Anche Stipcevic applaude l’Olympiacos campione

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13 maggio 2013

dal nostro inviato
Luciano Murgia

L'esultanza di Vassilis Spanoulis, Mvp della stagione 2012:13

L'esultanza di Vassilis Spanoulis, Mvp della stagione 2012:13

LONDRA (Inghilterra) – Anche Rok Stipcevic, all’O2 Arena per seguire la finale di Eurolega, applaude l’Olympiacos che supera il Real 100-88 (10-27; 27-14; 24-20; 39-27) e si conferma campione d’Europa. Con grande merito.

Dicono che il croato che ha spinto la Scavolini alle salvezza voglia una squadra da Eurolega di alto livello. Sembra un sogno difficile, forse anche impossibile. Rok è seduto dietro la panchina dell’Olympiacos, a un paio di poltrone da Dino Radja.

E’ arrivato anche Florentino Perez, presidente del Real Madrid, a sostenere la squadra di basket che – è scritto nelle maglie dei tifosi (con qualcuno di loro – degno discepolo del Signor Insulto, al secolo Mourinho – che sputa sulla gigantografia di Navarro all’uscita della stazione di North Greenwich della linea Jubilee della metropolitana londinese) – va a caccia della “novena”. Non è una preghiera, ma la nona Coppa dei Campioni, oggi Eurolega. Dopo che la sera prima la Catalogna ha fatto festa, con la vittoria della Liga da parte del F.C. Barcelona, il Real cerca soddisfazioni sotto i canestri. A dargli una mano anche l’amatissimo ex Arvydas Sabonis. E soprattutto El Buitre, Emilio Butragueno.

Il Real apre con 5 triple su 6 (2 Fernandez e Llull, 1 Mirotic), ma anche 6/8 ed è subito break: 10-27 dopo 9 minuti e 27 secondi. Poi succede che Llull perde palla im contropiede e arriva la tripla greca, bissata poco dopo, per un 8-0 che dà coraggio all’Olympiacos e soprattutto ai suoi scatenati tifosi. Antic per il meno 7 (22-29), ma Perperoglou perde palla e prima Reyes poi una gran schiacciata di Slaughter danno lustro allo sponsor del grande impianto di Greenwich. O2 sarà anche una compagnia telefonica, ma ricorda l’ossigeno (24-33). Che i “reds” del Pireo fanno consumare presto (34-37) malgrado due liberi sprecati. I greci falliscono pure la tripla del pari e vanno al riposo sotto di 4 (37-41) grazie all’omaggio di Rodriguez che, sulla sirena, commette fallo su una tripla di Sloukas. Spanoulis – a secco il primo tempo – apre la ripresa con 3/3 dalla distanza e propizia il primo vantaggio ellenico: 45-43. Con la terza tripla è 48-45. Ed è delirio quando Hines stoppa Mirotic lanciando il contropiede del 52-46! Il margine sale a 7 su tripla di Sloukas; maassimo vantaggioi greco, con break di 24 punti a favore del Pireo. Fernandez ribalta con una tripla: 55-56. C’è anche un tecnico a Sloukas che porta al 61 pari dopo 30 minuti. Ci attende un suppplementare di 10 minuti, dopo che le due squadra – il Real in particolare – hanno dilapidato importanti vantaggi e soprattutto il trend favorevole. Spanoulis (tripla) in staffetta con Law regala un più 8 importante (70-62 dopo 32’43”). Fernandez (liberi) e Carroll (tripla) accorciano (70-67); Perperoglou (tripla) allunga. Shermadini (2+1) si iscrive alla partita e Spanoulis (dalla lunetta) e Antic da sotto puniscono il fallo tecnico fischiato a Slaughter (82-70 a 4’47” dalla sirena). Il Real accusa il colpo e va a meno 14 (84-70).

Nella finale per il terzo posto, il Cska ha superato il Barcelona 74-73 (15-12; 20-23; 24-19; 15-19). Inizia malissimo il Barcelona e il Cska – timbrando il cartellino – va 11-2. I blaugrana recuperano con la panchina (Abrines 8, Todorovic 5) e passano in vantaggio (23-25). All’intervallo, perfetta parità a quota 35. Si riparte con un 13-0 russo. I blaugrana, trascinati da Navarro (nessun punto nel primo tempo, 8 nel terzo, 9 nel quarto), tornano a meno 5 (56-51). Abrines va a caccia del meno 1, ma è maltrattato dalla difesa moscovita (fallo tecnico a Pascual). Cska ancora a più 5, ma Navarro centra la tripla (70-68). Lorbek fallisce un rigore per il pari. Pareggia Tomic. Sorpassa Kaun con un tap-in. Navarro è magico: tripla e primo vantaggio blaugrana (72-73). Controsorpasso di Jackson dalla lunetta (74-73). Il Barca manca l’ultimo attacco. Migliori realizzatori: Weems e Khryapa 16; Navarro 17, Todorovic 11, Abrines 10.

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