Amoroso, la delusione più grande dell’annata Vuelle

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8 maggio 2013

PESARO – Seconda parte del pagellone finale dei protagonisti di questa non proprio esaltante stagione della Scavolini Banca Marche. Dopo la prima puntata dedicata al reparto esterni è ora di dare i voti al settore ali e lunghi:

 

Crosariol in azione contro l'ex Amoroso

VALERIO AMOROSO (8.8 P. 32% DA 2, 20% DA 3)
La delusione più grande della stagione. L’ingaggio dell’atleta napoletano era stato giustamente accolto come un fatto positivo, essendo comunque un giocatore capace di tenere tranquillamente il campo in serie A come titolare, con la sua tecnica e le sue doti da agonista, il suo stipendio era di alta fascia, ma con i suoi trenta minuti di media avrebbe dovuto contribuire a far vincere alla Vuelle il premio degli italiani (circa 200.000 euro). Di Amoroso era anche noto il suo carattere “fumantino” che ne ha caratterizzato buona parte della carriera e i problemi sono nati subito, se è vero che dopo soli tre giorni di allenamento aveva già chiesto di essere ceduto. I rapporti con Ticchi si sono fatti subiti tesi e la sua avventura in maglia biancorossa si è chiusa dopo appena quattro partite ufficiali. Molti avrebbero preferito che fosse il coach di Gradara a venire subito sacrificato, ma crediamo che anche con il suo successore non sarebbero state rose e fiori, perché Amoroso ha sempre avuto in testa di tornare a Montegranaro, matrimonio regolarmente consumato a dicembre.
Purtroppo la dirigenza pesarese non ha mai voluto rimpiazzarlo, acuendo il problema del numero quattro che né la discontinuità di Mack, né i problemi fisici di Flamini sono stati in grado di risolvere. Più che la sua partenza ha influito la mancanza di un rimpiazzo serio e l’ultimo posto nella classifica dei rimbalzi sta a dimostrare come non sempre esiste la volontà di risolvere i problemi anche quando si ha in mano la soluzione.
PARTITE GIOCATE: 4
MEDIA VOTO PU24: 5.25
VOTO FINALE: 4

 

SIMONE FLAMINI (15 MIN. 0,8 P. 1.9 RIMB.)
Non è stata una grande stagione per il capitano biancorosso, alle prese con tanti guai fisici che ne hanno condizionato il rendimento nel girone di andata, finendo poi la stagione relegato in tribuna impossibilitato a scendere sul parquet. Un vero peccato perché la sua professionalità non è mai stata in discussione e il drastico taglio di stipendio che ha accettato per rimanere un’altra stagione nella sua amata Pesaro dimostra il suo attaccamento alla Vuelle.
Adesso dovrà risolvere i suoi guai alla gamba per ritornare a un buon livello il prossimo anno, anche se sarebbe finalmente il caso di farlo giocare nel suo ruolo naturale di ala piccola, senza snaturarlo schierandolo da numero quattro. D’altronde non si può pretendere che a 31 anni cominci a prendere i rimbalzi sopra il ferro o schiacci in testa ai pivot avversari, Simone non ha mai avuto tanti punti nelle mani e schierarlo spesso nel quintetto iniziale è stata una mossa avventata. Il capitano deve essere usato come arma tattica, mettendolo sull’attaccante avversario più pericoloso, dove con la sua grande intelligenza cestistica, può ancora fare la differenza.
Si merita la riconferma? Se tornerà a un buon livello fisico, nulla vieta di rivederlo con la maglia biancorossa anche il prossimo anno, purché lo si faccia giocare da numero tre, senza snaturarlo in ruoli che per età e fisico non possono essere più ricoperti dal buon Simone. L’attaccamento alla maglia e la serietà della persona non sono in discussione e gli italiani servono sempre. Più si che no.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 70%
PARTITE GIOCATE: 22
MEDIA VOTO PU24: 5.18
VOTO FINALE: 5

 

ANTWAIN BARBOUR (15.1 p. 49% da 2, 63% ai liberi)
Degli acquisti estivi si è rivelato quello con il maggior talento e lui ha preso subito in mano la situazione, assumendo il ruolo di salvatore della patria nel primo terzo della stagione. Il problema è che non è propriamente un vincente e nell’ultimo quarto inesorabilmente sparisce dal match. Le doti fisiche non sono in discussione e alcune sue schiacciate sono tra i gesti tecnici più spettacolari visti all’Adriatic Arena in assoluto, ma i limiti tecnici sono altrettanto evidenti, con quella difficoltà a chiudere le penetrazioni senza schiacciare, non possedendo un arresto e tiro dai tre-quattro metri, le triple sono sempre andate a corrente alternata e a rimbalzo ci è andato poco e mal volentieri. La difesa non è un suo punto di forza, anche se sotto la guida di Markovski dei miglioramenti si sono visti, il meglio di sé lo ha offerto quando aveva il ruolo di unica punta, ma se lui riempiva il suo tabellino la Vuelle continuava a perdere le partite.
Si merita la riconferma? Dipende da che squadra si vorrà allestire, nel contesto giusto con almeno due-tre giocatori di buon livello, si potrebbe farci anche un pensierino, ma in quel ruolo c’è sicuramente di meglio in giro e se verrà riconfermato Markovski si potrà pescare dal serbatoio dei paesi dell’est europeo. Più no che sì.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 5%
PARTITE GIOCATE: 30
MEDIA VOTO PU24: 5.75
VOTO FINALE: 6+

 

ANDREA CROSARIOL (9.8 p. 5.9 rimb. 66% da 2)
Croce e delizia di chi è stato costretto per trenta partite a giudicarlo e ad esprimere un voto ogni sera. Il potenziale fisico rimane di primordine, specialmente in un campionato dove i centri puri sono una razza in estinzione. La capacità di rimanere concentrato per quaranta minuti è una chimera che non è ancora riuscito a raggiungere, ma a suo favore bisogna ammettere che il comportamento fuori e dentro il campo è stato esemplare, nonostante una carriera costellata di problemi con ambiente e allenatori. Non sono mancate le partite nelle quali si è autoeliminato con falli stupidi e atteggiamenti troppo soft per meritare la fiducia dei suoi coach, ma quando è rimasto concentrato ha dato un saggio delle sue capacità, permangono i problemi nel costruirsi un tiro efficace dalla media. In lunetta ha confermato le sue basse percentuali e in difesa molte volte ha preferito evitare di commettere falli stupidi a discapito di un’intensità non proprio da manuale, ma le statistiche raccontano che si è guadagnato il ruolo di titolare in questa serie A sempre più scesa di livello.
Si merita la riconferma? Con Markovski si è sempre trovato a suo agio e, se sotto canestro arriverà un pivot comunitario in grado di tenere il campo per 15/20 minuti e un quattro americano con propensione al gioco spalle a canestro e buon rimbalzista, si potrebbe anche rischiare di riconfermare Crosariol per il prossimo anno, specialmente se si vorrà continuare ad inseguire il premio per gli italiani. Di centri nostrani non ce ne sono tanti più forti in giro purtroppo e anche se non è in cima alla nostra lista dei desideri, il rischio sarebbe accettabile. Più si che no.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 50%
PARTITE GIOCATE: 30
MEDIA VOTO PU24: 5.41
VOTO FINALE: 6-

 

LAMONT MACK (10.1 p. 41% da 3, 4.5 rimb.)
Si è confermato un mestierante di discreto livello, capace di tenere il campo in ogni situazione senza mai eccellere. La dote migliore rimane il tiro da tre, mortifero quando viene liberato dagli scarichi dei compagni, il gioco dentro l’area è inesistente e in penetrazione parte in palleggio senza capire bene dove finirà il pallone. Aveva iniziato andando a rimbalzo con una buona applicazione, ma nel girone di ritorno ha lasciato a Kinsey il compito di principale rimbalzista, accontentandosi di rimanere fuori dall’arco dei 6.75 ad aspettare gli eventi. In difesa è spesso andato in difficoltà nella marcatura di avversari più dotati fisicamente, mentre la discreta velocità di piedi gli ha permesso di non soffrire contro le ali piccole.
Si merita la riconferma? Andrebbe chiarito che il suo ruolo naturale è di ala piccola, senza snaturarlo a giocare sotto canestro, in giro c’è sicuramente di meglio in quel ruolo, ma se nella costruzione della Vuelle per la prossima stagione rimarrà da coprire il buco nello spot di tiratore puro, Lamont potrebbe ritornare in corsa per indossare nuovamente la casacca biancorossa. Più no che sì.
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 20%
PARTITE GIOCATE: 30
MEDIA VOTO PU24: 5.83
VOTO FINALE: 6+

 

SYLVERE BRYAN (2,2 p. 2.5 rimb.)
Arrivato per coprire le spalle a Crosariol, dopo che in precampionato ci si era accorti con ritardo della penuria di lunghi a disposizione di Ticchi, il francese con passaporto italiano aveva illuso tutti di essere in grado di tenere il campo, ma dopo un buon inizio ha palesato una condizione fisica quantomeno precaria, con tanti problemi di mobilità che hanno costretto Markovski ad inventarsi quintetti alternativi senza centri di ruolo, qualche sprazzo di vitalità ogni tanto si è intravisto, ma non è mai stato all’altezza delle aspettative.
Si merita la riconferma? Il passaporto italiano gli garantirà un posto nella prossima Legadue, ma per il massimo campionato non sembra in grado di garantire neanche dieci minuti di discreta qualità. NO
Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: Zero
PARTITE GIOCATE: 29 (3 NG)
MEDIA VOTO PU24: 4.90
VOTO FINALE: 4

 

ALESSANDRO AMICI (1,4 p. 1.5 rimb.)
Sotto la guida Ticchi faticava a trovarsi il suo spazio, ma Markovski ha intuito il potenziale di questo ragazzo, chiedendogli di dare il massimo in difesa, dove spesso è stato messo sull’attaccante avversario più pericoloso. Ha pagato l’inesperienza con diversi falli commessi, anche veniali e in attacco deve ritrovare la faccia tosta delle stagioni nelle leghe minori. La sua qualità migliore rimane la capacità di andare sempre a rimbalzo, contendendo il pallone anche ad avversari il doppio di lui per stazza ed esperienza e l’anno prossimo potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione come giocatore completo.
Si merita la riconferma: Patrimonio della Vuelle che lo ha messo sotto contratto fino al 2014, dovrà resistere alla tentazione di scendere in Legadue, dove sarebbe un titolare, rimanendo invece a Pesaro dove gode della fiducia del’allenatore e dell’affetto del pubblico che lo subito preso sotto la sua ala protettrice. A 22 anni è pronto per giocare stabilmente 15-20 minuti ogni sera.
Possibilità di rivederlo in maglia biancorossa: 85%
PARTITE GIOCATE: 23 (8 NG)
MEDIA VOTO PU24: 5.80
VOTO FINALE: 6-

2 Commenti to “Amoroso, la delusione più grande dell’annata Vuelle”

  1. Hannibal Smith scrive:

    Di questi tempi, sputare su centri come Crosariol per il quale ammetto tutti i limiti, sinceramente mi sembra inopportuno viste le risorse presenti. Sembra ombra di dubbio lo riconfermerei, sempre che il giocatore lo voglia. Con tutti i suoi limiti, non considero in lui il problema dell’annata se non gli esterni ed il fatto che non si é avuto un 4 di peso che gli avesse aperto spazi e conseguente dato fiducia…Crosariol é stato sempre un giocatore che se comincia ad avere continuitá produttiva si esalta ed acquista fiducia (vedi ad Avellino) quando ha annate altalenanti purtroppo perde incisivitá e sicurezza senza spostare gli equilibri!!!

  2. Stefano Storoni scrive:

    A me Crosariol non è mai piaciuto e mai piacerà. Per me un giocatore deve correre e “sputare sangue”. Questo cammina…e pure svogliato. Le cose peggiori che ho visto fare da un pivot in serie A sono venute da lui e Cuccarolo. Peschiamo in B1 un pivot italiano con una decina d’anni d’esperienza, sicuramente meglio di questo Crosariol.

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