Scelta Civica, presentato il nuovo coordinamento provinciale

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13 maggio 2013

PESARO – Questa mattina è stato presentato il coordinamento provinciale di Scelta Civica. Ecco la composizione:

MASSIMILIANO NARDELLI – Coordinatore Provinciale

ROBERTO GIANNOTTI – Coordinatore Pesaro

MASSIMO ROGNINI – Coordinatore Fano

ALFREDO SPARAVENTI – Coordinatore Urbino

VALTER EUSEBI – Rappresentante provincia di Pesaro Urbino nel coordinamento regionale

ANDREA UGOLINI – Delegato ai rapporti con il Coordinamento nazionale

FRANCO BOMPANI

SIMONE STEFANINI

MASSIMO CANESTRARI

FABRIZIO VOLPI

MARCO LO CONTE

 

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli

Dopo le elezioni politiche dove Scelta Civica si è presentata per la prima volta per un nuovo progetto per il Paese oggi comincia l’opera di organizzazione e di radicamento sul territorio che ci vede proiettati verso il 2014 anno in cui scadranno la quasi totalità delle amministrazioni locali della nostra provincia.

 

Tengo a sottolineare l’ispirazione riformista di Scelta Civica che nasce principalmente per cambiare l’architettura dello Stato e fare quelle riforme strutturali che sono diventate indispensabili per uscire da una situazione di impasse come ben espressa dall’attuale legge elettorale e che ci devono proiettare definitivamente verso la terza repubblica. E se nel nuovo governo oggi questa prospettiva riformatrice esiste lo si deve principalmente al nostro movimento ed all’opera di mediazione che ha saputo creare tra PD e PDL e che oggi permettono di vedere, seppur ancora flebile, una luce in fondo al tunnel.

 

Noi, anche a livello locale, ci apriamo a questa nuova fase dove la parola d’ordine deve essere responsabilità. E per questo il coordinamento provinciale che oggi nasce chiede il contributo fattivo e la collaborazione delle forze sociali, delle realtà associative ma soprattutto dei cittadini e della società civile che ancora troppe volte vengono ignorati e tenuti fuori dalla gestione diretta delle amministrazioni pubbliche e degli enti locali.

 

Quindi noi ci mettiamo al servizio dei cittadini della nostra provincia ed aspettiamo da loro un contributo in termini di idee, di competenza e di innovazione per ricostruire insieme il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini per concorrere alla ricostruzione politica, economica ed in alcuni casi morale della nostra provincia e del nostro paese.

 

Nella provincia di Pesaro ed Urbino cominceremo a sviluppare da subito 3 agende che riteniamo prioritarie per il nostro territorio e che diventeranno parti fondamentali del nostro programma per le amministrative del 2014.

 

AGENDA SANITA’

La prospettiva è quella dell’ospedale unico Marche Nord che deve diventare punto di riferimento anche e soprattutto per la redistribuzione delle alte specialità ma all’interno di una riforma sanitaria che non può essere sicuramente quella presentata dalla Giunta regionale che mortifica e penalizza i presidi ospedalieri esistenti nei comuni più piccoli come Fossombrone, Cagli e Pergola che in questo modo verrebbero smantellati con gravi conseguenze sulla popolazione di questi centri.

 

AGENDA INFRASTRUTTURE

 

Le priorità sono:

 

dal punto di vista delle grandi opere

 

Fano Grosseto

 

Riposizionamento della Strada Statale 16

 

Pedemontana

 

Senza tralasciare il problema delle condizioni strutturali delle strade della nostra provincia che nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle arterie di collegamento nell’entroterra oggi sono praticabili con grosse difficoltà.

 

 

AGENDA LAVORO IMPRESE WELFARE

 

La nostra provincia è stata toccata pesantemente dalla crisi economica, con la disoccupazione in costante aumento così come il ricorso alle ore di cassa integrazione che auspichiamo il Governo voglia rifinanziare così come promesso. In molti casi questa situazione ha creato disagi sociali che si sono ripercossi anche sugli enti locali e sui comuni in particolare che sono il primo interlocutore al quale il cittadini si rivolge per avere assistenza.

 

E’ necessario quindi oggi creare nuovamente le condizioni affinchè le imprese possano ripartire, reinvestire e riassumere. Il Governo nazionale farà la sua parte ma anche all’interno degli enti locali è necessario varare misure che vadano verso questa direzione e penso subito al dimezzamento dell’IMU per i capannoni sfitti, alla previsione di crediti d’imposta per chi sviluppa l’export e l’internazionalizzazione, allo sviluppo delle reti d’impresa, ad accordi quadro regionali per contrastare la precarietà del lavoro, e soprattutto in questo periodo al supporto finanziario per le imprese.

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