Nardelli: “Riforma sanitaria, servono modifiche per non compromettere il progetto Marche Nord”

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20 maggio 2013

Da Massimiliano Nardelli, coordinatore provinciale Scelta Civica riceviamo e pubblichiamo:

 

PESARO – Il progetto di riforma sanitaria elaborata dalla Regione Marche richiede modifiche sostanziali perché si rischia di compromettere seriamente il futuro del progetto Marche Nord.

 

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale del Pdl

I consigli comunali di Pesaro e Fano hanno votato congiuntamente, nell’aprile del 2012, un ordine del giorno comune per esprimere rinnovato sostegno alla realizzazione dell’ospedale unico ed al processo di sviluppo aziendale in corso ed impegnare la Regione ad un investimento di risorse adeguate sul territorio in sinergia con l’Area Vasta.

 

Ebbene, la risposta della Regione è stata una serie di tagli lineari che hanno depotenziato l’Azienda Ospedaliera Marche Nord ed una serie di provvedimenti che rischiano seriamente di far chiudere gran parte degli ospedali minori della nostra provincia.

 

Inoltre, non si risolve in alcun modo il problema storico del deficit dei posti letto. In provincia di Pesaro la percentuale passa sulla carta dal 2,7 della prima stesura al 3,16 per mille del testo liquidato dalla Commissione Sanità della Regione rimanendo molto al di sotto della media del 3,7 per mille. Peccato che questo aumento non sia reale in quanto la Regione computa nel calcolo dei posti letto per la nostra provincia anche quelli che vanno a farsi curare in altre parti d’Italia generando costi per la mobilità passiva.

 

Questa situazione è diventata assolutamente insostenibile ed è per noi inaccettabile.

 

6,5 milioni in meno stanziati dalla Regione Marche significa voler mettere in liquidazione la sanità pesarese.

 

L’integrazione funzionale tra i nosocomi di Pesaro e Fano è stato sinora il pretesto per tagliare risorse a discapito della salute dei cittadini. I reparti hanno sempre maggiori difficoltà a far quadrare i propri budget, la dotazione della pianta organica è ridotta ai minimi termini, mancano prospettive di investimento in nuove tecnologie e macchinari, le liste di attesa continuano ad essere fuori media per le visite specialistiche.

 

Se si vuole che un progetto basilare per la nostra provincia come quello di Marche Nord abbia successo, come tutti auspichiamo da anni, è necessario che sia fatta chiarezza sull’offerta sanitaria e sulle risorse finanziarie partendo dalle necessità e dalle esigenze dei cittadini e delle strutture sanitarie esistenti. Oggi, con le decisioni prese sinora, sembra non esistere, da parte della Giunta Regionale, la volontà politica di rilanciare la sanità del nostro territorio che non può continuare ad essere la Cenerentola della Regione Marche ed a subire decisioni assolutamente penalizzanti per la nostra popolazione.

 

Scelta Civica, nella prospettiva della creazione dell’ospedale unico, appoggerà qualunque decisione vada nella direzione del potenziamento dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord e del rafforzamento dell’offerta sanitaria nella nostra provincia ma diciamo con altrettanta chiarezza al Presidente Spacca che non possiamo continuare a pagare dazio ai soliti campanilismi territoriali e chiediamo con forza un riequilibrio di questa situazione che giustamente crea allarme e preoccupazione nella cittadinanza.

 

 

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