Campus, col fotovoltaico il futuro è adesso

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8 maggio 2013

PESARO – Ha già lanciato l’allarme su edilizia scolastica e manutenzioni: “E’ una vera emergenza nazionale, i trasferimenti agli enti locali sono stati azzerati”. Insomma: “Non c’è più un euro per mezzo lavoro. La priorità sarebbe invece aumentare le risorse per la sicurezza”. In attesa dell’auspicata inversione di tendenza, nell’era della coperta corta degli enti locali Matteo Ricci inaugura l’impianto fotovoltaico da 680 chilowatt sui tetti di Marconi, Genga e Bramante. “Investimento scolastico di chi vuole resistere ma al tempo stesso innovare, scommettendo sull’energia pulita. E conferendo una prospettiva alle strutture scolastiche della città”.

Il Campus visto dall'alto

Il Campus visto dall'alto

Il presidente della Provincia taglia il nastro con il sindaco Ceriscioli, gli assessori Galuzzi e Papi e i dirigenti scolastici degli istituti. Poi spiega il meccanismo ai ragazzi, battezzato “energia in cambio di manutenzione”: “Sul Campus c’era un problema di infiltrazioni, causato dalla tipologia della struttura e dal tetto piano. Ci siamo inventati una novità nel panorama nazionale: una formula che chiede manutenzione al privato e dà in cambio energia». Nel dettaglio: «Un’azienda marchigiana, l’ascolana Sti di Monteprandone, garantirà sia la manutenzione straordinaria (intervento per 400mila euro, ndr) sia quella ordinaria per i prossima 25 anni sui tetti delle 3 scuole. In cambio, tramite la cessione del diritto di superficie, potrà produrre energia pulita dagli impianti installati per rientrare dall’investimento”.

Un’operazione che il presidente definisce “a costo zero, anche per l’impatto ambientale. In grado di migliorare notevolmente la situazione sul fronte delle infiltrazioni. Tutte le aule sono coperte”.

Mancano ancora all’appello le palestre di Genga e Bramante. E parte del laboratorio del Genga. “Ma il lavoro sarà ultimata entro l’estate – chiarisce Ricci -. E vogliamo sensibilizzare i ragazzi sui temi ambientali. In ogni aula ci sarà un piccolo pannello che in tempo reale darà i dati sull’energia pulita prodotta e sulle emissioni di anidride carbonica risparmiate. Siamo soddisfatti, anche perché in questo modo abbiamo creato lavoro in tempo di crisi. In un settore in espansione, che negli ultimi tempi sta correggendo le storture e gli squilibri tra i troppi pannelli a terra e i pochi installati sui tetti”.

I numeri dell’intervento: 7 impianti in totale (2 sul Genga, 2 sul Bramante e 3 sul Marconi); 2790 moduli installati; 31 chilometri di cavi; 16mila metri quadrati di guaina di impermeabilizzazione; 350 tonnellate di emissioni di anidride carbonica evitate; energia elettrica producibile per 800mila chilowattora all’anno, sufficiente al fabbisogno di 300 famiglie. Riccardo Rossini, preside del Marconi, può sorridere: “Ringraziamo la Provincia, perché questa azione risolve problemi e rappresenta una sinergia eccezionale tra pubblico e privato”.

 

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