Vuelle, prendi esempio dalla Joventut Badalona

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13 maggio 2013

dal nostro inviato
Luciano Murgia

LONDRA (Inghilterra) – Il Real è in finale e i tifosi “merengues” cantano “Eviva Espana”, ma la vera festa sul parquet dell’O2 Arena è del basket catalano che manda in finale il F.C. Barcelona Regal e la Joventut Badalona in quella che può definirsi a buon diritto l’Eurolega giovanile. Uno spettacolo per gli intenditori, soprattutto nel vedere all’opera il Badalona che schiera tutti catalani meno un ragazzo di Maiorca.

Giacomo Baioni, allenatore pesarese grande conoscitore del basket giovanile, mi aveva raccontato, lo scorso gennaio, di avere visto una bellssima squadra al Torneo de L’Hospitalet, un classico internazionale vinto, appunto, da Badalona. Alla Joventut non hanno soldi, ma idee e soprattutto una grande passione per il settore giovanile che ha offerto – nei decenni – un numero spropositato di campioni (Jimenez, Montero, Rafa Jofresa, Rubio) sia alla selezione spagnola sia alle squadre più ricche (Real e Barcelona in particolare). Non è un caso che il presidente, da nove anni e almeno fino alla prossima estate, sia Jordi Villacampa, avversario della Scavolini sia in una finale di Coppa Korac sia in Eurolega. E se il progetto vincente per la Scavolini fosse un ritorno al passato, seguendo l’esempio della Joventut?

Intanto, la Joventut – avanti anche 74-37 – ha conquistato il trofeo superando, appunto, i cugini blaugrana 82-59 (23-19; 23-10; 24-8; 12-22). Migliori realizzatori: Abalde 18, Sans 14 e Nogues 13 per la Joventut; Garcia 18 e Cantenys 14 per il Barcelona.

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