Senza Rok sarebbero stati guai

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7 maggio 2013

PESARO – Siamo arrivati alla conclusione di questa stagione agonistica, almeno per la Scavolini Banca Marche e tutte le altre sette squadre che non parteciperanno ai playoff. Dopo gli speciali già pubblicati la settimana scorsa sui migliori quintetti del campionato, la squadra rivelazione, il coach più bravo e l’Mvp stagionale, è arrivato il momento delle pagelle per tutti i protagonisti dell’annata biancorossa, dai 14 giocatori che sono transitati da queste parti da settembre a maggio ai 2 allenatori, dal presidente allo staff societario.

Stipcevic in azione

Per ogni giocatore troverete un breve giudizio, il numero di partite giocate in maglia VL, la media voto matematica in base ai voti assegnati a fine partita e il voto finale che non sempre corrisponderà a quello precedente, perché nel giudizio finale abbiamo cercato di valutare l’apporto globale offerto al di là della singola prestazione.

Per i nove giocatori che hanno finito la regular season, abbiamo indicato anche se vorremmo rivederli l’anno prossimo e la possibilità effettiva di ritrovarseli in maglia Vuelle ad ottobre, con la speranza che in autunno esista ancora la pallacanestro ai massimi livelli a Pesaro, ma di questo avremo tutta l’estate per parlarne.

In questa prima parte diamo i voti al reparto esterni:

 

REGGIE HAMILTON (8.6 p. 23% da 3, 1,1 ass.)
Doveva essere il trascinatore pesarese dopo le buone stagioni giocate con l’Università di Oakland, dove con oltre 26 punti di media era stato il miglior realizzatore NCAA, ma il salto al di là dell’oceano non ha giovato al piccolo Reggie che ha pagato l’inesperienza in un campionato completamente diverso come quello italiano. Preso come playmaker titolare con il piccolo problema che il regista non lo sapeva proprio fare, è bastato vederlo dalla prima amichevole per capire l’errore commesso nella sua scelta. Le difficoltà a condurre il gioco e a servire i compagni con i tempi giusti sono stati chiari fin dalle prime partite e le doti di realizzatore non sono state sufficienti per salvargli il posto. Dal suo ingaggio sono partiti tutti i problemi della Vuelle costretta ad inseguire per mesi un play, prima di riuscire a prendere Stipcevic, purtroppo per vincere le scommesse bisogna essere bravi e fortunati e fidarsi solamente dei numeri non è sempre la scelta vincente.

PARTITE GIOCATE: 11
MEDIA VOTO PU24: 4.73
VOTO FINALE: 4.5

 

DENIS CLEMENTE (3.9 P. 22% DA 2, 30% DA 3)
Era in un motel dell’hinterland napoletano ad aspettare una chiamata dopo l’ennesimo fallimento della squadra partenopea in Legadue, Pesaro alla ricerca di un regista che prendesse il posto di un Hamilton sempre più in difficoltà si lascia convincere dall’ingaggio modesto, sperando di riuscire a tamponare la falla che coach Ticchi non riusciva a chiudere con Cavaliero usato come play dopo l’infortunio di Traini. Il portoricano si è rivelato un atleta prestato alla pallacanestro, con qualche infarinatura tecnica e poco altro, l’unica marcia che conosceva era la quinta e appena aveva il pallone in mano, partiva verso il canestro avversario a testa bassa senza curarsi di quello che gli accadeva intorno. Non ci voleva un genio per capire come non si potesse andare avanti così e dopo otto partite, Denis saluta tutti per andare a Venezia dove viene utilizzato per un solo minuto, prima di lasciare il Belpaese per ritornare in Sudamerica. Lì lo aspetta una famiglia numerosa alla quale versava buona parte del suo modesto ingaggio.

PARTITE GIOCATE: 8
MEDIA VOTO PU24: 4,25
VOTO FINALE: 4

 

DANIELE CAVALIERO (10.8 p. 2.4 ass. 37% da 3)
Niente di nuovo da segnalare per il giocatore triestino, che anche in questa stagione ha confermato pregi e difetti che ne hanno caratterizzato la carriera. Quando è stato costretto a fare il playmaker, prima dell’arrivo di Stipcevic, ha confermato i problemi in fase di regia, dove non riesce a coinvolgere i compagni e finisce spesso per forzare conclusioni e passaggi. Da guardia riesce ad esprimersi meglio, tirando le sue caratteristiche triple “ignoranti” spesso fuori equilibrio e allo scadere dei 24 secondi, ma il carattere e la voglia di vincere non gli hanno mai fatto difetto e nel quintetto che finisce gli incontri, il suo nome è sempre presente. In difesa fa sempre il suo dovere, marcando con sicurezza gli esterni avversari, riuscendo anche a limitarsi nel commettere falli ingenui.
Si merita la riconferma? Il contratto per la prossima stagione ce l’ha già in tasca, anche se arrivato alla soglia dei 30 anni potrebbe tentare altre strade. Per restare alla Vuelle si è ridotto di parecchie migliaia di euro lo stipendio, ma dopo due anni trascorsi a Pesaro con reciproca soddisfazione non saranno solamente i soldi a farlo scegliere di restare in un ambiente che lo stima e sarebbe felice di ritrovarlo all’Adriatic Arena con la sua maglia numero cinque:
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 80%
PARTITE GIOCATE: 30
MEDIA VOTO PU24: 6.18
VOTO FINALE: 6+

 

ROK STIPCEVIC (16.5 p. 85% ai liberi, 39% da 3)
Se non fosse arrivato a Pesaro, la Scavolini Banca Marche avrebbe rischiato quasi sicuramente di retrocedere. Lo dicono i numeri, ne sono coscienti i compagni, che nel croato hanno subito riconosciuto le sue qualità di leader e sotto sotto lo sa anche Markovski, che è consapevole che con Thomas play titolare ci sarebbe stato da soffrire fino a maggio. Quando Milano, in un momento di lucida follia, ha deciso che tutti i suoi problemi si potessero risolvere con l’arrivo di Marques Green, la Vuelle è stata brava ad inserirsi per prima nella trattativa e a firmarlo ad inizio 2013, anche se la settimana precedente aveva ingaggiato con troppa fretta Thomas giocandosi l’ultimo visto extracomunitario a disposizione. Il croato, fin dalla prima partita disputata, ha mostrato tutte le sue qualità, riuscendo a far girare la squadra e concludendo spesso in prima persona quando le situazioni lo richiedevano. Buon tiratore ed eccellente realizzatore dalla lunetta, ha intuito subito cosa gli si richiedeva, snaturandosi magari nel cercare conclusioni personali e restando sul parquet per tantissimo tempo, anche quando gli sarebbero serviti alcuni minuti di riposo, in difesa la stazza fisica non proprio da quarterback NFL, lo ha visto spesso soffrire nella marcatura di playmaker più massicci, ma la furbizia e la conoscenza del gioco lo hanno aiutato a mascherare le difficoltà.
Si merita la riconferma? E’ ancora vincolato con Milano fino a giugno 2014 a cifre onestamente inarrivabili per la Vuelle, ma Rok a Pesaro si è trovato benissimo e la penale non altissima da pagare per uscire dal contratto, potrebbe essere l’escamotage per farlo rimanere, offrendogli un biennale per spalmare i soldi che avrebbe intascato dall’Olimpia, ad altissimi livelli potrebbe trovare delle difficoltà, ma per il campionato che aspetta la Scavolini Banca Marche la prossima stagione, Stipcevic sarebbe una pedina fondamentale. Sicuramente.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 30%
PARTITE GIOCATE: 15
MEDIA VOTO PU24: 6.60
VOTO FINALE: 7.5

 

TOREY THOMAS (3.8 p. 29% da 2)
Bravo ragazzo, diligente, con margini di miglioramento, ma gli americani forti sono un’altra cosa. Non fatevi ingannare dalle ultime partite perché è lo stesso giocatore che per cercare il canestro dovevano illuminarglielo con i fari e per quattro partite consecutive non ha segnato neanche un punto. In difesa se la cava egregiamente, ma non siamo in NBA dove ci si può permettere uno specialista… da noi uno straniero deve segnare con continuità, altrimenti di italiani scarsini ce ne sono tanti in giro.
Si merita la riconferma? Augurandogli tutto il bene possibile, Thomas l’anno prossimo potrebbe trovare posto in qualche lega europea di seconda fascia o ritornare nelle minors americane. NO.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: ZERO
PARTITE GIOCATE: 17 (una  NG)
MEDIA VOTO PU24: 5.15
VOTO FINALE: 5

TARENCE KINSEY (12.2 P. 6.6 RIMB. 87% AI LIBERI)
Lo rimpiangeremo. Non perché ci fosse nessuna possibilità di riconfermarlo per la prossima stagione e la società ha fatto bene a cederlo in Spagna per risparmiare qualche decina di migliaia di euro, ma perché un giocatore di questo livello potrebbe ricapitare a Pesaro solo tra qualche anno. Unico vero colpo di mercato della Vuelle, brava ad inserirsi subito nella trattativa e a firmarlo a cifre notevolmente inferiori al suo abituale ingaggio, Kinsey, dopo un inizio difficile dovuto ad una condizione fisica non ottimale, ha messo in mostra tutto il suo enorme talento, esaltandosi negli uno contro uno in penetrazione conclusi con degli arresti e tiro da manuale del basket. In difesa ha saputo marcare con la stessa efficacia guardie ed ali avversarie e a rimbalzo ha saputo farsi valere, finendo la stagione come il migliore dei suoi. Le uniche note negative sono arrivate dalla scarsa percentuale da tre punti e da una tenuta fisica carente che non gli ha mai permesso di restare sul parquet per quaranta minuti filati. In una pallacanestro che si affida ormai totalmente al tiro dai 6.75, Tarence ha fatto vedere che c’è ancora spazio per quelli che sanno giocare a basket e non al tiro al piccione. Tra qualche anno ripensando a questa strana stagione ci ricorderemo di questo giocatore che, senza risultare spettacolare, sapeva giocare a pallacanestro.
PARTITE GIOCATE: 16
MEDIA VOTO PU24: 6,09
VOTO FINALE: 7

 

ANDREA TRAINI (6.4 p. 90% ai liberi, 44% da 3)
Difficile sapere come sarebbe andata la stagione con Traini in campo per tutte e trenta le partite. Probabilmente non sarebbe arrivato Stipcevic e per inseguire il premio degli italiani si sarebbe puntato su Mancinelli, ma l’infortunio di Andrea ha scombussolato completamente i piani estivi della Vuelle, in quello che sicuramente sarebbe stato l’anno della sua definitiva consacrazione ad alto livello. Ricordiamo che la sua prestazione alla seconda giornata nella vittoria di Biella è stata fondamentale, in una partita che per molte settimane è stata il salvagente al quale aggrapparsi nell’eventuale arrivo alla pari con i piemontesi. Il grave infortunio al ginocchio subito nell’impegno casalingo contro Sassari lo ha messo fuori causa per cinque mesi e solo nelle ultime tre partite ha potuto riassaggiare il parquet, con Markovski bravo a farlo giocare per convincerlo di aver completamente ripreso la piena efficienza fisica.
Si merita la riconferma? A 21 anni è pronto a fare il play titolare, specialmente se la Vuelle ripartirà dalla Legadue, dovrà passare l’estate a rinforzare un fisico che, anche prima dell’infortunio aveva bisogno di qualche muscolo in più, ma grinta e talento non gli hanno mai fatto difetto. Sicuramente
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 90%
Partite giocate: 8 (una NG)
Media voto PU24: 6
VOTO FINALE: 6+

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