chi ha fatto un campionato sopra le aspettative di chiunque e a cui è stato rubato un sogno. Resta però anche la consapevolezza di avere una grande squadra di rugby, fatto di cui oggi la città se ne è decisamente accorta, visti i tantissimi tifosi sugli spalti.

 

 

 

GUIDI IMPIANTI PESARO RUGBY – PRATO SESTO 17 – 23

PESARO RUGBY: Rea, Gabbianelli (Martinelli Marco), Ulissi, Sabanovic, Panzieri, Martinelli Mattia, Boccarossa, Sanchioni (19′ st Riccardi), Shaho, Beldowski, Battisti, Nucci, Santini, Pizzutti, Galdelli All. Insaurralde A disp. Marzioli, Casoli, Tarini, Antinori, Rossi

PRATO SESTO: Mancini, Brogi, Nannini A., Natali, Manetti, Wakarua, Toccafondi, Otano, Martelli, Ciolli, Mango (Sanesi), Calamai, Stefani, Russo, Micheletti All. Otano A disp. Nannini F, Montuoro, Bianchini, Girasole, Turchi, Rondelli

Arb. Damasco

Marcatori: 2′ cp Mattia Martinelli, 8′ cp Mattia Martinelli, 26′ cp Mattia Martinelli, 38′ cp Mattia Martinelli, 8′ st cp Wakarua, 16′ st m. Shaho, 29′ st cp Wakarua, 33′ m. Manetti tr. Wakarua, 38′ m. Otano tr. Wakarua

Andamento punteggio: 12-0. 12-3, 17-3, 17-23

Note: Gialli: Russo Calci: Pesaro 4/6 (Mattia Martinelli 4/4, tr 0/1, dr. 0/1) Prato Sesto 5/7 (Wakarua tr 2/2, cp 2/4, dr 1/2)

 

 

LE FOTO DI FRATERNALE MELONI E SILVIA TINTI

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