Il tie-break sorride ancora a Piacenza

di 

8 maggio 2013

REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA – IMOCO CONEGLIANO 3-2
REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Valeriano, Leggeri 12 (10/19, 53%, ace 1, muri fatti 1), Turlea 19 (18/36, %, muri subiti 1, fatti ), Meijners 17 (16/46, 35%, ace 2, muri subiti 2, fatti 2), Secolo (0/2), Nicolini (0/1), Ferretti 2 (0/1, muri subiti 1, muri fatti 2), Sansonna (L: ricezioni 30, errori 2, positiva 80%, perfetta 60%), Guiggi 11 (6/12, 50%, muri fatti 5), Radenković, Lucia Bosetti 20 (16/39, 41%, muri subiti 4, fatti 4). All. Caprara
IMOCO CONEGLIANO: Agostinetto, Maruotti, Fiorin 17 (15/44, 34%, muri subiti 1, fatti 1), Daminato ne, Camera , Zanotto, Rossetto (L: ricezioni 11, errori 1, positiva 73%, perfetta 45%), Calloni 11 (6/18, 33%, muri subiti 3, fatti 3), Nikolova 18 (21/55, 38%, muri subiti 6, fatti 1), Crozzolin, Barcellini 14 (14/35, 40%, muri subiti 4), Barazza 14 (10/14, 71%, muri subiti 1, fatti 4). All. Gaspari
ARBITRI: Zucca e Vagni
PARZIALI: 22-25; 16-25; 25-16; 25-21; 17- 15 in 137 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: Rebecchi Nordmeccanica: battute 105, errori 5, ace 3. Ricezioni 88, errori 6, positiva 66%, perfetta 41%. Attacchi 156, errori 11, muri subiti 9, punti 66, 42%. Muri fatti 15. Imoco:  battute 102, errori 11, ace 5. Ricezioni 97, errori 3, positiva 58%, perfetta 30%. Attacchi 166, errori 3, muri subiti 15, punti 66, 40%. Muri fatti 9

 

PIACENZA – Piacenza a un passo dallo scudetto, Conegliano sull’orlo della crisi di nervi dopo avere gettato al vento il secondo 2-0. Come già in gara 1, in casa, le venete si sono ripetute in trasferta, dominando i primi due set, giocando una buona pallavolo, difendendo e attaccando a piacimento. Come al PalaVerde, la Rebecchi Nordmeccanica è sembrata a un passo dalla sconfitta, ma ancora una volta le pantere di Conegliano hanno avuto il braccino. La paura di vincere è una scimmia pericolosa, soprattutto se si posa sulle tue spalle due volte su due. Eppure, come ha commentato a fine gara Lucia Bosetti, incontenibile nei momenti decisivi, Piacenza commetterebbe un grave errore se mancasse di rispetto all’Imoco. Che però dovrà superarsi, giovedì sera, per impedire alla squadra di Caprara di chiudere in tre sole gare. Per quanto visto finora nella finale scudetto più sorprendente delle ultime stagioni, Conegliano non merita di perdere 3-0.

Due set a senso unico, prima per le ospiti, poi per le lombarde. Nel  quinto set parte benissimo Conegliano (3-7), poi si ferma, subendo il servizio di Meijners, e Piacenza sorpassa (11-8), con un parziale di 8-1. Ma quando la Rebecchi Nordmeccanica non sfrutta l’attacco per il 14-11 l’Imoco recupera e impatta: 14 pari. Entrambe le squadre recriminano su difficili decisioni degli arbitri. Si va ai vantaggi  e decide il muro lombardo. La partita non si chiude sul 17-15, ma prosegue con qualche polemica di troppo che non fa bene alla pallavolo, soprattutto a quella femminile, lontana anni luce da polemiche stile calcio.

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