“Reparti accorpati: scelte assurde contro i cittadini”

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20 maggio 2013

PESARO – Chiusure dei reparti ospedalieri a Pesaro per la stagione estiva. Il dottor Luciano Moretti, come Cimo, Coordinamento italiana medici ospedalieri, il sindacato più numeroso di Marche Nord e dell’intera regione Marche, attacca: “Da anni, dal 2007, stiamo attaccanto questa riforma e le sue modalità ma nessuno che ci ha mai dato ascolto. Siamo a favore di una integrazione ma non a favore di un ospedale unico così come concepito: la gente è arrabbiata, non solo i medici. Questa città non si sta accorgendo di nulla di quello che sta succendendo”.

“Non c’è un giudizio tecnico scientifico su come si sta portando avanti la ristrutturazione, la riqualificazione dei due ospedali. Ci sono scelte che noi definiamo allucinanti. Accorpare la neurologia con pneumologia, per esempio, è una scelta assurda per i pazienti. Stanno tagliando posti e chiudono ospedali ovunque: è il metodo scelto e il merito che si sta utilizzando che sono sbagliati. Le strutture aperte devono essere a norma. Se tu vai a Urbino non c’è una guardia per le urgenze notturne. Questo è ospedale? Se vogliono tenere in piedi un ospedale bisogna ternerlo a norma. Lo stesso a Pesaro: c’è una pediatria che fa la reperibilità fino al pomeriggio: allora, chiudetela. Ma ditelo alla gente perché la state chiudendo”.

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