Michele Mariotti, festa di compleanno londinese

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10 maggio 2013

LONDRA (Inghilterra) – Un angolo di Pesaro al numero 383 di Kings Road, a Chelsea, dove l’Osteria dell’Arancio ripropone le Marche, Grottamare alta, trasferite in riva al Tamigi.

Cena di compleanno: una serata londinese con grandi artisti

Cena di compleanno: una serata londinese con grandi artisti

Michele Mariotti, il direttore d’orchestra che sta regalando fama e gloria alla Pesaro erede di Rossini, ha scelto di festeggiare il 34° compleanno all’Osteria dell’Arancio. E’ da giorni a Londra per dirigere “La donna del lago”, una delle più emozionanti opere del Cigno pesarese.

In compagnia della moglie Olga Peretyatko, soprano di San Pietroburgo, in partenza per Amburgo dove sarà protagonista dell’Elisir d’Amore, Michele ha invitato a cena un gruppo di amici. Fra questi, straordinari nomi del Belcanto, i maggiori interpreti delle meraviglie che Rossini ha lasciato in eredità: Daniela Barcellona e Juan Diego Florez, due celebrità lanciate dal Rossini Opera Festival; Florez dalla “Matilde di Shabran”, Barcellona da “Tancredi”. Entrambi legatissimi a Pesaro, fanno gli auguri a Michele cantando… Il brindisi è con un “Tancredi”, un rosso di Donnafugata. L’abbinamento – vista la serata  è perfetto.

Un coro che a un teatro potrebbe costare un sogno. E gli avventori dell’Osteria bloccano le posate, incantati, come Ulisse da Circe. Voci meravigliose, perché sono presenti altre splendide voci: Simon Orfila e Pablo Bemsch. Qualcuno, che non sa di essere seduto vicino a cotante celebrità, chiede al ristoratore di perorare l’esecuzione di “O sole mio”.

“Magari più tardi”, mormora Florez. Il primo a salutare la compagnia, prima che Daniela Barcellona emozioni i commensali, raccontando le meraviglie del debutto pesarese, di quei “Tanti palpiti” che hanno accompagnato la serata dei compleano di Michele.

Ancora grazie, Michele,  di nuovo tanti auguri. Dei quali non hai bisogno. Tutte le otto rappresentazioni alla Royal Opera House sono “sold out”, esaurite. E – alla faccia della scaramanzia – la prima è venerdì 17 maggio. Gli inglesi non sono supertiziosi. Come esserlo, con un cast così. Lo hanno capito anche i clienti dell’Osteria dell’Arancio. Che, se capiscono l’italiano, o lo spagnolo, forse si sorprendono nell’ascoltare che a tavola si parla di musica, ma anche di basket. Michele è un grandissimo appassionato, è juventino, ma soprattutto tifoso della Victoria Libertas Scavolini Basket. Ed esprime la sua grande preoccupazione per il futuro della squadra del cuore.

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