Sorbini: “Fusione con Urbino? Presto incontrerò Sacchi”

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19 maggio 2013

PESARO – Terza e ultima parte della lunga intervista a Giancarlo Sorbini, presidente della Robursport che come la Victoria Libertas si interroga sul futuro. Nella seconda, Sorbini ha annunciato che la società ha studiato tre piani: A, B e C. Per applicare almeno uno dei tre, quali sono i tempi tecnici?

Giancarlo Sorbini (foto Danilo Billi)

Giancarlo Sorbini (foto Danilo Billi)

“Onestamente siamo già in ritardo. Però, anche le altre società – a parte le due-tre con risorse acquisite – hanno gli stessi problemi. Non so chi delle ragazze rimarrà o partirà. Si è detto e scritto che Monica De Gennaro andrà via. Mi piacerebbe tenerla, ma, secondo me, neppure lei sa cosa farà. Dal punto di vista dell’allestimento della squadra, abbiamo tempo. Entro fine giugno, però, dobbiamo iscriverci al prossimo campionato. Queste sono le settimane determinanti per decidere il futuro. Ci sarebbe bisogno del colpo giusto. Ci stiamo provando, magari con qualche contatto, ma non possiamo proporre, meno che meno firmare, contratti con le giocatrici…”.

Non è che avete anche il Piano F, inteso come fusione con Urbino?

“Sono onesto: nel corso dell’ultima assemblea di Lega, ho incontrato il presidente di Urbino, Sacchi. Ci siamo sentiti. Io e lui, per quanto diversi, abbiamo passione. Potrebbe essere un’alternativa percorribile, ma non è semplice. Magari ci incontreremo, ma le fusioni coinvolgono territori, sponsor e abitudini diverse. Finora le fusioni non sono andate tutte a buon fine, a iniziare da quella tra Novara e Villa Cortese. E ciò mi preoccupa. Inoltre non dimentico i tifosi, con Urbino che ha davvero un bel gruppo, e dove si giocherebbe. Si tratta di capire come incastrare tutti questi elementi. Sia chiaro, né io né Sacchi abbiamo orgoglio personali da accontentare, non è una questione su chi sarebbe il presidente, ma solo del bene della pallavolo della provincia di Pesaro e Urbino. E’ certo che ci incontreremo, a breve. Prima stiamo aspettando di capire che cosa possono trovare le singole società”.

Noi avevamo lanciato l’idea Fano, che è una vera città della pallavolo…

“Fano ha un bel bacino, ma in passato ha fatto, forse, qualche passo più lungo di quel che si poteva permettere. Non conosco bene la realtà, ma è accaduto qualcosa che non ha aiutato. E’ vero, però, che il bacino è consistente, che il numero di praticanti, sia nel maschile sia nel femminile, è notevole. E’ altrettanto vero che la crisi economica si fa sentire anche nella valle del Metauro e onestamente dopo i primi contatti non abbiamo approfondito. Possiamo trovare accordi di collaborazione, ma a livello di sponsor dubito se ne possano trovare nel Fanese”.

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