Democrazia energetica tra solare termico e fotovoltaico

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14 maggio 2013

Domanda: perché una famiglia dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili? Primo, per risparmiare sulla bolletta. Ma non solo. Perché, nel caso ad esempio dei pannelli solari fotovoltaici si può arrivare a vendere la propria energia prodotta al distributore di energia locale secondo le tariffe agevolate stabilite dal GSE.  Se una famiglia (o un semplice privato) consuma più di quello che produce,  sia a livello di energia elettrica che di acqua calda prodotta dai pannelli solari (si questa questo sito per maggiori informazioni) può anche semplicemente pagare la sola differenza con tariffa normale come qualsiasi altra abitazione. Si chiama democrazia energetica e chi la esercita supera la posizione di consumatore diventando “prosumer” (produttore-consumatore). Ovvero, diventando libero di decidere e di agire, limitando la dipendenza dai fornitori di energia, gli effetti degli aumenti di prezzo dell’energia, gli effetti della scarsità o discontinuità delle sorgenti e , infine, visto che si parla di energie rinnovabili, limitando pure le emissioni inquinanti. Seconda domanda: ma quanto costa? Le opzioni sono molteplici e meno dispendiose di quanto si possa pensare. Nella provincia milanese, precisamente nel comune di Inzago, è nato per esempio un progetto riguardante l’accessibilità delle famiglie italiane alle energie rinnovabili. E prima ancora, un’iniziativa degna di nota nel per il suo modus operandi è stata promossa dal Comune di Castelleone, vicino Cremona.  Un gruppo di cittadini, informati in collaborazione con un’amministrazione comunale lungimirante, ha pensato bene di fondare un Gas Energia: un gruppo di acquisto solidale mirato all’energia. Ovvero: riducendo a un minimo l’investimento delle famiglie aderenti all’iniziativa mirata per acquisire un pannello fotovoltaico, installato sopra la palestra del comune di Castelleone. Ricordiamo che i Gas sono attivi fin dal 1994 e dal 1997 è attiva una rete che collega tra loro diversi gruppi per condividere, anche territorialmente, scelte, problematiche e opportunità.

Ai cittadini di Castelleone è stato per esempio riconosciuto il pagamento di un canone per l’impianto fotovoltaico da parte del Comune. E l’energia prodotta viene oggi utilizzata per l’illuminazione di scuole ed edifici pubblici, non aggravando il bilancio comunale. A Inzago si è andati oltre: il Comune, infatti, ha contribuito con il progetto “adotta un pannello” (dai 3 ai 20 pannelli) rivolgendosi a chi, per motivi di spazio o perché residente in una casa non di proprietà, non può usufruire dei vantaggi delle energie rinnovabili. In poco tempo ben 50 famiglie hanno aderito all’iniziativa.  Sia che siate interessati ad un impianto solare fotovoltaico  o termico, per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, trovate diverse informazioni su www.pannelli.eu. Si può compilare il form di contatto anche solo per avere un preventivo della Universal Srl, azienda specializzata in impianti solari

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