“Pochi” tifosi ma idee chiare: fischi per Montini

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20 maggio 2013

PESARO – Inutile negarlo. Ci si aspettava più partecipazione da parte dei tifosi biancorossi alla manifestazione indetta domenica pomeriggio dalla Vecchia Guardia per salvare la Vuelle, non apriremo un balletto di cifre come per eventi più significativi, ma i circa settecento presenti alla marcia che ha condotto il gruppo dall’hangar di Viale dei Partigiani alla Palla di Pomodoro, rappresentano appena un quinto degli habituè domenicali dell’Adriatic Arena. E certamente questo zoccolo duro è composto da coloro che ci credono veramente nella possibilità della Victoria Libertas di essere presente anche nella prossima stagione, nel massimo palcoscenico del basket italiano, quella serie A che Pesaro si merita per la salvezza conquistata sul campo e per il blasone che si porta dietro.

Ma non sarà semplice, lo ha fatto capire a chiare lettere Marco Piccoli, storico fondatore dell’Inferno Biancorosso nell’ormai lontano 1975 e sempre in prima linea quando c’è bisogno del suo contributo, con un megafono in mano è sempre a suo agio, come quando faceva piangere il casertano Oscar urlandogli dalla curva della presunta infedeltà della moglie, ma dalle sue parole si capisce il momento di confusione che regna ai piani alti della Vuelle. Dove la mancanza di una figura carismatica che attiri intorno a sé imprenditori e commercianti, istituzioni e politica, si fa sentire, rendendo molta complicata la ricerca di quei fondi necessari per affrontare con la giusta serenità la prossima stagione agonistica.

Foto Danilo Billi

Non può essere certamente Mauro Montini l’uomo dal quale ripartire, perché la piazza al solo sentirlo nominare si è lanciata in una convinta bordata di fischi e non si può affidare il rilancio del basket pesarese ad una persona priva di una qualsiasi forma di entusiasmo e sempre pronto a castrare qualunque idea non venga direttamente da lui, potrebbe essere Franco Del Moro l’uomo giusto, presidente acclamato e benvoluto anche ai vertici della Legabasket, che potrebbe sfruttare le sue qualità di uomo marketing per cercare di aprire più dialoghi possibili con chiunque abbia intenzione di investire nel basket pesarese, non solo in provincia, ma in tutto il territorio nazionale.

L’importante è avere un piano preciso dal quale ripartire, con idee chiare e la possibilità di programmare non solamente per quest’anno, ma anche per le prossime stagioni, serve un progetto serio di marketing, coinvolgendo la città dalle sue fondamenta. Nella manifestazione di domenica si notava l’assenza di ragazzi sui venti- venticinque anni, segnale del poco lavoro svolto sugli istituti scolastici in questi ultimi anni, c’erano tantissimi over 40 con famiglie al seguito, quelli che venticinque anni fa erano in prima linea al vecchio hangar a festeggiare il primo storico scudetto, quelli che la Vuelle non l’hanno mai abbandonata e hanno trasmesso la loro passione anche alla generazione futura, ma c’è bisogno anche di un ricambio generazionale, ricominciando ad entrare nelle scuole con abbonamenti ad hoc per i ragazzi, sapendo che sono finiti i tempi che la domenica pomeriggio non si sapeva dove andare e per vincere la concorrenza di multisale e ipermercati bisogna mettere in piedi uno spettacolo capace di attirare anche la generazione facebook.

Finalmente si potrà sbloccare dopo cinque anni il merchandising legato alla Vuelle, con la scadenza del contratto che legava la società alla Royal, sappiamo che non si ricaverà un milione di euro dalla vendita di magliette e felpe con il marchio Victoria Libertas, ma aprire un Vuelle store all’interno dell’Adriatic Arena e un sito internet dedicato dove comprare online qualsiasi gadget legato al basket pesarese, potrà essere il primo segnale di rinnovamento. Si è parlato di aprire in anticipo la campagna abbonamenti, idea che il nostro sito aveva lanciato fin dall’anno scorso, per cominciare a contarci, con la speranza che l’idea non diventi un boomerang in caso di scarsa partecipazione, si dovranno anche preparare pacchetti specifici per le aziende, dove spendendo qualche migliaia di euro si otterranno agevolazioni e visibilità all’interno del palazzo. E’ proprio la visibilità per gli investitori il punto critico di questa fase della ricerca di denaro fresco da mettere in cassa, non si può andare dalle associazioni dei commercianti, albergatori e ristoratori a chiedere soldi senza offrire delle contropartite appetibili, il basket offre durante le partite almeno dieci pause programmate e ogni timeout dovrà proporre eventi per veicolare gli sponsor, sia con banali estrazioni di pranzi e cene gratis, sia con buoni sconto da offrire al pubblico per portare gente nelle attività che hanno investito nel progetto.

Le aziende già presenti nel Consorzio dovranno essere valorizzate al massimo, non con un veloce elenco di nomi durante l’intervallo, ma con appositi spazi all’interno del match dove far vedere i loro prodotti con pubblicità sui megaschermi e hostess vestite con il marchio dello sponsor di giornata, che passeranno per le tribune con gadget da distribuire. La crisi economica rende tutto più complicato e per convincere imprese ad investire anche qualche migliaia di euro, non ci si deve affidare solo alle amicizie personali, ma far intravedere che i soldi investiti potranno garantire qualche forma di ritorno economico.

Poi certamente non bisogna tralasciare la ricerca dello sponsor principale, quello da mezzo milione di euro, quello più difficile da scovare e convincere, con un paio di trattative ancora in piedi da chiudere al più presto, sperando in risposte positive, se non arriveranno buone notizie si potrà cominciare l’anno con il solo nome Pesaro sulle maglie, con un design che potrebbe venire fuori da un concorso ad hoc per l’occasione.

Di idee ce ne potranno essere tante, l’importante è non farsi sfuggire la possibilità di iscriversi e presentare regolarmente i documenti per il 31 maggio, in modo di guadagnare tempo per arrivare al 18 giugno con qualche soldo in più in tasca e una maggior chiarezza ai piani alti, dove onestamente sembrano esistere spaccature tra i vari componenti dello staff societario difficilmente sanabili, tutti dovranno fare la loro parte, dal Sindaco al Consorzio, dal Presidente ai tifosi che con la loro presenza alla marcia di ieri hanno fatto sentire il loro calore per l’ennesima volta, il tempo stringe e le nubi all’orizzonte non accennano a schiarirsi, non si può sempre sperare che sia Valter Scavolini a risolvere tutto, anche se crediamo che in caso di reale bisogno, il suo intervento in extremis lo garantirebbe, ma è arrivato il momento che tutta Pesaro risponda presente all’appello, non sappiamo se la manifestazione di ieri abbia raggiunto il suo obiettivo, ma se da qui ripartirà il basket a Pesaro, chi era presente potrà ritenersi giustamente orgoglioso di aver contribuito a non far sparire un sogno.

PER VEDERE LE FOTO DEL CORTEO CLICCA QUI:

http://www.pu24.it/2013/05/19/salviamo-la-vuelle-tutte-le-foto/

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