Alma Juventus Fano a rischio liquidazione volontaria

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17 maggio 2013

FANO – “Se nessuno si farà avanti entro il 10 giugno, l’Alma Juventus Fano verrà messa in liquidazione volontaria”. Parole, quelle del vicepresidente granata Roberto Betti, che non possono che creare apprensione nella tifoseria, già fortemente provata dalla recente retrocessione sul campo.

La dirigenza dell'Alma Juventus Fano in una conferenza stampa di qualche tempo fa

In una conferenza stampa convocata dai vertici societari, come riportato da fanosport.net in un articolo dettagliato a firma Alessandro Mohorovich, il presidente Gabellini ha fatto la cronostoria di tutti gli inconvenienti arrivati in corso d’opera di un’avventura che sembrava nata sotto una buona stella. Poi l’uscita di Tonelli e D’Innocenzo anticipata dai gravi problemi economici di alcuni sponsor che hanno disatteso le promesse hanno creato un contesto non più sostenibile per gli attuali soci.

“La società è sana, lunedì verrà la COVISOC per i soliti controlli e noi siamo già pronti e pulitissimi – dice Gabellini – inoltre la prossima settimana andrò in Lega per avere chiaro il punto sui crediti che vantiamo. Ho accettato ogni tipo di insulto in questi ultimi mesi, ma la gente non sa tutto quello a cui facciamo fronte quotidianamente affrontando una spesa mensile che si aggira sui 100.000 euro. Siamo stati lasciati completamente soli dall’Amministrazione comunale che ha manifestato un disinteresse totale: ci avevano promesso 15 sponsor da 30.000 euro l’uno all’anno e invece in due anni ne è arrivato uno solo. E’ ancora tutto fermo e se questi sponsor, ne basterebbero anche 10, arrivassero potremmo puntare ad una D di alto livello”.

E ci sarebbero anche vecchi soci che non onorano gli impegni presi: “Solo la famiglia Taus ha dato quanto stabilito – ha detto il d.g. Piccoli – seppur con fatica e varie sollecitazioni. Per il resto non è cambiato nulla. Non va dimenticato che la Polo Holding, a differenza nostra, ha campato di rendita grazie alle contropartite dell’amministrazione comunale che invece sta totalmente ignorando l’attuale proprietà”.

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