Centro culturale-islamico in via Palestro: insorgono i condomini (e Di Domenico)

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17 maggio 2013

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

PESARO – Sabato 18 maggio il Centro culturale islamico di Via Palestro, sotto le due Torri del quartiere 5 Torri, potrebbe inaugurare e iniziare le sue attività. Il consigliere comunale Alessandro Di Domenico chiede al sindaco un’ordinanza per la sospensiva e il rinvio di tale inaugurazione per motivi di sicurezza e ordine pubblico legata al sentimento dei condomini, i quali si sono “allarmati” per il presunto potenziale utilizzo del bene come circolo culturale islamico-luogo di culto.

“In assemblea condominiale il rappresentante dell’associazione islamica è stato convocato – scrive Di Domenico – cosicché avrebbe dovuto far chiarezza sulle intenzioni di utilizzo di tale bene. Lo stesso aveva assicurato la propria presenza ma poi non si è presentato, alimentando il dubbio sulla disponibilità di dialogo e confronto con i residenti, circa 60 famiglie. Infatti il luogo scelto è inserito all’interno di un ampio contesto condominiale quali porticato, gradini, rampe di accesso, garage e parcheggi limitrofi, nonché di giardini e pertinenze di fruizione condominiale. Una affluenza importante di persone estranee non residenti creerebbe scompensi ai condomini soprattutto nei parcheggi, nelle frequentazioni del porticato, nel gioco dei bambini o nelle frequentazione degli anziani e delle donne. I condomini non vorrebbero sembrare intolleranti, ma l’ipotesi di convivenza, condivisione ed integrazione, seppur auspicabile, sarebbe inattuabile proprio per la “morfologia” architettonica e residenziale”.

“Il condominio Cinquetorri – continua Di Domenico – è un insieme di edifici di circa quarant’anni e quindi una parte degli attuali abitanti è costituita da anziani che per loro condizione sono più diffidenti verso culture diverse (le differenze culturali riguardo ai rapporti uomo-donna, il vestiario, la lingua, sono tutti ostacoli che richiedono tempo e non così semplici da superare). E’ poi importante distinguere il piano dei diritti costituzionalmente tutelati, quale è il libero esercizio del culto, e l’esigenza della corretta applicazione della normativa edilizia o del regolamento condominiale. Utilizzare unità immobiliari per attività diverse da quelle per le quali sono state realizzate (ad esempio luogo di culto invece di attività commerciale), quando non tenga conto delle esigenze del territorio e dei residenti e dei loro regolamenti, non può essere considerata praticabile soltanto perché riguarda il legittimo diritto al culto; e ai diritti dei residenti nessuno ci pensa?”

Conclusione: “A questo punto è doveroso chiedere al sindaco del Comune di Pesaro se è tollerabile il crearsi di una situazione del genere, tenuto conto che il locale ancora non è stato rogitato e che il proprietario è disposto a tornare indietro sui suoi passi; nell’ipotesi che l’Associazione esprimesse l’intenzione di modificare l’uso della destinazione del bene, da negozio a luogo di culto (anche se celato dietro la “veste” di Circolo culturale), il condominio Cinquetorri chiede che venga immediatamente bloccata tale possibilità sia per tutti i motivi sopracitati, sia per quelli di ordine pubblico quali: la viabilità, intasamento dei parcheggi, aggregazione di persone provenienti anche da diversi stati, regioni e città, eccetera non facilmente individuabili e controllabili”.

2 Commenti to “Centro culturale-islamico in via Palestro: insorgono i condomini (e Di Domenico)”

  1. fosco scrive:

    la domanda da farsi è questa:
    i condomini sarebbero ugualmente preoccupati se lo stesso locale fosse stato inaugurato da un’associazione cattolica che comunque avrebbe comportato gli stessi disagi per i condomini: ” Una affluenza importante di persone estranee non residenti creerebbe scompensi ai condomini soprattutto nei parcheggi, nelle frequentazioni del porticato, nel gioco dei bambini o nelle frequentazione degli anziani e delle donne. I condomini non vorrebbero sembrare intolleranti, ma l’ipotesi di convivenza, condivisione ed integrazione, seppur auspicabile, sarebbe inattuabile proprio per la “morfologia” architettonica e residenziale”.
    Perchè i credenti di tutte le religioni sono sempre così intolleranti nei confronti degli altri credenti ?

    • fabio scrive:

      caro fosco prima di scrivere baggianate e meglio informarsi . il regolamento di condominio vieta negli appartamenti e nei locali commerciali la presenza di circoli ,luoghi di culto, scuole etc….
      inoltre la legge non ammette ignoranza quindi se loro (comune, centro islamico)prendevano visione del regolamento condominiale il casino non sarebbe successo visto che parole loro non avrebbero comprato.
      conclusione come rispetto io il regolamento lo devono rispettare pure , quindi se ne debbono andare altrove e lascia perdere il discorso di intolleranza.

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